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Genoa-Lazio, i numeri del match

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Terza vittoria consecutiva in Serie A TIM per la Prima Squadra della Capitale. La compagine biancoceleste, in particolare, ha centrato il secondo successo in trasferta nella nuova edizione del campionato italiano di massima serie. Questa volta la Lazio è riuscita ad imporsi al Luigi Ferraris sul Genoa per 3-2. Un successo che viene ampiamente legittimato dai numeri registrati nell’arco della sfida.

Gli uomini di Simone Inzaghi hanno, infatti, gestito il 51% del possesso palla riuscendo a creare ben 15 occasioni da gol, a fronte delle 5 costruite dalla formazione di casa, con 14 conclusioni all’attivo. Per ogni tiro, un pericolo per la difesa avversaria. Costruzione fluida e ben orchestrata quella dei biancocelesti: sono state 25, infatti, le azioni manovrate portate a compimento dagli uomini di Inzaghi.

Offensivamente, invece, i capitolini hanno dato vita a 31 sfoghi offensivi: 7 di questi sono stati proiettati sulla destra, 21 centralmente e 3 sulla sinistra. In tal senso, le posizioni medie registrate dai biancocelesti in fase di possesso palla testimoniano lo sviluppo continuo della manovra lungo la verticale centrale del terreno di gioco. È evidente, infatti, che gli ingressi in campo di Adam Marusic, Jordan Lukaku e Felipe Caicedo abbiano apportato una maggior densità nei pressi dell’area di rigore avversaria.

La Prima Squadra della Capitale, inoltre, non riusciva a realizzare tre gol al Ferraris contro il Genoa dal 28 febbraio del 1993, giorno in cui i biancocelesti s’imposero in trasferta con lo stesso risultato maturato nella serata di ieri: in particolare, anche in quella circostanza un calciatore capitolino riuscì a siglare una doppietta. Si tratta di Karl-Heinz Riedle, ieri raggiunto in questa particolare statistica da Ciro Immobile. Prima rete in biancoceleste, invece, per Bastos Quissanga: un difensore biancoceleste non trovava la via del gol al Ferraris contro il Genoa dal 25 aprile del 2010, giorno in cui André Dias riuscì nell’impresa.

Al termine della sfida, infine, Ciro Immobile è stato eletto come il Most Valuable Player del match. Il numero 17 biancoceleste ha realizzato la settima doppietta, alla settima squadra diversa, da quando veste la maglia della Prima Squadra della Capitale. Immobile in Genoa-Lazio è riuscito a partecipare a ben 8 azioni d’attacco, concludendo 5 volte in porta e creando, di conseguenza, 5 occasioni da gol; in quest’ultimo dato, nessun calciatore in campo è riuscito a far meglio.

S.S.Lazio

  


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CorSera | Lazio, Immobile solo 6 gol ma da gennaio sarà l’arma in più

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Un’arma in più, forse perfino quella principale. Per rientrare, a fine campionato, fra le prime quattro, nella seconda parte della stagione Sarri potrà tornare a sfruttare Immobile. Il capitano della Lazio, dopo 15 giornate di campionato, è fermo a 6gol (in 5 hanno fatto meglio di lui). Mai, da quando è a Roma, aveva segnato così poco. Complici gli infortuni l’attaccante biancoceleste ha giocato solo 11 partite, ma in 2 di queste (Udinese e Monza) ha totalizzato appena 33 minuti. Rispetto ai suoi standard è stato poco presente e, di conseguenza, ha segnato meno. Come media realizzativa però non è affatto la sua peggiore stagione. In questa edizione della serie A Immobile ha segnato un gol ogni 136 minuti giocati. Nelle prime 15 del campionato 2016-17 aveva segnato 9 reti (quindi il 50% in più rispetto al 2022-23), ma, considerando il tempo trascorso in campo, aveva fatto peggio (una rete ogni 145 minuti). In tal senso, sempre considerando le prime 15 partite di serie A, l’annata migliore di Immobile è stata quella 2019- 20, quando era a quota 17 con una media di un centro ogni 70 minuti. Nel campionato in corso non ha potuto dare il contributo che solitamente garantisce, ma da gennaio tornerà finalmente riposato. Non vorrebbe chiudere il campionato con meno di 20 centri (da quando è a Roma gli è capitato solo nel 2018-19, quando si fermò a 15): servirebbero 14 reti nelle restanti 23 giornate. Non impossibile. «Nella classifica marcatori all time della serie A ci sono nomi importanti che hanno fatto la storia del calcio – ha detto a Sport Italia -. Sono scaramantico sui numeri, non li leggo tanto. Mi affido a quello che succede in campo e alla squadra che mi aiuta a scalare queste classifiche. Alla fine vedrò dove sarò arrivato». Il pensiero dunque c’è. E con Sarri che ha rivisto le proprie idee tattiche per permettere alla Lazio di cercare più la profondità esaltando così le caratteristiche di Immobile, Ciro può effettivamente continuare a scalare la classifica marcatori di tutti i tempi. «Non ho mai visto una perso- na avere più passione per il calcio di quella che ha il mister – ha spiegato Immobile -. Ha dedicato, dedica e dedicherà la sua vita al calcio». Un po’ come lui, che la dedica alla ricerca del gol. Per questo da gennaio Immobile può essere un’arma in più per Sarri. CorriereDellaSera/Elmar Bergonzini

 


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