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Europa League

Alla scoperta dello Zulte Waregem

jacoposimonelli@yahoo.it'

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Ufficializzate le avversarie della Lazio in Europa League, l’urna del gruppo K sorride a metà: Nizza, Zulte Waregem e Vitesse. Della serie, poteva andare peggio ma anche meglio.

ZULTE WAREGEM

Andiamo allora alla scoperta dei belgi, inseriti in terza fascia e vogliosi di dimostrare tutto il proprio valore.

Zulte

IL PUNTO DI FORZA 

Pochi nomi blasonati, merita la giusta attenzione Ivan Saponjic, attaccante prestato dal Benfica classe ’97. Il vero top player però ha un nome e siede in panchina: Francky Dury. Allena lo Zulte dal 2011, lui è l’artefice della clamorosa crescita del club. In realtà aveva già guidato in due riprese la squadra anche tra il ’90 e il ’95, solo che in quel periodo la formazione si chiamava solo Zultse VV. Sotto il comando di Dury, i rossoverdi hanno conquistato i loro primi e finora unici titoli: due coppe nazionali, una nel 2006 e l’ultima pochi mesi fa. Lo scorso campionato, gli Essevee lo hanno chiuso al 6° posto (dopo i playoff), regalandosi la terza presenza ai gironi di Europa League. Nelle precedenti due sono arrivati solo terzi posti, quindi eliminazioni, ma c’è sempre una prima volta. Buona la partenza nel campionato in corso – 3 vittorie e una sconfitta – anche se il ko in Supercoppa belga contro l’Anderlecht brucia ancora.

Dury

IL PUNTO DEBOLE 

Nonostante l’innesto di Nicola Leali, portiere prestato dalla Juventus, la difesa resta il tallone d’Achille dello Zulte. 38 i gol subiti la scorsa stagione, e 4 nelle prime 5 partite di quest’anno (compresa la Supercoppa). Lacune che potrebbero fare felici gli attaccanti biancocelesti. Un altro neo potrebbe poi essere la poca esperienza in campo europeo, vista anche l’età media di 25 anni.

Zulte Anderlecht

CURIOSITA’

E’ la società più giovane dell’Europa, essendo nata solo nel 2001 dalla fusione tra lo Zultse V.V. e il K.S.V. Waregem. Si trova nella città di Waregem, comune belga di 37.155 abitanti situato nella provincia fiamminga delle Fiandre Occidentali. più di 1000 km di distanza da Roma, con l’aereo la si può raggiungere con 2 ore di volo, passando però da Bruxelles con un’ora di auto. Altrimenti c’è l’opzione del treno, con varie fermate. Le partite interne vengono disputate al Regenboogstadion, 6.800 posti a sedere e 8.500 in totale.

regenboogstadion

LA FORMAZIONE 

Il modulo oscilla tra il 4-3-3 e il 4-5-1, con una preferenza per il primo.

Questo l’11 tipo: Bostyn; De Fauw, Derijck, Heylen, Hamalainen; De Pauw, De Sart, Coopman; Olayinka, Saponjic, Kaya.

 


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Europa League

Feyenoord, il tatuaggio del vice allenatore dopo il match con la Lazio – FOTO

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Prima della splendida vittoria arrivata nel derby di contro la Roma, i biancocelesti avevano gettato al vento la qualificazione dell’Europa League perdendo a Rotterdam sul campo del Feyenoord. Il vice allenatore della squadra olandese, John De Wolf, si è tatuato sul braccio la frase scritta sullo striscione dei tifosi olandesi nel giorno del match: “Non vado a terra per nessuno, né per te e né per nessun altro”.

 

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