Connect with us

Per Lei Combattiamo

Jacobelli: “La Lazio deve prendere una punta importante. Keita? Rischiano di rimetterci tutti”

enrico.delellis@libero.it'

Published

on

 


Ai microfoni di Radio Incontro Olympia è intervenuto il direttore del Corriere dello Sport Stadio, Xavier Jacobelli: “La Supercoppa è stata un’impresa eccezionale per le modalità con le quali è stata ottenuta. I Campioni d’Italia hanno giocato al di sotto delle aspettative contro una grande Lazio. Il campionato è iniziato ma i verdetti vanno presi con le molle. La Juventus si è rialzata anche se non è ancora ai livelli massimi. La SPAL si è esaltata per un pari contro una Lazio. Mi aspettavo da loro una buona prova dopo averla seguita l’anno scorso. Di contro però la Lazio ha evidenziato il problema che deve essere risolto. La rosa a disposizione di Inzaghi ha bisogno di rinforzi dopo le partenze eccellenti e il caso Keita”. Anticipare l’acquisto del sostituto di Keita: “Rischia effettivamente di essere tardi. Conoscendo la situazione già a Luglio si poteva operare prima sul successore. A Simone Inzaghi non si può chiedere la Luna. Già viene da una stagione strepitosa, ci ha aggiunto la Supercoppa contro i vicecampioni d’Europa. Ora però ha il sacrosanto diritto di avere un organico competitivo. Altrimenti è meglio parlare chiaro ai tifosi. Aspettatevi un’annata di piccolo-medio range. È dimostrato che la Lazio, ogni volta, l’anno dell’Europa, ha concluso così la stagione”. Sale sulla coda a Keita e Calenda: “Su questa vicenda è stato detto di tutto. Se questo prolungamento di contratto ci fosse stato un anno fa non ci sarebbe ritrovati in questa situazione. I torti e la ragione non sono tutti da una parte. È evidente che però a perderci, in questo momento, sarebbero sia la Lazio, sia Keita. La Lazio perdendolo a parametro 0, Keita perché non gioca. È vero che è un ’95, e può sopportare una stagione del genere. Io però immagino la sua smania e voglia di consacrarsi”. de Vrij invece gioca: “Soltanto i diretti interessati potrebbero dirci cosa cambia da Keita a de Vrij. Evidentemente l’olandese in una situazione analoga ritiene sia molto meglio giocare e in Supercoppa ha annullato Higuain. E ritiene anche continuare a parlare di rinnovo a stagione in corso”. Il sostituto di Keita: “La Lazio non ha bisogno di un talento che si debba affermare. C’è anche l’Europa League oltre al campionato”. Lucas Leiva e l’eventuale sostituto: “Leiva è un giocatore di assoluta caratura internazionale. Credo si stia adattando con grande spirito di sacrificio in un ruolo non suo. Io ritengo che disponendo anche di Di Gennaro, regista classico, verranno offerte opportunità a Di Gennaro, riportando Leiva nel suo ruolo originario”. La Lazio di oggi: “La Lazio a oggi si è indebolita. Al 31 di agosto poi le cose potranno essere cambiate. A oggi diventa difficile anche centrare l’Europa League. La concorrenza è agguerrita”. 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Per Lei Combattiamo

TMW | Lazio, domani a Graz per una finale anticipata: obiettivo cancellare Midtjylland

Published

on

 


È la terza giornata del girone ma è già una finale. Del resto non può essere altrimenti se alla partita precedente hai perso 5-1. Così Martusciello, il vice di Sarri, ha presentato Sturm Graz-Lazio di domani alle 18.45: “Rappresenta il passaggio del turno. È una partita da ultima spiaggia, c’è da vincere e convincere. Bisogna continuare cosi e evitare quei down dell’ultima prestazione europea”. Nel gruppo F sono tutte a pari punti, 3: insomma, è veramente ti decisivo il match di giovedì.

Fraioli

Il problema di Midtjylland – Non che ci volesse una laurea a Coverciano per capirlo, ma a Formello sono tutti d’accordo che la causa della disfatta in casa del Midtjylland non siano le rotazioni nella formazione iniziale, con 5 cambi rispetto alla squadra schierata quattro giorni prima col Verona. Gila per Casale, Hysaj per Lazzari, Luis Alberto per Basic, Cataldi per Marcos Antonio e Pedro per Zaccagni. Quasi mezza squadra, sì, ma giocatori di primo livello, considerati titolari, superiori per valore assoluto agli avversari danesi. Il problema quindi, più che nei nomi, è stato nell’atteggiamento con cui la Lazio è scesa in campo: poco umile, spocchiosa, sicura di essere bella e vincente. Il famoso germe di Sarri.

Fraioli

Sì alle rotazioni – Contro la Cremonese e lo Spezia il gruppo ha risposto alla grande, ha reagito ma non basta per rimettere la nave in porto sicuro: c’è lo scoglio di Graz da superare per tornare in acque tranquille. Sull’aspetto mentale lavorerà Sarri, deciso a continuare nell’alternare alcuni giocatori (Vecino, Marcos Antonio, Gila si candidano), perché il tour de force non risparmia nessuno e lunedì c’è lo scontro diretto di Firenze. TuttoMercatoWeb/Riccardo Caponetti

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW