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Morto Angelo Cupini, ex calciatore Lazio

jacoposimonelli@yahoo.it'

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(ANSA) – CARRARA (MASSA CARRARA)- 13 SET – E’ morto Angelo Cupini, ex calciatore della Carrarese e con all’attivo 53 gare in serie A con Udinese, Lazio e Bari. Il decesso è avvenuto stamani all’ospedale di Udine dove Cupini era ricoverato per un male incurabile. Il prossimo 18 settembre avrebbe compiuto 59 anni. Era originario di Ortonovo (La Spezia). Cresciuto nella Carrarese con la quale ha disputato 133 gare tra il 1974 e il 1979, poi passò all’Udinese in serie A con l’allenatore Orrico e dove vinse la Mitropa Cup. Quindi il passaggio al Vicenza e il ritorno alla Carrarese. Di nuovo in B con la Cavese e ancora il balzo in A alla Lazio nel 1983-’84 prima di passare al Padova, Prato, Arezzo. Chiuse la carriera nel Pro Gorizia. Abitava a Udine e nel Friuli si era fatto apprezzare anche come allenatore Domenica in occasione della partita di serie C tra Carrarese e Olbia sarà osservato un minuto di raccoglimento.

 


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TMW | Lazio, domani a Graz per una finale anticipata: obiettivo cancellare Midtjylland

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È la terza giornata del girone ma è già una finale. Del resto non può essere altrimenti se alla partita precedente hai perso 5-1. Così Martusciello, il vice di Sarri, ha presentato Sturm Graz-Lazio di domani alle 18.45: “Rappresenta il passaggio del turno. È una partita da ultima spiaggia, c’è da vincere e convincere. Bisogna continuare cosi e evitare quei down dell’ultima prestazione europea”. Nel gruppo F sono tutte a pari punti, 3: insomma, è veramente ti decisivo il match di giovedì.

Fraioli

Il problema di Midtjylland – Non che ci volesse una laurea a Coverciano per capirlo, ma a Formello sono tutti d’accordo che la causa della disfatta in casa del Midtjylland non siano le rotazioni nella formazione iniziale, con 5 cambi rispetto alla squadra schierata quattro giorni prima col Verona. Gila per Casale, Hysaj per Lazzari, Luis Alberto per Basic, Cataldi per Marcos Antonio e Pedro per Zaccagni. Quasi mezza squadra, sì, ma giocatori di primo livello, considerati titolari, superiori per valore assoluto agli avversari danesi. Il problema quindi, più che nei nomi, è stato nell’atteggiamento con cui la Lazio è scesa in campo: poco umile, spocchiosa, sicura di essere bella e vincente. Il famoso germe di Sarri.

Fraioli

Sì alle rotazioni – Contro la Cremonese e lo Spezia il gruppo ha risposto alla grande, ha reagito ma non basta per rimettere la nave in porto sicuro: c’è lo scoglio di Graz da superare per tornare in acque tranquille. Sull’aspetto mentale lavorerà Sarri, deciso a continuare nell’alternare alcuni giocatori (Vecino, Marcos Antonio, Gila si candidano), perché il tour de force non risparmia nessuno e lunedì c’è lo scontro diretto di Firenze. TuttoMercatoWeb/Riccardo Caponetti

 


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