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Il Tempo | De Vrij-Lazio, rinnovo sempre più vicino ma si discute ancora la clausola

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Se ne è andato Biglia. Ha salutato anche Keita. E’ rimasto soltanto l’olandese De Vrij. Tre casi estivi, tormentoni infiniti, alcuni risolti con delle cessioni capolavoro. Per il centrale olandese però è tempo di rinnovo, il caso è quasi chiuso, la Lazio conta di blindarlo fino al 2020. Una trattativa che va avanti da mesi, il nodo principale è legato alla clausola da inserire nel contratto. La Seg, agenzia che gestisce le prestazioni dell’ex Feyenoord, spinge per un prezzo base da 25 milioni di euro, Lotito e Tare invece vorrebbero partire almeno da 40 milioni. Si vedrà, l’incontro decisivo andrà in scena nella prossime ore in Olanda, i dirigenti biancocelesti cercheranno di strappare la firma (lo stipendio aumenta fino a 2 milioni). Sarà fondamentale infatti incassare il sì del giocatore per scongiurare una partenza a parametro zero a giugno 2018, un vero spreco per il club biancoceleste. Simone Inzaghi intanto se lo tiene stretto, De Vrij è il ministro della difesa, il leader di una retroguardia puntale e precisa. Non a caso con lui in campo tutto il reparto ha acquistato sicurezza, Wallace e Bastos per esempio sono cresciuti e maturati in tempo record. Questo perché il difensore oranje riesce a far sembrare tutto semplice, non perde mai la calma e si muove con estrema facilità aiutando i colleghi di reparto. La Lazio lo prese dal Feyenoord nell’estate del 2014, la famosa stagione della Champions con Pioli in panchina. Il diesse Tare fu bravo a strappare l’accordo con il giocatore prima del Mondiale (De Vrij a luglio si laureò miglior difensore della manifestazione) e a battere la concorrenza spietata del Manchester Utd che in quel periodo lo voleva a tutti costi.

Il primo anno venne impiegato per 35 partite, insieme a Gentiletti, Mauricio e Cana partecipando da protagonista alla conquista del terzo posto e della finale di Coppa Italia contro la Juventus. Il secondo anno invece, stagione 2015-2016, De Vrij restò fuori per 8 mesi a causa della rottura totale del ginocchio (ricostruzione della cartilagine), dopo un match in nazionale tra Olanda e Turchia. E guarda caso, lo stop del Reti Segnate da De Vrij con Bassano Chievo e Palermo miglior centrale della rosa, coincise con un anno disastroso, che portò all’esonero di Pioli, il 4 aprile del 2016. Poi la rinascita con Inzaghi, prestazioni di grandissimo livello, talmente importanti da attirare le attenzioni di club come Juventus, Inter, Milan e Atletico Madrid. Il finale però dello scorso anno sollevò diversi dubbi sulle condizioni fisiche dell’olandese, costretto spesso e volentieri a fermarsi durante le gare per la solita e fastidiosa infiammazione al ginocchio. La Lazio però ci ha sempre puntato, sin dal primo giorno, ora è pronta a blindarlo. Lui tra l’altro non ha mai avuto dubbi: «Lo scorso anno siamo partiti un po’ scoraggiati – ha spiegato di recente in un’intervista – ma la stagione è andata comunque molto bene. Ora, stiamo approcciando alla prossima annata con più positività. Dobbiamo confermarci, lo scorso anno appartiene al passato e non conta più. Dobbiamo ripartire da zero e lavorare nel migliore dei modi. La conquista della Supercoppa è stata una gioia immensa». Ora è tempo di firmare, lo spera Simone Inzaghi, lo vogliono tutti i tifosi della Lazio.

Il Tempo – Gianluca Cherubini

 


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Dimissioni Juventus, la nota ufficiale del club bianconero

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A seguito delle dimissioni dell’intero Cda della Juventus, il club bianconero ha diramato un comunicato ufficiale sul proprio sito web.

Di seguito la nota:

“Il Consiglio di Amministrazione di Juventus Football Club S.p.A. (la “Società” o “Juventus”), riunitosi oggi sotto la Presidenza di Andrea Agnelli, acquisiti nuovi pareri legali e contabili degli esperti indipendenti incaricati ai fini della valutazione delle criticità evidenziate da Consob ai sensi dell’art. 154-ter TUF sui bilanci della Società al 30 giugno 2021, ha nuovamente esaminato le contestazioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, le carenze e criticità rilevate dalla Consob e i rilievi sollevati da Deloitte & Touche S.p.A., società di revisione di Juventus.

Con riferimento alle criticità relative alle c.d. “manovre stipendi” realizzate negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021, il Consiglio di Amministrazione ha rilevato che si tratta di profili complessi relativi ad elementi di valutazione suscettibili di differenti interpretazioni circa il trattamento contabile applicabile e ha attentamente considerato i possibili trattamenti alternativi. All’esito di tali complessive analisi e valutazioni, sebbene il trattamento contabile adottato rientri tra quelli consentiti dagli applicabili principi contabili, la Società, per un approccio maggiormente prudenziale, ha: – anzitutto ritenuto di rivedere al rialzo la stima di probabilità di avveramento delle condizioni di permanenza in rosa per quei calciatori che nel biennio 2019/20-2020/21 hanno rinunciato a parte dei compensi e con cui sono state successivamente concluse integrazioni salariali o “loyalty bonus” (rispettivamente, a luglio/agosto 2020 per la prima c.d. “manovra stipendi” e a settembre 2021 per la seconda c.d. “manovra stipendi”); – sulla base delle sopramenzionate possibilità di adozione di legittime metodologie di contabilizzazione alternative, valutato di far decorrere l’accrual pro-rata temporis degli oneri per le integrazioni salariali di luglio/agosto 2020 (per la prima c.d. “manovra stipendi”) e i c.d. “loyalty bonus” di settembre 2021 (per la seconda c.d. “manovra stipendi”) a partire dalla data più remota tra quelle di partenza di una c.d. “constructive obligation” ipotizzate dagli esperti indipendenti (e così, rispettivamente, da giugno 2020 e maggio 2021). Tali revisioni di stime e di assunzioni comportano pertanto rettifiche delle stime di oneri di competenza a fine giugno 2020, fine giugno 2021 e fine giugno 2022 per effetto delle integrazioni salariali siglate a luglio/agosto 2020 e dei “loyalty bonus” siglati a settembre 2021, prevedendone l’accrual pro-rata temporis, secondo il c.d. “straight line approach” (che è uno tra gli approcci ammessi dai principi contabili), a far data, rispettivamente,da giugno 2020 e da maggio 2021; gli effetti di tali rettifiche sono sostanzialmente nulli sui flussi di cassa e sull’indebitamento finanziario netto, sia degli esercizi pregressi che di quello appena concluso e futuri, e non sono material sul patrimonio netto al 30 giugno 2022.

Gli effetti contabili di quanto sopra illustrato, saranno riflessi in un nuovo progetto di bilancio di esercizio e in un nuovo bilancio consolidato al 30 giugno 2022 che saranno esaminati e approvati in una prossima riunione consiliare, resi noti al mercato ai sensi di legge e sottoposti all’Assemblea degli Azionisti già convocata per il 27 dicembre 2022. * Il Consiglio di Amministrazione ha, quindi, approvato, all’unanimità, il comunicato stampa contenente le considerazioni sui bilanci al 30 giugno 2022 richieste da Consob ai sensi dell’art. 114, comma 5, del TUF, disponibile presso il sistema di diffusione delle informazioni regolamentate “1Info” (www.1info.it) e sul sito internet della Società (www.juventus.com), all’interno della sezione “Investitori”. Gli amministratori hanno, inoltre, richiesto alle funzioni interne della Società, con particolare riguardo all’attività dell’Area Sport, di concludere le analisi e procedere all’attuazione nei tempi più brevi possibili del già avviato processo di ulteriore implementazione e miglioramento delle procedure e dei presidi interni in modo tale da contribuire al processo di rafforzamento delle prassi contabili volte alla misurazione e contabilizzazione degli asset e delle operazioni della Società. Tutto quanto sopra considerato, al fine di rafforzare il management della Società, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire l’incarico di Direttore Generale al dott. Maurizio Scanavino.

Si allega al presente comunicato stampa il curriculum vitae del dott. Scanavino. Inoltre, i membri del Consiglio di Amministrazione, considerata la centralità e rilevanza delle questioni legali e tecnico-contabili pendenti, hanno ritenuto conforme al miglior interesse sociale raccomandare che Juventus si doti di un nuovo Consiglio di Amministrazione che affronti questi temi. A tal fine, su proposta del Presidente Andrea Agnelli e onde consentire che la decisione sul rinnovo del Consiglio sia rimessa nel più breve tempo possibile all’Assemblea degli Azionisti, tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione presenti alla riunione hanno dichiarato di rinunciare all’incarico. Per le stesse ragioni, ciascuno dei tre amministratori titolari di deleghe (il Presidente Andrea Agnelli, il Vicepresidente Pavel Nedved e l’Amministratore Delegato Maurizio Arrivabene) ha ritenuto opportuno rimettere al Consiglio le deleghe agli stessi conferite. Il Consiglio ha, tuttavia, richiesto a Maurizio Arrivabene di mantenere la carica di Amministratore Delegato. In ragione di quanto precede, è venuta meno la maggioranza degli Amministratori in carica e, pertanto, ai sensi di legge e di statuto, il Consiglio di Amministrazione deve intendersi cessato. Il Consiglio proseguirà la propria attività in regime di prorogatio sino all’Assemblea dei soci che è stata convocata per il 18 gennaio 2023 per lanomina del nuovo Consiglio di Amministrazione (eccezion fatta per l’amministratore Daniela Marilungo che ha rassegnato le proprie dimissioni con dichiarazione separata; cfr. infra per ulteriori informazioni)1. Juventus continuerà a collaborare e cooperare con le autorità di vigilanza e di settore, impregiudicata la tutela dei propri diritti in relazione alle contestazioni mosse contro i bilanci e i comunicati della Società dalla Consob e dalla Procura. * Si segnala, ai sensi dell’Articolo IA.2.6.7 delle Istruzioni al Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., che: – con riferimento alle dimissioni della dott.ssa Daniela Marilungo, la stessa ricopriva la carica di consigliere non esecutivo e indipendente della Società, nonché di membro del “Comitato Controllo e Rischi” e del “Comitato ESG” di Juventus.

La dott.ssa Marilungo ha motivato le sue dimissioni sostenendo l’impossibilità di esercitare il proprio mandato con la dovuta serenità e indipendenza anche, ma non solo, per il fatto di ritenere di non essere stata messa nella posizione di poter pienamente “agire informata” a fronte di temi di sicura complessità. Il Consiglio di Amministrazione ha preso nota dei commenti della dott.ssa Marilungo, non condividendoli. Ciononostante il Consiglio di Amministrazione ringrazia la dott.ssa Marilungo per i suoi sette anni in Juventus; – sulla base delle comunicazioni effettuate alla Società e al pubblico, né la dott.ssa Marilungo né gli altri consiglieri risultano detenere, alla data odierna, azioni Juventus, ad eccezione di Andrea Agnelli, che detiene alla data odierna n. 96711 azioni Juventus; Il Consigliere Giorgio Tacchia è stato nominato quale componente del “Comitato Controllo e Rischi” in sostituzione di Daniela Marilungo. Sulla base delle comunicazioni effettuate alla Società, il dott. Scanavino non risulta detenere, alla data odierna, azioni Juventus”. 


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