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Il Messaggero | Keita, il futuro è adesso

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Se non è un sorpasso, poco ci manca. Keita può giocare da titolare contro la Juventus. A dispetto della sua situazione legata al mercato e della strategia tecnico-societaria, il senegalese potrebbe infatti essere schierato subito contro la squadra del suo futuro, nel primo appuntamento importante della stagione, la Supercoppa italiana. Felipe Anderson ancora non è al meglio. Inzaghi e i medici attendevano il suo rientro nella giornata di ieri, ma così non è stato a causa della contrattura agli adduttori rimediata nell’amichevole con il Bayer Leverkusen che, al momento, non si sarebbe rimarginata del tutto. Un bel problema. Non è un allarme vero e proprio, visto che qualche giorno a disposizione ancora c’è, ma l’ansia comincia un po’ a trapelare nello staff tecnico e medico.

PUNTA ATIPICA Le prestazioni di Pipe in questo mese di precampionato avevano fatto ben sperare, ma anche dato modo all’allenatore di costruire la formazione e preparare la gara con la Juve in una certa maniera considerate le caratteristiche tecniche del brasiliano. Nella testa di Simone, Anderson gioca ormai da punta, un attaccante atipico, subito dietro a Immobile, libero di svariare, inventare e soprattutto inserirsi senza dare alcun punto di riferimento. Il biancoceleste ha svolto un allenamento differenziato e non manca l’ottimismo per rivederlo tra oggi e domani insieme al gruppo, ma il tecnico ha pronta l’ alternativa, ed è ovviamente di lusso.

QUALCOSA CAMBIA Con Keita l’atteggiamento e il modo di giocare contro la Juventus potrebbe modificare leggermente. Il senegalese, un po’ per le sue qualità, rispetto al compagno brasiliano, è abituato a fare movimento diversi accanto a Immobile. Agirebbe da vera e propria seconda punta, preferendo il più delle volte a partire esterno per poi accentrarsi. Per il tecnico, se alla fine dovesse rinunciare per forza a Felipe Anderson, sarà sicuramente un dilemma piacevole da risolvere, vista la stima che Inzgahino nutre nei confronti del giovane bomber. D’altronde, Keita nell’ultimo test con il Malaga ha fatto vedere che è già in palla, mostrando cose pregevoli lì davanti. E poi con Immobile gioca in sintonia perfetta, trovandosi a occhi chiusi con il compagno. L’ex Barca, nonostante sia molto legato al brasiliano, spera tanto di poter giocare sin dal primo minuto. Sarebbe curioso e stimolante vedere il laziale affrontare la Juventus, la squadra per cui potrebbe giocare addirittura a breve.

STOP PER CUADRADO Nel giorno del ritorno in campo, Keita è stato l’ unico ad evitare il contatto con i tifosi a Formello, probabilmente per non rispondere a domande sul suo futuro. L’unico commento l’ha scritto sui social: Non darti per vinto, le grandi cose richiedono tempo. Un piccolo lancio per la sua nuova linea d’abbigliamento spagnola, ma anche un augurio a sé stesso per la grande voglia di cambiare aria e approdare alla Juve. E questo, né lui, né tantomeno il suo entourage l’hanno mai negato. Da verificare le condizioni di Radu. Anche il romeno, insieme al brasiliano, ha svolto lavoro differenziato a causa di un leggero fastidio al polpaccio. Il centrale difensivo è in ballottaggio con Hoedt, migliorato dopo la botta al ginocchio, per giocare titolare accanto a de Vrij e Wallace domenica sera contro la Juve. Dal canto suo anche Allgeri deve fare i conti con gli infortuni. Da Torino, infatti, non arrivano buone notizie per Cuadrado. Il veloce esterno colombiano dell’88 dovrà rinunciare alla sfida per un risentimento al polpaccio della gamba destra.

Il Messaggero – Daniele Magliocchetti 

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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