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Il Tempo | Inzaghi contro Montella, amici mai

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Spazzare via un tabù complicato, lanciare la Lazio in campionato e rientrare definitivamente tra gli allenatori più promettenti della serie A. E’ l’obiettivo di Simone Inzaghi, chiamato a battere per la prima volta in carriera Vincenzo Montella. Negli ultimi tre confronti infatti, uno con la Sampdoria e due con il Milan, il tecnico di Piacenza non ha mai vinto contro il collega partenopeo. Per la Lazio ottenere i tre punti sarà ancora più difficile, i rossoneri si presentano a Roma al termine di un mercato stellare. Corsi e ricorsi storici riportano ai derby di fine anni 90, quando Montella e Inzaghi si sfidavano a colpi di scudetto. La rivalità tra i due nasce proprio in quel periodo: Simoncino era l’attaccante protagonista di un tricolore strameritato, a volte bomber di scorta dietro Salas e Mancini. L’areoplanino invece il centravanti di qualità, piede sinistro da favola, utilizzato spesso a gara in corso da Fabio Capello. Il romanista ha appeso gli scarpini al chiodo lontano dalla Capitale, a Genova sponda blucerchiata per la precisione. Il 21 laziale invece ha terminato la sua avventura a Formello nel 2010. Entrambi, qualche mese più tardi, hanno intrapreso la strada dell’insegnamento, cominciando dagli Allievi della Lazio e dai Giovanissimi della Roma.

Inzaghi nel corso degli anni si è tolto parecchie soddisfazioni, ha allenato e guidato la Primavera più forte d’Italia, vincendo due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. Dall’altra parte il tecnico napoletano si è aggiudicato la prima edizione del Viareggio Junior Cup. Per poi accomodarsi immediatamente sulla panchina dei grandi al posto di Claudio Ranieri, prima di trasferirsi a Catania, Firenze e Genova. Percorso differente quello di Inzaghi, chiamato dal presidente Lotito per sostituire Pioli il 4 aprile del 2016. Da quel momento Simone è diventato grande, ha impressionato l’ambiente e strappato applausi anche dagli addetti ai lavori. Il mister della Lazio dunque proverà a vendicare soprattutto quella sconfitta alla quarta panchina in serie A, a Marassi contro la Sampdoria nel 2016. Un anno e mezzo dopo Simoncino sogna lo sgambetto all’areoplanino. Per farlo si affiderà alla miglior formazione possibile, ma dovrà rinunciare ancora a Felipe Anderson e Nani (presentazione oggi a Formello insieme a Pedro Neto e Bruno Jordao). In porta ci sarà Strakosha; in difesa – nel consueto 3-4-2-1 – spazio al trio Wallace, De Vrij e Radu. In realtà il romeno è in ballottaggio con l’angolano Bastos. Sulle corsie esterne ci saranno Basta e Lulic, mentre davanti alla retroguardia si posizioneranno Leiva e Parolo. Qualche metro più avanti invece toccherà alla coppia Luis Alberto-Milinkovic Savic muoversi alle spalle di Immobile. Nel Milan invece è confermato il 4-3-3 con l’esordio di Biglia dall’inizio. Davanti Cutrone più di André Silva e Kalinic. Intanto terminerà oggi in casa Lazio la possibilità di sottoscrivere l’abbonamento al campionato: al momento sono state staccate circa 11 mila tessere, venduti oltre 22.000 biglietti, con 6-7 mila milanisti.

Il Tempo – Gianluca Cherubini

 


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MONDIALI 2022 | Germania eliminata e Giappone primo nel girone: Spagna seconda

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Succede di tutto nel Gruppo E, che ha visto continui ribaltamenti di fronte decisivi ai fini della classifica finale del girone. Partendo dal match tra Costa Rica e Germania, la vittoria tedesca per 2-4 non basta comunque per la nazionale guidata da Flick: i tedeschi vengono dunque eliminati nella fase a gironi per il secondo Mondiale consecutivo. La Germania era passata in vantaggio grazie al gol di Gnabry, al quale nel secondo tempo la Costa Rica aveva risposto con Teiera e Vargas, che avevano fatto sognare la qualificazione per alcuni minuti con il momentaneo 1-2. Da qui la rimonta tedesca, arrivata con la doppietta di Havertz e dal gol di Fullkrug.

Nel match tra Giappone e Spagna le furie rosse erano passate in vantaggio grazie alla rete di Morata, con il Giappone che però in avvio di secondo tempo ha ribaltato il match con i gol di Doan e Tanaka, arrivati al 48′ e al 51′, decisivi si fini della vittoria giapponese, arrivata per 2-1. Da quel momento la Spagna ha anche rischiato l’eliminazione, complice l’estemporaneo vantaggio del Costa Rica. La classifica finale fa registrare dunque il primo posto del Giappon, che affronterà agli ottavi la Croazia, e il secondo della Spagna, che affronterà invece il Marocco.

 


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