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Il Tempo | Emergenza in difesa: sarà reintegrato Mauricio

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S’è fermata la Lazio, è crollata la difesa, adesso l’emergenza è reale. Rialzare la testa e ripartire immediatamente, Simone Inzaghi si è già fatto sentire: «Dovrò inventarmi qualcosa per le prossime partite – ha raccontato il tecnico al termine della sfida con il Napoli – ce la metteremo tutta per vincere contro Verona, Zulte Waregem e Sassuolo». Mancheranno all’appello però diversi elementi, mercoledì sera il tecnico di Piacenza ha perso contemporaneamente Bastos, De Vrij e Basta. Senza dimenticare Milinkovic Savic, fuori nella ripresa per un fastidio al flessore. Per la sfida del Bentegodi potrebbe farcela soltanto il centrocampista serbo, dipenderà tutto dall’allenamento in programma oggi pomeriggio a Formello. Per gli altri invece se ne riparlerà dopo la sosta, soprattutto Bastos e Basta, mentre De Vrij dovrebbe rientrare in extremis con il Sassuolo (ultimo match prima della seconda sosta perle nazionali). Il centrale olandese si è salvato in tempo, ha accusato il solito dolore all’adduttore, verrà fermato una settimana a scopo precauzionale ma contro il Sassuolo il primo ottobre vuole esserci. Per Bastos invece lo stop sarà circa di 20 giorni, si è bloccato sul più bello di Lazio-Napoli per una lesione di primo grado, si rivedrà il 14 ottobre a Torino contro la Juventus (insieme a Wallace e Felipe Anderson). Tempi meno lunghi del previsto anche per Dusan Basta, mercoledì sera subito in Paideia per accertamenti, gli esami hanno evidenziato una lesione di primo grado alla coscia destra.

Simone Inzaghi però è rimasto con due centrali di ruolo a disposizione, dovrà affrontare le prossime partite con Radu e Luiz Felipe, per questo motivo a breve riavrà in rosa il brasiliano Mauricio. La società – di comune accordo con lo staff tecnico – ha deciso di reintegrare l’ex Sporting Lisbona, lasciato fuori dalla lista generale ai nastri di partenza (non è utilizzabile Prce, per il quale ci sono stati dei problemi di tesseramento nel rientro dal prestito al Brescia). A livello regolamentare è un’opzione possibile, la Lazio ha un posto disponibile nella rosa a 25, ma in ogni caso il difensore dovrà andare a sostituire uno dei 24 componenti della lista attuale (giovani compresi). Probabilmente ad uscire sarà Crecco (in ballottaggio fino a ieri sera con Patric e Palombi), centrocampista mancino, mai utilizzato dall’allenatore in questa prima parte di stagione. Non verrà preso in considerazione invece il mercato degli svincolati: da registrare i nomi di Diakité, Zaccardo e Ziegler (che piace comunque a Simone Inzaghi).

Capitolo Anderson: l’ex Santos inizierà da oggi la preparazione sul campo, proverà a incrementare i carichi di lavoro, la tendinopatia all’adduttore è quasi superata. Felipe sfrutterà la pausa di ottobre per ritrovare la forma migliore e aiutare la banda Inzaghi. Finalmente una buona notizie perché le sue condizioni avevano preoccupato molto lo staff medico. Già recuperato invece Nani, in panchina con il Napoli, potrebbe trovare spazio a gara in corso con il Verona e magari giocare dall’inizio in Europa League giovedì. Domenica a Verona il mister tornerà alla difesa a 4, con Radu e Lucas Leiva al centro; Patric e Lukaku sulle corsie esterne. A centrocampo ci saranno sicuramente Parolo e Lulic, mentre Luis Alberto potrebbe muoversi alle spalle di Immobile e Caicedo. Si vedrà, le prove tattiche scatteranno soltanto domani. La Lazio cercherà di rialzare la testa dopo la batosta subita con il Napoli, bisognerà reagire in fretta e sfidare – come sempre – anche l’emergenza.

Il Tempo – Gianluca Cherubini

 


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La Repubblica | Lazio, Maxi e Marcos acquisti flop via al rilancio

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Maximiano per la rivincita, Marcos Antonio per il rilancio. Il mese di gennaio dovrà rivelarsi un punto di svolta per l’avventura alla Lazio del portiere portoghese e del centrocampista brasiliano. A prescindere dal mercato, infatti, i biancocelesti punteranno molto sull’ottimizzazione delle risorse interne. La questione delle tasse da pagare entro il 22 dicembre – che sia concessa o meno la rateizzazione, come chiedono i club al Governo – impone a tutte le squadre una stretta sui piani per la sessione invernale. Se poi, nel caso della Lazio, si aggiunge la questione dell’indice di liquidità, ancora negativo, diventa inevitabile a Formello puntare sulla valorizzazione, nella seconda parte di stagione, degli elementi che fin qui hanno brillato meno. Per Maximiano l’occasione arriverà in Coppa Italia, di nuovo contro il Bologna. Un segno del destino per l’ex Granada, pagato 10,7 milioni in estate e rimasto a guardare gli exploit di Provedel dopo l’ingenuità al quarto minuto della prima giornata – proprio contro il Bologna di Arnautovic – che gli costò l’espulsione. Ha lavorato sodo in questi mesi, il portiere portoghese, anche se non è mai stato preso in considerazione nemmeno per l’Europa League: a sorpresa, zero presenze nelle Coppe. Ora la data del 19 gennaio sul suo calendario è cerchiata di rosso. Da febbraio poi ci sarà anche la Conference League per ritagliarsi minuti in campo e provare a rilanciarsi e riscattarsi. Discorso simile anche per il regista ex Shakhtar Donetsk. «Marcos Antonio ha bisogno di tempo per capire bene i concetti di gioco di Sarri», ha detto giorni fa Roberto De Zerbi, il tecnico che proprio in Ucraina lo aveva allenato con successo. Già in estate ne aveva parlato molto bene allo stesso Sarri, consigliandogli di puntare su di lui. «È un brasiliano con la testa da tedesco per la professionalità che dimostra tutti i giorni. Credo che si prenderà il suo spazio», ha assicurato. Per il classe 2000 il “duello” con Cataldi fin qui non è stato semplice. Ma gli attestati di stima dall’allenatore e dai compagni non sono mai mancati. Si è applicato molto, Marcos Antonio, per imparare i movimenti e i dettami tattici del 4-3-3 e le volte in cui è stato chiamato in causa ha già dimostrato, accanto ai difetti da limare, di saper dare del tu al pallone. Era stato il primo nuovo acquisto, cinque mesi fa: costato 7,3 milioni più bonus e accolto con entusiasmo, arriva ora il momento per Marcos di far vedere che la fiducia di tutti nel suo potenziale è stata ben riposta. La Repubblica

 


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