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Keita tra i miglior bomber Under 21: ecco la top 10 diramata dalla Uefa

francescadamato96@gmail.com'

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La Uefa ha pubblicato sul proprio sito ufficiale una classifica dedicata ai migliori bomber Under 21 dei principali campionati europei. Non poteva mancare l’attaccante biancoceleste Keita che occupa la terza piazza preceduto solamente da Timo Werner del Lipsia (21 gol) e da Dele Alli del Tottenham (18). Alle spalle dell’ex Barcellona c’è André Silva, appena acquistato dal Milan.

Ecco la top 10:

1. Timo Werner (Lipsia, 1996) 21 gol in 31 partite
2. Dele Alli (Tottenham, 1996) 18 in 37 partite
3. Keita Balde Diao (Lazio, 1995) 16 in 31 partite
4. André Silva (Porto, 1995) 16 in 32 partite
5. Kylian Mbappé (Monaco 1998) 15 gol in 29 partite
6. Sandro Ramírez (Malaga, 1995) 14 in 30 partite
7. Youri Tielemans (Anderlecht, 1997) 13 gol in 37 partite
8. Henry Onyekuru (Eupen, 1997) 12 in 28 partite
9. Landry Dimata (Ooestende 1997) 12 in 29 partite
10. Giovanni Simeone (Genoa, 1995) 12 gol in 35 partite

 


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TMW | Lazio, domani a Graz per una finale anticipata: obiettivo cancellare Midtjylland

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È la terza giornata del girone ma è già una finale. Del resto non può essere altrimenti se alla partita precedente hai perso 5-1. Così Martusciello, il vice di Sarri, ha presentato Sturm Graz-Lazio di domani alle 18.45: “Rappresenta il passaggio del turno. È una partita da ultima spiaggia, c’è da vincere e convincere. Bisogna continuare cosi e evitare quei down dell’ultima prestazione europea”. Nel gruppo F sono tutte a pari punti, 3: insomma, è veramente ti decisivo il match di giovedì.

Fraioli

Il problema di Midtjylland – Non che ci volesse una laurea a Coverciano per capirlo, ma a Formello sono tutti d’accordo che la causa della disfatta in casa del Midtjylland non siano le rotazioni nella formazione iniziale, con 5 cambi rispetto alla squadra schierata quattro giorni prima col Verona. Gila per Casale, Hysaj per Lazzari, Luis Alberto per Basic, Cataldi per Marcos Antonio e Pedro per Zaccagni. Quasi mezza squadra, sì, ma giocatori di primo livello, considerati titolari, superiori per valore assoluto agli avversari danesi. Il problema quindi, più che nei nomi, è stato nell’atteggiamento con cui la Lazio è scesa in campo: poco umile, spocchiosa, sicura di essere bella e vincente. Il famoso germe di Sarri.

Fraioli

Sì alle rotazioni – Contro la Cremonese e lo Spezia il gruppo ha risposto alla grande, ha reagito ma non basta per rimettere la nave in porto sicuro: c’è lo scoglio di Graz da superare per tornare in acque tranquille. Sull’aspetto mentale lavorerà Sarri, deciso a continuare nell’alternare alcuni giocatori (Vecino, Marcos Antonio, Gila si candidano), perché il tour de force non risparmia nessuno e lunedì c’è lo scontro diretto di Firenze. TuttoMercatoWeb/Riccardo Caponetti

 


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