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ESCLUSIVA | Macheda racconta il suo amico Nani: “Che colpo della Lazio! Esterno, seconda punta o trequartista, gioca ovunque”

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Per Nani non servono presentazioni, ma forse in questa circostanza può essere fatta un’eccezione. Infatti a parlarcene è uno che ci ha giocato insieme costruendoci anche un ottimo rapporto fuori dallo spogliatoio. Non meno importante, ha la Lazio nel cuore. Federico Macheda. Proprio quel ragazzino che a sedici anni è volato Oltremanica e si è ritrovato in campo con campioni come Cristiano Ronaldo, Rooney, Scholes, Giggs e, appunto, Nani. Tanta roba. La Lazio ha fatto davvero un grande colpo. Come giocatore non si discute, parla il suo curriculum. Ha vinto tutto con il grande Manchester di Ferguson per cui non gli servono troppe presentazioni. A giugno prossimo poi ci sarà il Mondiale e vorrà sicuramente mettersi in mostra”. Tra Macheda e Nani si instaura immediatamente un ottimo feeling fuori dallo spogliatoio e poi in campo.  “Con lui ho legato più di tutti quando ero a Manchester. E’ veramente una brava persona, molto simpatica e non farà fatica a piacere subito ai nuovi compagni. E’ sempre stato un professionista serio e può diventare un trascinatore nello spogliatoio della Lazio”. I loro destini sul campo si erano solamente incrociati il giorno dell’esordio di Federico che entrò proprio al posto del numero diciassette. Come andò poi lo sappiamo tutti: Macheda dopo pochi secondi dal suo ingresso trovò il gol vittoria del 3-2 sull’Aston Villa. La settimana dopo la punta romana replicò ma Nani venne lasciato in panchina da Ferguson. Per vedere l’intesa in campo bisognerà aspettare la seconda stagione da professionista di Macheda. Più precisamente il 3 aprile 2010, trentatreesima giornata della Premier League e all’Old Trafford arriva il Chelsea di Carlo Ancelotti. I blues si imporranno per 1-2 ma la rete dei Red Devils è stata confezionata dai due protagonisti della nostra storia. Entrambi entrano al 71’, dopo dieci minuti Nani fugge sulla corsia mancina: doppio passo e cross teso di sinistro su cui Macheda si avventa e, complice un rimpallo fortunato, trova la terza rete assoluta in Premier League. Nemmeno un mese e i ruoli si scambiarono nel 3-1 del Manchester sul Tottenham. Questo è il passato però, il futuro è da scrivere per Nani con la maglia della Lazio. “E’ il sostituto ideale di Keita. Può giocare su entrambe le fasce e in tutti e due i moduli che Inzaghi ha utilizzato: sia il 4-3-3 che nel 3-5-2. E’ un giocatore con una velocità ed una tecnica eccezionale con entrambi i piedi.  Quest’ultima caratteristica mi fa credere che possa tornare utile anche come trequartista dietro due punte”. Dopo tante vittorie con il Manchester e l’esperienza turca con il Fenerbahce e spagnola con il Valencia, è pronto a cimentarsi con il campionato italiano. “Non credo soffrirà troppo l’impatto con la Serie A. Ha giocato in tanti campionati diversi facendo sempre bene e dimostrando il suo valore. Il tempo che recupera la miglior forma fisica e sarà pronto. Spero per lui e per la Lazio che potrà fare davvero bene”. Fra i tanti impegni di entrambi, sono state rare le circostanze per ritrovarsi, ora però sono tutti e due in Italia. Macheda a Novara e Nani è sbarcato nella Capitale e l’occasione per un abbraccio capiterà molto presto. “Ancora non l’ho sentito perché dovrà prima sistemarsi, ma lo chiamerò a breve perché mi farebbe piacere rivederlo”. L’amarcord è terminato e con Federico allarghiamo il discorso. Innanzitutto la vicenda Keita, che poi ha permesso l’arrivo di Nani a Roma. “Keita voleva andare via, hanno fatto un gran casino con il procuratore ma ormai si usa così. Secondo me è una strategia sbagliata perché la Lazio lo ha reso quello che è. Fortunatamente alla fine si è trovata una soluzione che ha reso tutti contenti”. Giudizio positivo sul mercato in entrata biancoceleste che ha visto arrivare un avversario di Macheda ai tempi della Premier. “Sul mercato la Lazio si è mossa bene allestendo una rosa molto competitiva. Lucas Leiva? E’ un centrocampista di tutto rispetto che ha fatto la storia del Liverpool. Sostituire Biglia non è facile perché era il tassello che faceva girare tutta la squadra ma spero che ci riesca. Da avversario l’ho incontrato solo una volta quando battemmo il Liverpool per 3-2 all’Old Trafford, ma lui rimase tutta la gara in panchina”. Infine un commento su Inzaghi, un tecnico che se magari avesse allenato dieci anni prima poteva cambiare il destino di Macheda. “Mi sarebbe davvero piaciuto poter lavorare con Simone Inzaghi. Nella scorsa stagione ha tirato fuori tanti giocatori giovani e continuerà a farlo, a fiducia in loro. Contro la Juventus in Supercoppa ha dimostrato le sue qualità con la Lazio che ha fatto una grande partita e sono stato davvero molto felice per la vittoria”.

 


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ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

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Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


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