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Il Resto del Carlino | Spal, è caccia alla punta: il ds Vagnati chiede Palombi

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DOVREBBE ESSERE la settimana di Alberto Grassi e Alex Meret. La Spal non vede l’ora di riabbracciare il portiere dell’Udinese e di ottenere via libera dal Napoli per stringere la morsa sul centrocampista. Per entrambi non è affatto da escludere il congiungimento col gruppo di mister Leonardo Semplici nei prossimi giorni in ritiro: Alex addirittura si è spostato da Udine sabato per salutare i compagni impegnati in amichevole contro la Lazio.

L’ ARRIVO di Alberto Grassi, ormai in dirittura, potrebbe escludere quello di Hernani, il forte brasiliano dello Zenit da tempo nel mirino. La Spal a quel punto nel gioco delle coppie mancherebbe di un regista che si alterni in cabina con Viviani, non di un’altra mezz’ala. A meno che mister Semplici non ritenga di poter adattare con successo come perno della manovra Pasquale Schiattarella o qualcuno dei nuovi arrivi. Altre trattative bollono in pentola sul fuoco di Davide Vagnati. In attacco, se parte Finotto come è probabile, la Spal cerca due uomini da affiancare a Floccari, Paloschi e Antenucci. Come attor giovane si pensa ad Albian Ajeti, albanese di Svizzera nel mirino da gennaio. Con Zigoni ormai tra Venezia e Ternana, l’altro puntero andrà individuato di qui al 31 agosto.

SI PARLA di Ivan Fiolic, croato classe 1996, e sull’asse con la Lazio che fin qui ha portato chiacchiere su Marchetti, Cataldi e Djordjevic ma zero contratti, un nome d’attualità dopo la partita coi capitolini è quello di Simone Palombi. Lui pure è un ’96, e quindi non porterebbe via posti nella lista degli over. Al tempo stesso, Palombi viene da 7 gol in serie B in mezzo campionato a Terni, perché Carbone non gli aveva dato fiducia e il laziale ha giocato e segnato a ripetizione quasi solo con mister Liverani in panca.

SE CI SIANO rose in attesa di fiorire sull’asse con Claudio Lotito, si capirà presto. Vicino sembra anche l’ingaggio del giocatore svedese del Malmoe Pa Konate. Ieri si parlava anche del prospetto Leon Petrovic, un attaccante croato del 2000 di talento per il settore giovanile conteso già da Sampdoria e Udinese.

SE DAVVERO PORTASSE a casa Meret, Grassi, Pa Konate e Ajeti, la Spal dovrebbe poi cercare un ultimo difensore centrale se parte Polvani – attualmente lo sloveno Blazic è un papabile, non più l’ empolese Barba che va allo Sporting Gijion -, un centrocampista e una punta.

Il Resto del Carlino – Mauro Malaguti.

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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