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Per Lei Combattiamo

La strana coppia

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Buona la prima per Simone Inzaghi in Europa. La sua Lazio ha superato 3-2 in rimonta a domicilio il Vitesse e ha conquistato così tre punti importanti per la classifica del girone. Una sfida in cui l’ex tecnico della Primavera ha potuto testare la “panchina” biancoceleste, mandando in campo i calciatori che non avevano trovato molto spazio in quest’avvio di Campionato come Di Gennaro, Luiz Felipe, Marusic e Caicedo.

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Proprio l’attaccante ecuadoregno è stato uno dei più positivi, soprattutto nella ripresa quando Simone Inzaghi gli ha affiancato Immobile. Una coppia inedita visto che i due avevano giocato insieme solo gli ultimi cinque minuti contro la Spal, ma che ieri sera ha messo in grande difficoltà il Vitesse. Fisicità, velocità palla al piede e scambi precisi nello stretto: una combinazione micidiale. La rete del 2-2 di Ciro riassume al meglio il lavoro a cui Inzaghi sottopone i propri calciatori offensivi: Milinkovic cerca e trova Caicedo in area di rigore che con un colpo di tacco libera Immobile. Tutto nell’arco di pochi secondi. Un’azione perfetta, arrivata nel momento di massima difficoltà biancoceleste.

formello caicedo

Caicedo è stato ingaggiato dalla società capitolina per sostituire Djordjevic come vice Immobile. Con tre competizioni da disputare l’ex attaccante del Borussia Dortmund dovrà tirare il fiato e alla punta ecuadoregna di certo non manca l’esperienza in campo internazionale. Prima di arrivare all’ombra del Colosseo ha vestito la maglia di Manchester City, Malaga e Lokomotiv Mosca. Non proprio l’ultimo arrivato insomma. Dopo la prestazione di ieri sera, a cui è mancato solo il gol, le sue quotazioni crescono e non è escluso che mister Inzaghi, in attesa di avere a disposizione Nani e Felipe Anderson, lo schieri nelle prossime partite al fianco della punta italiana. Il n.20 non è ancora in condizione, ma sta migliorando giorno dopo giorno per farsi trovare pronto e stupire anche i più scettici. Ieri sera di certo l’ha fatto. I tifosi laziali si godono la “strana coppia”, con la speranza di rivederla presto in campo e con gli stessi risultati.

 


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La Repubblica | Lazio, Maxi e Marcos acquisti flop via al rilancio

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Maximiano per la rivincita, Marcos Antonio per il rilancio. Il mese di gennaio dovrà rivelarsi un punto di svolta per l’avventura alla Lazio del portiere portoghese e del centrocampista brasiliano. A prescindere dal mercato, infatti, i biancocelesti punteranno molto sull’ottimizzazione delle risorse interne. La questione delle tasse da pagare entro il 22 dicembre – che sia concessa o meno la rateizzazione, come chiedono i club al Governo – impone a tutte le squadre una stretta sui piani per la sessione invernale. Se poi, nel caso della Lazio, si aggiunge la questione dell’indice di liquidità, ancora negativo, diventa inevitabile a Formello puntare sulla valorizzazione, nella seconda parte di stagione, degli elementi che fin qui hanno brillato meno. Per Maximiano l’occasione arriverà in Coppa Italia, di nuovo contro il Bologna. Un segno del destino per l’ex Granada, pagato 10,7 milioni in estate e rimasto a guardare gli exploit di Provedel dopo l’ingenuità al quarto minuto della prima giornata – proprio contro il Bologna di Arnautovic – che gli costò l’espulsione. Ha lavorato sodo in questi mesi, il portiere portoghese, anche se non è mai stato preso in considerazione nemmeno per l’Europa League: a sorpresa, zero presenze nelle Coppe. Ora la data del 19 gennaio sul suo calendario è cerchiata di rosso. Da febbraio poi ci sarà anche la Conference League per ritagliarsi minuti in campo e provare a rilanciarsi e riscattarsi. Discorso simile anche per il regista ex Shakhtar Donetsk. «Marcos Antonio ha bisogno di tempo per capire bene i concetti di gioco di Sarri», ha detto giorni fa Roberto De Zerbi, il tecnico che proprio in Ucraina lo aveva allenato con successo. Già in estate ne aveva parlato molto bene allo stesso Sarri, consigliandogli di puntare su di lui. «È un brasiliano con la testa da tedesco per la professionalità che dimostra tutti i giorni. Credo che si prenderà il suo spazio», ha assicurato. Per il classe 2000 il “duello” con Cataldi fin qui non è stato semplice. Ma gli attestati di stima dall’allenatore e dai compagni non sono mai mancati. Si è applicato molto, Marcos Antonio, per imparare i movimenti e i dettami tattici del 4-3-3 e le volte in cui è stato chiamato in causa ha già dimostrato, accanto ai difetti da limare, di saper dare del tu al pallone. Era stato il primo nuovo acquisto, cinque mesi fa: costato 7,3 milioni più bonus e accolto con entusiasmo, arriva ora il momento per Marcos di far vedere che la fiducia di tutti nel suo potenziale è stata ben riposta. La Repubblica

 


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