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Repubblica | Ciro da Champions. Inzaghi lo esalta “Ora è un leader”

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E pensare che la partita è rimasta in dubbio fino all’ultimo per il nubifragio che ha colpito la Capitale, poi è arrivato il via libera del Prefetto. Ed è arrivato il trionfo della squadra di Inzaghi. Una prestazione perfetta. L’allenatore l’ha studiata nei minimi dettagli, colpendo nei punti deboli la squadra di Montella: “È stato un piacere vedere i ragazzi giocare così. Quando alle 11 mi avevano detto che la partita sarebbe stata rinviata ero dispiaciuto. Eravamo pronti, fino alla fine ho sperato che si scendesse in campo. Bellissimo poter vivere una giornata del genere, proprio come quella contro la Juventus in Supercoppa. In entrambi i casi abbiamo disputato due partite magistrali”.

Un capolavoro tattico di Inzaghi, che argina le fonti di gioco rossonere, colpisce sul lato fragile (quello sinistro) e valorizza le doti realizzative di Ciro Immobile: “Non ho più parole per descriverlo, sapevo – continua Inzaghi – che ci avrebbe aiutato tanto. Ora è un leader, è stato nominato come uno dei capitani”. Ed è proprio lui ad aver chiuso la partita con la fascia al braccio, dopo la sostituzione di Lulic e il cartellino rosso a Parolo (salterà la trasferta con il Genoa): “Avrei preferito – dice l’attaccante, rimasto in campo nonostante una leggera distorsione alla caviglia – che non venisse espulso Marco, ma è stata un’emozione indossarla: sono il terzo capitano di una società gloriosa“. Poi avverte le rivali per la corsa Champions League: “Abbiamo fatto quattro gol al Milan, mettendolo sotto. Continuate pure a parlare delle altre favorite per i 4 posti, noi andiamo avanti a piccoli passi. Credo che la strada giusta sia questa: compattezza del gruppo e spirito di sacrificio. Gli obiettivi si raggiungono solo in questo modo”.

Se a questi ingredienti si aggiunge un Luis Alberto così ispirato, allora tutto diventa più divertente: “Per me è facile – racconta lo spagnolo – giocare con Immobile. È un top player. Siamo più forti dello scorso anno e ancora non abbiamo nemmeno Felipe Anderson e Nani”. Inzaghi intanto lo esalta: “Luis Alberto è stata un’intuizione del ds Tare. Ha avuto problemi di inserimento, ma ora è un valore aggiunto per la squadra. È pure grazie a lui se abbiamo fatto due mezzi miracoli con Juventus e Milan”.

La nota negativa è l’infortunio di Wallace, una lesione al polpaccio tra il primo e il secondo grado che lo terrà fuori tra i 30 e i 40 giorni. Al suo posto è entrato (benissimo) Bastos e nei minuti finali c’è stato spazio per il classe 1997 Luiz Felipe, l’ennesimo giovane lanciato da Inzaghi in Serie A: “Ho lavorato tanto per questo – dice il difensore brasiliano – e sono felice. La squadra ha bisogno di tutti, mi farò sempre trovare pronto “. Ce ne sarà bisogno nel tour de force che giovedì vedrà il debutto della Lazio in Europa League: “Con tre competizioni – ammette Inzaghi – sarà tutto più difficile rispetto a un anno fa. Ma sono certo che ci faremo trovare pronti”. Anche senza Biglia.

repubblica.it /  Giulio Cardone e Marco Ercole

 


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MONDIALI 2022 | Germania eliminata e Giappone primo nel girone: Spagna seconda

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Succede di tutto nel Gruppo E, che ha visto continui ribaltamenti di fronte decisivi ai fini della classifica finale del girone. Partendo dal match tra Costa Rica e Germania, la vittoria tedesca per 2-4 non basta comunque per la nazionale guidata da Flick: i tedeschi vengono dunque eliminati nella fase a gironi per il secondo Mondiale consecutivo. La Germania era passata in vantaggio grazie al gol di Gnabry, al quale nel secondo tempo la Costa Rica aveva risposto con Teiera e Vargas, che avevano fatto sognare la qualificazione per alcuni minuti con il momentaneo 1-2. Da qui la rimonta tedesca, arrivata con la doppietta di Havertz e dal gol di Fullkrug.

Nel match tra Giappone e Spagna le furie rosse erano passate in vantaggio grazie alla rete di Morata, con il Giappone che però in avvio di secondo tempo ha ribaltato il match con i gol di Doan e Tanaka, arrivati al 48′ e al 51′, decisivi si fini della vittoria giapponese, arrivata per 2-1. Da quel momento la Spagna ha anche rischiato l’eliminazione, complice l’estemporaneo vantaggio del Costa Rica. La classifica finale fa registrare dunque il primo posto del Giappon, che affronterà agli ottavi la Croazia, e il secondo della Spagna, che affronterà invece il Marocco.

 


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