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L’ex Galderisi: “Inzaghi entra nella testa dei ragazzi, può ancora crescere grazie all’amore dei laziali. Ha una squadra competitiva”

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Il doppio ex  Giuseppe Galderisi è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio nella trasmissione Laziali On Air per parlare  della gara prevista per domenica alle 15:00 tra Lazio e Milan.

Quale valutazione per il mercato della Lazio e in particolare per l’attacco? “La Lazio era chiamata a consolidare quanto di buono fatto l’anno scorso. La cessione di Keita era inevitabile, con la conferma di Immobile e l’arrivo di un giocatore che farà sicuramente la sua parte come Nani, c’è la qualità giusta per far bene. Non conosco i giovani ragazzi portoghesi, ma ritengo che la squadra sia competitiva, c’è spirito e una base solida anche se non sarà facile un campionato in cui le milanesi torneranno ad essere protagoniste”.

Qual è il grande pregio di Simone Inzaghi? “Lo seguivo già in Primavera commentando anche alcune sue partite, devo dire che è un allenatore che mi è sempre piaciuto per come gestisce i match e per come vive il rapporto con i suoi giocatori. Entra nella testa dei ragazzi riuscendo a dare degli indirizzi forti, è meraviglioso come questi concetti vengano trasmessi poi ai giocatori. Portare questo modo di lavorare dalla Primavera alla prima squadra è indice di grande umiltà, è il segno che spesso le cose migliori si possono trovare in casa e sono convinto che Inzaghi possa crescere ancora molto grazie all’amore di tutti i laziali. La solidità e la complicità createsi nell’ambiente non sono arrivate per caso”.

Su Milinkovic-Savic: “Che giocatore! Si può muovere ovunque, è un giocatore che sa trovare gli spazi giusti per essere sempre devastante con i suoi inserimenti. La realtà tattica del campionato italiano è molto competitiva e lui deve lavorare per rispettare sempre le consegne, ma ha l’istinto per farsi trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. Col serbo, Nani, Immobile e Felipe Anderson l’attacco della Lazio può fare sicuramente cose importanti”.

Nel Milan la grande sorpresa è Cutrone.Sono uno dei suoi primi tifosi, in un mondo come quello del calcio di oggi è bellissimo vedere un giovane che sa essere all’altezza con questa prontezza. Avevo parlato con Filippo Galli di lui anni fa e mi aveva segnalato il suo grande talento in tempi non sospetti. E’ un ragazzo che farà parlare a lungo di sé, mi fa piacere che Montella gli stia dando fiducia, io ricordo sempre gli inizi della mia carriera, se Trapattoni non avesse avuto fiducia in me non mi sarei tolto così tante soddisfazioni”.

Alla Lazio è arrivato Bianchessi proprio dal Milan a gestire il settore giovanile. “I numeri contano nel calcio, le chiacchiere se le porta via il vento. Di Bianchessi ho sempre sentito parlare molto bene dalle persone di cui mi fido di più, il suo arrivo al Milan ha portato grandi risultati. C’è bisogno di personaggi che amano il settore giovanile, chi riesce a portare avanti la propria idea, la propria voglia di seguire qualcosa può ottenere risultati. Può essere un dirigente in grado di fare molto bene e aiutare la Lazio a crescere ancora nel settore giovanile”.

Dopo sei Scudetti di fila, la Juventus potrebbe incontrare maggiori difficoltà?Le milanesi si stanno rinforzando e sono due squadre da tener d’occhio, la Roma sembra leggermente più in difficoltà ma ha qualità importantissime, il Napoli mi sembra la squadra più adatta per dar fastidio alla Juventus. Manca però quel qualcosa in più che i bianconeri continuano ad avere, sono più abituati a vincere e a stare a certi livelli. Vedo la Juventus non indebolita ma rinforzata, ha inserito giocatori di grande qualità e che sanno come vivere i grandi appuntamenti, gestire al massimo sia le grandi sfide sia i match più semplici. Il calcio ci insegna che non sempre si può stare al top, conterà molto la testa e la determinazione di questi ragazzi, mi auguro che la Juventus sia sempre protagonista in Champions League, i successi bianconeri in Europa potrebbero essere importanti per tutto il movimento italiano”.

 


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MONDIALI 2022 | Argentina-Messico, le formazioni ufficiali

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Alle 20.00 inizierà il match tra Argentina e Messico, una gara di importanza capitale per la permanenza di Leo Messi e compagni nella competizione. Dopo la sconfitta con l’Arabia Saudita la nazionale dell’ex biancoceleste Scaloni è infatti obbligata a trovare i tre punti. Queste le scelte ufficiali dei due allenatori:

ARGENTINA (4-3-3): E. Martinez; Montiel, L. Martinez, Otamendi, Acuna; De Paul, Rodriguez, Mac Allister; Messi, Lautaro Martinez, Di Maria.

CT: Scaloni.

MESSICO (5-3-2): Ochoa; Araujo, Montes, Moreno, Gallardo, Alvarez; Herrera, Chavez, Guardado; Vega, Lozano

CT: Martino.

A dirigere il match sarà Daniele Orsato.

 


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