Connect with us

Per Lei Combattiamo

Cambia Lucas, cambia il (la) finale

Published

on

 


Oggi il cielo è più limpido. È azzurro, chiarissimo. Le nuvole sono più bianche del solito. La Capitale è quasi vuota, i romani sono in viaggio. Chi al mare, chi in montagna. Domani è ferragosto, bisogna festeggiare. Ma c’è qualcosa di strano, di diverso nell’area. “Ah già, ora ricordo”. Poche ore fa la Lazio ha vinto la Supercoppa Italiana contro la Juventus. Ecco perchè oggi per tifosi laziali sembra tutto più bello, migliore. O forse è davvero così, ma fatto sta che all’Olimpico è stata scritta un’altra pagina di storia. “E che storia”, verrebbe da aggiungere. “Non riusciremo mai a vincere contro la Juventus“. “Keita non convocato? Allora che giochiamo a fare”. I commenti più accreditati sui social del popolo dell’Aquila. “Non abbiamo neanche più Biglia ma Lucas Leiva”. Un altro messaggio letto e riletto nelle ultime settimane. Tutto vero. Preoccupazioni giuste. Ma il campo ha dato il suo responso e ha incoronato la formazione di Inzaghi, orfana del regista della nazionale argentina. Gli interrogativi del pre gara rimangono tali nel post, ma con sfumature diverse. “Vuoi vedere che Biglia era quello sfortunato“. In tanti ci hanno pensato, in molti credono di saper rispondere prendendo in mano le statistiche.

MALEDIZIONE FINALI – Precisazione. Non vi è cattiveria nel pezzo: non è questo l’intento. Stuzzicare, forse. O meglio provocare, questo sì. Perchè è un dato di fatto che Biglia ha perso tutte le finali giocate con la Lazio. Tre su tre, considerando che nella finale del 2014 di Coppa Italia non giocò (i biancocelesti persero 1-2 ai supplementari). Sei su sei, se ci aggiungiamo le disfatte con le Nazionale (1 al Mondiale e 2 nella Coppa America). Strike, peccato non sia bowling. Potrà essere un caso o meno, fatto sta che con le finali non ci va a genio. Le sue qualità e la sua carriera sono comunque fuori discussione. È un giocatore di altissimo livello, che a Formello avrebbero tenuto volentieri. Molto volentieri. “Ci abbiamo provato fino all’ultimo”, ha spiegato Inzaghi. “Ha chiesto di andare via, ma voglio ringraziarlo per quello che ha fatto in questi anni con la Lazio”, l’elogio e il saluto di Tare. Elegante, preciso. Senza rancori. La vita va avanti, la palla scorre e alla fine….Murgia la butta dentro!

VENI VIDI VICI – Lucas Leiva come Giulio Cesare? No assoltamente no. Il brasiliano ci ha messo meno di un mese a conquistare il primo successo a Roma, ad alzare la prima coppa con la Lazio. Una partita giocata, una trofeo in bacheca. Missione completata: è riuscito dove Biglia non è riuscito. Ha vinto in campo, ha vinto fuori, guadagnando la stima di compagni e tifosi. Ieri-  nei festeggiamenti al ‘Fersini’ – all’1 di notte si è alzato un coro. Dirompente. “Lucas, Lucas Leiva, Lucas Lucas Lucas Leiva…!“. Lui è arrossito, è sembrato timido per un attimo. Non se l’aspettava, è logico, ma si è fatto contagiare dall’entusiasmo e ha cominciato a saltellare a ritmo di musica insieme al resto del Gruppo. No, non è un errore la lettera maiuscola. “Lui e Biglia sono due ragazzi eccezionali, due leader. Il brasiliano è diventato già un punto di riferimento”, dicono all’unisono dalle parti di Formello. Anche Tare la pensa così: “L’abbiamo voluto fortemente, non credevamo potesse arrivare”. La Lazio ha ritrovato il suo Lucas. Sempre biondo, sempre sudamericano, sempre in cabina di regia. Ma con una coppa in più. Una Supercoppa in più.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Per Lei Combattiamo

Serie A, una panchina sempre più vicina al cambio allenatore: ecco di chi si tratta

Published

on

 


La sconfitta casalinga di oggi contro il Monza potrebbe esser stata fatale: Marco Giampaolo è sempre più a rischio esonero, la sua panchina sembra ora destinata a saltare dopo la quarta sconfitta consecutiva in campionato della Sampdoria, quinta nelle ultime sei. Come riporta Gianlucadimarzio.com, la decisione sembra essere praticamente presa e, in caso di addio di Giampaolo, sono due le possibilità che si aprono, entrambi eventuali ritorni: Claudio Ranieri e Roberto D’Aversa, predecessore proprio dell’attuale allenatore della Sampdoria, ancora sotto contratto fino al 2024.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:


I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW