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Kishna è a Benevento. Il presidente Vigorito: “50% di possibilità che arrivi”

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A margine della presentazione delle nuove maglie (con nuovo main sponsor), il presidente del Benevento Vigorito è intervenuto su Sky Sport 24: “Per la Serie A dobbiamo essere integri, avere un bell’impasto: orgoglio, soddisfazione, umiltà. Non dobbiamo alzare troppo i piedi da terra. Mi sono commosso durante il discorso perché per la prima volta non ci sarà la mia azienda come main sponsor sulle maglie: quando abbiamo deciso di metterla eravamo in tanti, adesso mi prendo da solo, anche per chi non c’è più, la responsabilità di toglierla. Ma lo faccio per far crescere il Benevento.

Kishna? Ieri avrei detto il 20% di possibilità, oggi dico 50. Perché il ragazzo non conosceva questa realtà, non sapeva neanche che avevamo uno stadio. Invece è venuto e ha trovato un cantiere con più di 50 persone che lavorano lottando contro il tempo per darci una sede migliore di quella che avevamo, quindi ha capito che qualcuno qui la sa lunga sulla teoria del sacrificio e del non arrendersi mai. Poiché è un ragazzo intelligente, a prescindere da quello che deciderà, è andato via dicendo che il Benevento era una cosa speciale. Se chi lo consiglia e gli altri non inquineranno quello che abbiamo costruito in un’ora, forse lo vedremo qui. Noi lo gradiremmo, è un talento vero. Fa parte di quei calciatori che hanno talento e che se non rendono non è per colpa loro. Se riusciremo ad averlo avremo anche il compito di riappacificarlo con il calcio, perché in questo momento è un po’ deluso”.

Possibile rinforzo importante per il Benevento, che nei prossimi giorni potrebbe chiudere per Kishna. C’è stato un pranzo in città tra il presidente Vigorito, il ds Di Somma e Mino Raiola, agente del calciatore. Il calciatore è già a Benevento, per visitare la città campana e prendere una decisione sul suo futuro: nei prossimi giorni verrà data la risposta definitiva all’offerta dei giallorossi. E’ quanto riporta il sito gianclucadimarzio.com

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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