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Il Messaggero | Preso Caicedo, parte l’assalto al “sogno” Kruse

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Da Azmoun c’è il congedo, la Lazio così sceglie Caicedo: l’ecuadoregno è già a Roma per le visite mediche, insieme all’ intermediario Castagna e l’ agente Vargas. Dopo gli accertamenti, firmerà un triennale da quasi 2 milioni (più bonus) a stagione, non vedeva l’ ora. Attendeva e sperava da tre giorni a Barcellona nella chiamata definitiva della Lazio, nonostante l’ inserimento in extremis del Lugo. Ieri l’ok per prendere il volo per l’Italia, perché l’ultimo tentativo biancoceleste da 18 milioni per Azmoun col Rubin è andato a vuoto. La casella da extracomunitario dunque sarà di Felipao: un esborso da circa 6 milioni di euro (comprese le commissioni e il cartellino pagato all’ Espanyol) più 12 milioni lordi sino al 2020. Stretta di mano con Lotito, ma il tesseramento e l’ annuncio ufficiale del 28enne ecuadoregno restano subordinati alla cessione all’ estero di uno fra Perea e Mauricio. Anzi, in realtà ieri Tare lavorava in maniera forsennata all’ uscita di Djordjevic, di cui Caicedo rappresenta il sostituto per caratteristiche: 183 centimetri di potenza, ma appena 13 gol nelle ultime quattro stagioni, che stanno facendo storcere il naso già a tanti laziali. Il diesse però è persuaso dalle sue potenzialità inespresse per colpa dell’ ex tecnico Flores, non a caso l’ Espanyol lo aveva blindato tre anni fa con una clausola da 35 milioni.

NEW ENTRY Col denaro in mano, vuole essere la Lazio a scegliersi l’erede di Keita. Il sogno è lo spagnolo Viera de Las Palmas, ma servono quasi 25 milioni. Molto più economico un talento spuntato nelle ultime ore dalla Germania a sorpresa: a Tare piace tantissimo Max Kruse del Werder Brema. Ha 29 anni, in 23 presenze di Bundesliga quest’ anno ha messo a segno 15 centri e 7 assist, può giocare come seconda punta o esterno a destra e sinistra. Nel giro della Nazionale tedesca dal 2013, aveva saltato tutto l’ inizio della scorsa stagione per un brutto infortunio al collaterale, ma si è ripreso alla grande a novembre, non è più uscito né ha smesso di segnare. Su Kruse ci sono anche Liverpool, Everton e Spartak Mosca da tempo perché è davvero un’ occasione da cogliere al volo: ha un contratto in scadenza nel 2019, ha già detto che non rinnoverà perché vuole cambiar aria. E l’Italia lo stuzzica, figuriamoci ripercorrere alla Lazio le orme di Klose, di un suo Mito. Il destino del suo cartellino insomma è quasi nelle sue mani, così il Werder può chiedere solo 15 milioni al Max.

Il Messaggero – Alberto Abbate 

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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