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I 5 interrogativi dell’estate della Lazio| FOTO e VIDEO

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Dodici. Sono i giorni che separano la Lazio dalla prima uscita ufficiale: la Supercoppa italiana contro la Juventus, in programma domenica 13 agosto all’Olimpico di Roma. Una gara secca, da vincere. Per alzare un trofeo, scrivere la storia e cominciare al meglio la stagione: quella del ritorno in Europa. Sta per finire il calcio d’estate. Niente più amichevoli (oggi la penultima contro l’FC Kufstein, sabato l’ultima contro il Malaga), ma solo esami veri. Bisogna lavorare al meglio. Sudare per curare ogni minimo dettaglio. Prima a Formello, poi ad Auronzo e ora a Walchsee, in Austria. Procede spedita la preparazione della Lazio, iniziata il 4 luglio scorso. È trascorso quasi un mese. Tante le novità rispetto all’anno scorso, tante ne arriveranno da qui fino alla chiusura del mercato (31 agosto). Ma nonostante ciò è tempo di fare un primo bilancio, andando ad analizzare i 5 interrogativi dell’estate biancoceleste:

1 | La cessione di Keita e il suo sostituto:

È il nodo più difficile da sciogliere. È legato bene, stretto forte dal suo agente Calenda. Salvo clamorosi colpi di scena non rinnoverà con la Lazio (è in scadenza nel 2018) e andrà via: Lotito lo valuta almeno 25 milioni. Fin qui ci siamo. Ma quale maglia indosserà nella prossima stagione? A giugno ci ha provato il Milan, ma il classe ’95 ha declinato la proposta e l’operazione è saltata. Salgono invece le quotazioni della Juventus.Abbiamo fatto un’offerta per Keita“, ha rivelato Marotta. Ma la forbice tra domanda e offerta è ancora ampia. Sullo sfondo ci sono Napoli, Inter, Monaco e West Ham, arrivata a bussare a Formello con 30 milioni di euro. Se dovesse andare via, si aprirà poi il capitolo riguardante il suo sostituto. Brahimi del Porto è un nome caldo, ma la società potrebbe anche decidere di virare su un profilo diverso. Uno come Bacca, Falcinelli o Azmoun per esempio, adatti per il 3-5-2 di Inzaghi;

keita

2 | Il modulo: dal 4-3-3 al 3-5-2? 

“ll modulo non conta. Ciò che fa la differenza è l’atteggiamento in campo“. Questo è il Leitmotiv di Inzaghi, che quest’anno sembra avere le idee molto chiare. Fin dal primo giorno di ritiro il tecnico piacentino dà un’impostazione ben precisa ai suoi ragazzi, scegliendo come schema di base i 3-5-2. Le amichevoli giocate ne rappresentano un’ulteriore prova. E il 4-3-3? Non è da abbandonare, anzi. Uno dei pregi della Lazio dello scorso anno – definita a più riprese ‘camaleontica‘ – è stato proprio il sapersi adattare agli avversari. Saper interpretare in più modi una stessa gara, variando assetto anche nell’arco degli stessi 90 minuti: qualità che non tutte le squadre possiedono;

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3 | Il ruolo di Felipe Anderson:

Quando la Lazio giocherà col 4-3-3 il brasiliano occuperà il ruolo d’esterno d’attacco. È chiaro. Ma nel 3-5-2 le cose cambiano. Inzaghi lo sta provando da seconda punta, quasi sempre in coppia con Immobile. Il feedback è più che positivo. “Devo fare i complimenti a Felipe“. Il tecnico se lo coccola. Sa che può essere l’arma in più lì davanti. Avendo pochi compiti difensivi, è più lucido in fase di possesso e riesce a dar sfogo a tutte le sue qualità. Fantasia, tiro, uno contro uno e accelerazione. Ma non è escluso che possa ricoprire arretrare di qualche medio, posizionandosi come quinto di centrocampo. L’ha già fatto a sorpresa (vedi l’ultima gara a Napoli) e lo potrà rifare. Non è nella sua indole naturale, ma ci si può adattare, specie contro le medio-piccole;

4 | Gli esuberi. Tanti giocatori in cerca di squadra:

La rosa della Lazio conta attualmente 37 elementi. Decisamente troppi. Oltre ai giovani come Luiz Felipe, Oikonomidis, Minala, Rossi e Tounkara, che dovrebbero andare in prestito, la società deve sistemare molti esuberi. In primis c’è la situazione Marchetti. Il 34enne di Bassano non rientra nei piani del club, deciso a puntare tutto su Strakosha: non si allena più con i compagni ma da solo a Formello. Vorrebbe giocare titolare nell’anno del Mondiale e ancora non trova una destinazione, complice anche l’ingaggio pesante (da 1,1 milioni di euro). Altri casi irrisolti sono quelli di Kishna (sulla via del prestito a Benevento), di Morrison (verso il ritorno in Inghilterra), di Djordjevic, di Perea e Mauricio (le cui cessioni libereranno le caselle per gli extracomunitari). Da monitorare anche la situazione legata a Patric, che potrebbe anche fare i bagagli e lasciare la Capitale dopo due stagioni;

marchetti paideia

5 | I nuovi acquisti: saranno utili o si riveleranno dei flop?

Marusic, Lucas Leiva, Di Gennaro e Caicedo. Sono questi i nomi che compaiono nella voce ‘acquisti estivi’ della Lazio. Lieta sorpresa del ritiro, Marusic piace a Inzaghi e il suo staff per duttilità tattica, corsa e resistenza. Molti lo paragonano al primo Lulic: sarà una pedina utile nella lunga stagione da affrontare. Lucas Leiva, invece, è il sostituto di Biglia.L’ho voluto fortementespiega Inzaghi in conferenzaè un centrocampista completo sia in un centrocampo a tre che a due. E’ un leader e aiuterà la squadra”. Meno regista di qualità, più mediano di rottura. Per caratteristiche è diverso dall’argentino, ma per carisma ed esperienza internazionale no: riuscirà a reggere la pressione di Roma. Avrà solo bisogno di tempo per adattarsi, questo sì. L’altro centrocampista arrivato dal mercato si chiama Di Gennaro. Preso a parametro zero dal Cagliari, prende il posto di Cataldi (andato al Benevento). “La Lazio è la mia più grande occasione”. Ha 29 anni e vuole fare il salto di qualità: non può sbagliare. Parte indietro nelle gerarchie di Formello, bisogna dirlo. Ma avrà sicuramente occasione per ritagliarsi dello spazio importante. Sia in cabina di regia, col suo sinistro molto educato, che come intermedio. Davanti c’è Caicedo. Attaccante dalla stazza imponente, sarà il vice Immobile. Ora si trova in Spagna per sistemare le ultime pratiche burocratiche – dovrebbe diventare comunitario –  per poi tuffarsi a pieno nella sua nuova avventura laziale. In attesa del prossimo colpo. Che arriverà.

😄 @adamarusa17 has a message for you! #ForzaLazio #TrainingSession

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MONDIALI 2022 | Argentina-Messico, le formazioni ufficiali

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Alle 20.00 inizierà il match tra Argentina e Messico, una gara di importanza capitale per la permanenza di Leo Messi e compagni nella competizione. Dopo la sconfitta con l’Arabia Saudita la nazionale dell’ex biancoceleste Scaloni è infatti obbligata a trovare i tre punti. Queste le scelte ufficiali dei due allenatori:

ARGENTINA (4-3-3): E. Martinez; Montiel, L. Martinez, Otamendi, Acuna; De Paul, Rodriguez, Mac Allister; Messi, Lautaro Martinez, Di Maria.

CT: Scaloni.

MESSICO (5-3-2): Ochoa; Araujo, Montes, Moreno, Gallardo, Alvarez; Herrera, Chavez, Guardado; Vega, Lozano

CT: Martino.

A dirigere il match sarà Daniele Orsato.

 


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