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Il Tempo | Asta Keita, ma la Juve deve accelerare. Intanto sirene inglesi per Hoedt

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La prima riserva di tutti. E Keita lo sa bene. Juventus, Inter e Napoli continuano a essere tentati dal giocatore, ma l’attaccante senegalese rischia di partire in panchina. I club interessati al cartellino della punta biancoceleste non mancano, ma la sua condizione contrattuale stride con la richiesta economica del presidente Lotito che non abbassa le proprie pretese: 25 milioni di euro. L’attaccante laziale è l’occasione del momento, per capacità, tecnica, età e duttilità nell’interpretare tutti i ruoli del fronte offensivo. Ma al tempo stesso Keita Balde rischia di essere un’occasione da relegare in panchina; l’organico della Juventus vede tanti – troppi – attaccanti in rosa, l’Inter pensava di cedere Perisic, ma al momento il tecnico Spalletti ha bloccato la cessione del croato; se non esce Candreva (c’è sempre il Chelsea) Keita si vedrebbe la strada sbarrata, tanto più considerando che la squadra nerazzurra non parteciperà alle coppe europee, e quindi lo spazio per mettersi in mostra sarebbe ancor meno. L’identica considerazione si potrebbe fare orientando la cessione del giocatore verso Napoli: Callejon, Mertens e Insigne rappresentano una certezza consolidata per Sarri, il giocatore rischierebbe di fare la fine di Pavoletti, Maksimovic e co., abbandonati in panchina dal tecnico partenopeo. Ma il suo cartellino fa comunque gola, e per questo nelle prossime ore i tre club italiani potrebbero muoversi per stringere la trattativa.

La Juventus ha già incassato il placet del calciatore, ma il club juventino probabilmente sarà costretto a serrare i tempi per evitare la concorrenza degli altri due club. La Lazio lavora per far spazio all’extracomunitario Caicedo, e nelle ultime ore sembra aver trovato la soluzione: avviata una trattativa col Besiktas per la cessione del difensore brasiliano Mauricio, l’affare (un milione la valutazione) è in dirittura d’arrivo.

Il Southampton pensa all’olandese Hoedt per rafforzare la propria difesa: il club inglese sarebbe pronto a mettere sul piatto della bilancia 15 milioni per il cartellino del difensore laziale. Nelle prossime ore verrà definito anche il futuro di Kishna, richiesto da Verona e Benevento. L’arrivo di Raiola in Italia risolverà la situazione.

Il Tempo – Simone Pieretti

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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