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La Repubblica | Se partono le stelle Keita e de Vrij obiettivi Brahimi e Rodrigo Caio

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La strategia della Lazio è quella dell’attesa. Nessuna fretta di cedere i due gioielli in scadenza a giugno 2018, Keita e de Vrij. Anzi, se dipendesse solo dalla società (e soprattutto da Inzaghi), entrambi potrebbero restare più che volentieri. Certo, l’ipotesi di perderli a zero è un’eventualità che si vorrebbe scongiurare: ecco perché subito dopo la Supercoppa italiana ci sarà un ultimo, probabilmente inutile, tentativo con gli agenti del difensore olandese. De Vrij ha dato la sua disponibilità a restare un altro anno alla Lazio, ma difficilmente sarà possibile convincerlo a prolungare il suo rapporto con il club: molte squadre importanti si sono fatte avanti per lui e a partire da gennaio saranno libere di fargli firmare un nuovo contratto, a cifre raddoppiate rispetto a quelle che potrebbe prospettargli Lotito. Tra queste pure la Juventus, che prenderebbe volentieri sia lui che Keita, entrambi a parametro zero.

L’attaccante cresciuto nella cantera del Barcellona ha promesso, però, di non aver intenzione di andarsene senza garantire un’entrata economica alla società che l’ha valorizzato. Il problema è che Lotito, dopo aver assaporato la proposta da 32 milioni del Milan (rifiutata da Keita su consiglio dell’agente) non accetta offerte inferiori ai 30. La Juve è ferma ai 20 scarsi e comprensivi di bonus. Serve qualcosa in più per convincere la Lazio a cedere. Se ci dovesse riuscire in tempi brevi, allora parte dei soldi saranno reinvestiti su un sostituto all’altezza, con Brahimi del Porto sempre in cima alla lista dei desideri di Inzaghi. Con il giocatore c’è un’intesa di massima, i discorsi con il suo agente vanno avanti ormai da due mesi: resta ancora da trovare un accordo con il club lusitano, che pur essendo in difficoltà economica vorrebbe almeno 20 milioni per cedere l’ala algerina con passaporto francese. Nel caso in cui dovesse partire de Vrij (ma anche in questo caso la richiesta è di 30 milioni), la Lazio tornerebbe su Rodrigo Caio, già seguito l’anno scorso. Rispetto a un’estate fa, sul 23enne centrale brasiliano del San Paolo ora ci sono anche Juventus e Roma.

La Repubblica – Marco Ercole

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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