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Il Tempo | Fatta per Caicedo, accordo trovato ma va ceduto un extracomunitario

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La Lazio ha raggiunto l’accordo con l’Espanyol per l’acquisto del centravanti ecuadoriano Felipe Caicedo. Operazione base da 3 milioni e mezzo di euro legata ai bonus che potrebbe arrivare fino a 7 milioni qualora la Lazio ottenesse la qualificazione in Champions. Caicedo, attaccante giramondo, ha ventinove anni ed è una punta centrale: nel corso della sua carnera ha cambiato molte squadre giocando in diversi campionati. Cresciuto nelle giovanili della Rocafuerte – in Ecuador – è stato acquistato dal Basilea (62 presenze, 16 gol) nel 2006. Una breve apparizione in Premier League con il Manchester City (27 presenze e 4 gol) – prima di essere ceduto in prestito prima allo Sporting Lisbona (11 presenze, 0 gol), successivamente al Malaga (18 presenze, 4 gol) e poi al Levante (29 presenze e 14 reti). Ha vissuto un’esperienza triennale in Russia – nel Lokomotiv Mosca (63 presenze, 15 gol) – prima di accettare l’offerta dell’Al Jazira (7 presenze, 1 gol) durata soltanto poche settimane. Poi l’approdo all’Espanyol (103 partite, 24 gol). Il calciatore firmerà un contratto triennale con il club biancoceleste vicino ai due milioni accettando uno stipendio al ribasso rispetto a quanto percepito nell’Espanyol. La Lazio – che in questa sessione di mercato ha già tesserato Marusic – prima di ufficializzare Caicedo dovrà cedere uno degli extracomunitari già presenti in rosa: Djordjevic, Perea o Mauricio. L’arrivo di Caicedo (moglie spagnola, ha avviato le pratiche per il passaporto comunitario ndr) esclude quello di Azmun, iraniano del Rubin Kazan.

Resistono le suggestioni Brahiini del Porto ed El Ghazi del Lille, ma i loro ingaggi milionari inducono a pensare che tali restino. Un altro «extracomunitario» in entrata è Martin Caceres – ex difensore della Juventus – che verrà tesserato dal Verona per i prossimi 5 mesi. Poi – durante la sessione invernale di mercato – il club laziale valuterà se portarlo a Roma. Nell’ultima stagione Caceres ha collezionato solo una presenza in Premier con la maglia del Southampton, al termine della stagione ha deciso di rescindere il suo contratto. La Lazio intanto tratta con la Juventus la cessione di Keita; mercoledì scorso a Milano Lotito e Marotta si sono nuovamente confrontati, il direttore bianconero ha confermato l’offerta del club juventino per l’attaccante senegalese: Marotta ha messo sul piatto della bilancia 20 milioni di euro, la forbice è ancora ampia perché il Presidente della Lazio non intende trattare per meno di venticinque. Rispedita al mittente anche l’idea di inserire nella trattativa per Keita il cartellino di Rincon. Ma sull’attaccante laziale c’è anche l’Inter: i dirigenti nerazzuni – dopo essersi confrontati in Cina con i vertici di Suning – la prossima settimana torneranno in Italia con maggiori certezze e con l’autorizzazione di poter superare l’offerta della Juventus. I dirigenti bianconeri cercano di serrare i tempi, la Lazio ha tutto l’interesse di giocare su due tavoli aspettando il rilancio dell’Inter; con i nerazzuni potrebbe entrare in ballo anche il cartellino di Jovetic che la Lazio accoglierebbe volentieri, ma l’ostacolo in questo caso sarebbe rappresentato dall’ingaggio del giocatore che guadagna 3,5 milioni di euro a stagione. Questa mattina la Lazio si allenerà a Fornello, poi in giornata il trasferimento in Austria dove il gruppo biancoceleste lavorerà in vista dell’amichevole contro il Bayer Leverkusen in programma domenica pomeriggio.

Il Tempo – Simone Piretti 

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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