Connect with us

Per Lei Combattiamo

I tre gol più belli della Lazio in Supercoppa | FOTO & VIDEO

marco.cervino4@gmail.com'

Published

on

 


Settima finale di Supercoppa italiana per la Lazio, la terza dal 2013. I biancocelesti sono ormai una delle squadre più presenti in questa competizione, con 3 vittorie e  altrettante sconfitte. I successi risalgono al 1998 (2-1 proprio contro la Juventus), 2000 (4-3 contro l’Inter) e 2009 (2-1 sempre contro l’Inter), mentre i ko sono del 2004 (3-0 Milan), 2013 e 2015 (4-0 e 2-0 contro i bianconeri). Sono 8 i gol segnati e 14 quelli subiti. Ma quali sono le tre reti più belle realizzate dai biancocelesti in questa competizione? Vediamole insieme.

Juventus Lazio Supercoppa

1) Juventus-Lazio 1-2 (1998), Pavel Nedved: di quella magica notte di Torino si potrebbe tranquillamente elencare il gol di Sérgio Conceição, che al debutto regala ai biancocelesti la loro prima Supercoppa a pochi secondi dalla fine. Sarebbe troppo facile però. La vera magia arriva infatti al 37′: costruisce l’azione vincente un trio da favola, che qualche lacrima malinconica la fa scendere. E’ infatti un’azione corale, quasi da playstation. Veron crossa, Mancini aggancia in area di rigore ma è di spalle. Il Mancio però non indossa la numero 10 per caso, così con l’occhio posteriore vede l’inserimento di Nedved e lo serve di tacco. Il ceco tira al volo di destro e non lascia scampo a Peruzzi. Curioso che dopo 19 anni i due si affrontino in veste di dirigenti nelle squadre opposte.

Lazio Inter Supercoppa

2) Lazio-Inter 4-3 (2000), Dejan Stankovic: la Supercoppa si gioca in un insolito venerdì di inizio settembre, la Lazio è ancora ubriaca per il double (Scudetto-Coppa Italia) conquistato tre mesi prima. All’Olimpico arriva l’Inter, finalista di coppa. E’ una gara pazza, 7 gol e tante emozioni. La spuntano gli uomini di Eriksson, grazie ai campioni in squadra. E’ il debutto felice di Crespo, Claudio Lopez, protagonista di una doppietta, e Peruzzi. Ma la gemma più bella la regalano i…vecchi. Sul 3-2 infatti, Veron porta palla con la solita eleganza, mentre aspetta l’inserimento di Stankovic. Quando il serbo entra in area, Juan Sebastian gli fa arrivare una deliziosa palla che chiede solo di essere depositata in rete, cosa che Dejan fa con un meraviglioso pallonetto. L’ex Ballotta deve arrendersi.

Players of Lazio celebrate with the winning trophy on the podium after defeating Inter Milan during the Italian Super Cup match at the National Stadium, also known as the Bird's Nest in Beijing on August 8, 2009. Lazio defeated Inter Milan 2-1. AFP PHOTO/LIU Jin

AFP PHOTO/LIU Jin

 3) Inter-Lazio 1-2 (2009), Tommaso Rocchi: i nerazzurri portano bene. Stavolta la location è a Pechino, 9 anni dopo. Niente rivincita, anche la futura Inter del Triplete di Mourinho si deve arrendere ai biancocelesti. Saranno decisive le parate di Muslera, semplicemente insuperabile. Tra il 63′ e 66′ la svolta del match, con gli uomini di Ballardini che colpiscono due volte. Prima il fortunoso gol di Matuzalem (segna di faccia), poi la meraviglia sull’asse Mauri-Rocchi, i due capitani più amati dell’era Lotito. Il centrocampista recupera palla e con un lancio millimetrico scavalca tutta la difesa nerazzurra. Rocchi è fantastico nell’aggancio di petto e prima che venga rimontato dagli avversari, lascia partire un velenoso e beffardo pallonetto che non lascia scampo a Julio Cesar. I meneghini accorceranno le distanze con Eto’o ma non basterà. Dalla Cina a Roma, è questo il percorso della terza (e finora ultima) Supercoppa laziale.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Per Lei Combattiamo

La Repubblica | Lazio, Maxi e Marcos acquisti flop via al rilancio

Published

on

 


Maximiano per la rivincita, Marcos Antonio per il rilancio. Il mese di gennaio dovrà rivelarsi un punto di svolta per l’avventura alla Lazio del portiere portoghese e del centrocampista brasiliano. A prescindere dal mercato, infatti, i biancocelesti punteranno molto sull’ottimizzazione delle risorse interne. La questione delle tasse da pagare entro il 22 dicembre – che sia concessa o meno la rateizzazione, come chiedono i club al Governo – impone a tutte le squadre una stretta sui piani per la sessione invernale. Se poi, nel caso della Lazio, si aggiunge la questione dell’indice di liquidità, ancora negativo, diventa inevitabile a Formello puntare sulla valorizzazione, nella seconda parte di stagione, degli elementi che fin qui hanno brillato meno. Per Maximiano l’occasione arriverà in Coppa Italia, di nuovo contro il Bologna. Un segno del destino per l’ex Granada, pagato 10,7 milioni in estate e rimasto a guardare gli exploit di Provedel dopo l’ingenuità al quarto minuto della prima giornata – proprio contro il Bologna di Arnautovic – che gli costò l’espulsione. Ha lavorato sodo in questi mesi, il portiere portoghese, anche se non è mai stato preso in considerazione nemmeno per l’Europa League: a sorpresa, zero presenze nelle Coppe. Ora la data del 19 gennaio sul suo calendario è cerchiata di rosso. Da febbraio poi ci sarà anche la Conference League per ritagliarsi minuti in campo e provare a rilanciarsi e riscattarsi. Discorso simile anche per il regista ex Shakhtar Donetsk. «Marcos Antonio ha bisogno di tempo per capire bene i concetti di gioco di Sarri», ha detto giorni fa Roberto De Zerbi, il tecnico che proprio in Ucraina lo aveva allenato con successo. Già in estate ne aveva parlato molto bene allo stesso Sarri, consigliandogli di puntare su di lui. «È un brasiliano con la testa da tedesco per la professionalità che dimostra tutti i giorni. Credo che si prenderà il suo spazio», ha assicurato. Per il classe 2000 il “duello” con Cataldi fin qui non è stato semplice. Ma gli attestati di stima dall’allenatore e dai compagni non sono mai mancati. Si è applicato molto, Marcos Antonio, per imparare i movimenti e i dettami tattici del 4-3-3 e le volte in cui è stato chiamato in causa ha già dimostrato, accanto ai difetti da limare, di saper dare del tu al pallone. Era stato il primo nuovo acquisto, cinque mesi fa: costato 7,3 milioni più bonus e accolto con entusiasmo, arriva ora il momento per Marcos di far vedere che la fiducia di tutti nel suo potenziale è stata ben riposta. La Repubblica

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW