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Pioggia, gol e spettacolo. La Lazio vola: Sassuolo ko

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Ci sono momenti brutti. Come quando prendi un acquazzone mentre vai all’Olimpico. Imprevisto. E altri belli. Come la doppietta di Parolo. Inaspettata. O il gol di Immobile. Ormai una sentenza. E tirando le somme, oggi per tutto il mondo Lazio sono stati più i sorrisi. Sei per la precisione. Per una giornata che certifica ulteriormente la forza e la maturità della formazione Inzaghi. Sei a uno al Sassuolo. Ennesima prova di forza e di solidità di una squadra che vola a 16 punti in classifica. Vola come Olympia, la prima a sfidare la pioggia nel pomeriggio della Capitale.

PRIMO TEMPO – “Forza forza forza forza Lazio, forza forza forza Lazio alè“. Comincia forte la Curva Nord. Comincia forte la Lazio, subito riversata in massa nella metà campo avversaria. Ma la prima vera occasione da gol è di stampo neroverde: Lirola arriva sul fondo e scarica dietro per l’accorrente Sensi, che di prima dal limite dell’area calcia spedendo la palla alta. Svolta del match. Siamo al 26′, Matri entra in area e viene atterrato da una scivolata di De Vrij: Berardi va dal dischetto e non sbaglia. 0-1. Non arriva la reazione della Lazio, che non riesce a rendersi pericolosa. Sono troppi i passaggi sbagliati in fase di costruzione, motivo per cui il Sassuolo ha due grandi chance prima con Berardi e poi con Duncan. In entrambe le occasioni, è bravo Strakosha a chiudere in uscita. Affondo di Lulic, che calcia però calcia malamente fuori dallo specchio. Ma la Lazio è viva. C’è. E si fa sentire. Con uno degli uomini più in forma: Luis Alberto. Punizione magistrale a giro dalla destra e palla precisa sotto l’incrocio dei pali. È 1-1. Esplode l’Olimpico, prima del doppio fischio del sig. Maresca.

SECONDO TEMPO – L’intervallo sembra aver fatto bene alla Lazio, che torna in campo con grinta e voglia. Dopo neanche due giri d’orologio Immobile arriva al tiro in porta, ma il suo colpo di testa viene bloccato facilmente da Consigli. Arrembaggio biancoceleste. Milinkovic libera Marusic sulla destra, il serbo è solo e calcia di prima intenzione ma centra in pieno Consigli. Sul calcio d’angolo seguente Immobile colpisce ancora sul secondo palo, trovando l’opposizione dell’estremo difensore avversario. La palla finisce poi sui piedi di Marusic che calcia senza pensarci due volte: il suo destro sfiora il palo. Ma il gol è nell’aria e arriva puntuale. Corner di Luis Alberto, incornata di De Vrij e vantaggio biancoceleste. 2-1. Solo per poco. Passano 60 secondi e il popolo laziale esulta di nuovo. Immobile scappa in profondità, cerca di superare Consigli che devia la palla sui piedi di Luis Alberto. Lo spagnolo usa la tua tecnica cristallina per eludere l’intervento di due uomini prima di scaricare il destro in porta. 3-1. Ora sì.Er primo col secondo, noi gliene famo tre. E tutti insieme gliene famo tre“. L’Olimpico alza il volume. Torna a piovere su Roma. E non solo. Piove anche sul Sassuolo. Parolo-Parolo. È 5-1. Una doppietta che mette la parola fine sul match, iniziato tra mille difficoltà. E ora è il momento dell’esordio di Nani, accolto dall’ovazione degli oltre 20 mila presenti. Gara finita? No, c’è ancora tempo per il 6-1. A firma di Immobile su rigore.”Strano, non segna mai”. Arriva il triplice fischio, c’è la musica di Lucio Battisti a palla. La Lazio ha vinto. Ora c’è la sosta, appuntamento tra due settimane all’Allianz Stadium di Torino.

 


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La Repubblica | Lazio, Maxi e Marcos acquisti flop via al rilancio

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Maximiano per la rivincita, Marcos Antonio per il rilancio. Il mese di gennaio dovrà rivelarsi un punto di svolta per l’avventura alla Lazio del portiere portoghese e del centrocampista brasiliano. A prescindere dal mercato, infatti, i biancocelesti punteranno molto sull’ottimizzazione delle risorse interne. La questione delle tasse da pagare entro il 22 dicembre – che sia concessa o meno la rateizzazione, come chiedono i club al Governo – impone a tutte le squadre una stretta sui piani per la sessione invernale. Se poi, nel caso della Lazio, si aggiunge la questione dell’indice di liquidità, ancora negativo, diventa inevitabile a Formello puntare sulla valorizzazione, nella seconda parte di stagione, degli elementi che fin qui hanno brillato meno. Per Maximiano l’occasione arriverà in Coppa Italia, di nuovo contro il Bologna. Un segno del destino per l’ex Granada, pagato 10,7 milioni in estate e rimasto a guardare gli exploit di Provedel dopo l’ingenuità al quarto minuto della prima giornata – proprio contro il Bologna di Arnautovic – che gli costò l’espulsione. Ha lavorato sodo in questi mesi, il portiere portoghese, anche se non è mai stato preso in considerazione nemmeno per l’Europa League: a sorpresa, zero presenze nelle Coppe. Ora la data del 19 gennaio sul suo calendario è cerchiata di rosso. Da febbraio poi ci sarà anche la Conference League per ritagliarsi minuti in campo e provare a rilanciarsi e riscattarsi. Discorso simile anche per il regista ex Shakhtar Donetsk. «Marcos Antonio ha bisogno di tempo per capire bene i concetti di gioco di Sarri», ha detto giorni fa Roberto De Zerbi, il tecnico che proprio in Ucraina lo aveva allenato con successo. Già in estate ne aveva parlato molto bene allo stesso Sarri, consigliandogli di puntare su di lui. «È un brasiliano con la testa da tedesco per la professionalità che dimostra tutti i giorni. Credo che si prenderà il suo spazio», ha assicurato. Per il classe 2000 il “duello” con Cataldi fin qui non è stato semplice. Ma gli attestati di stima dall’allenatore e dai compagni non sono mai mancati. Si è applicato molto, Marcos Antonio, per imparare i movimenti e i dettami tattici del 4-3-3 e le volte in cui è stato chiamato in causa ha già dimostrato, accanto ai difetti da limare, di saper dare del tu al pallone. Era stato il primo nuovo acquisto, cinque mesi fa: costato 7,3 milioni più bonus e accolto con entusiasmo, arriva ora il momento per Marcos di far vedere che la fiducia di tutti nel suo potenziale è stata ben riposta. La Repubblica

 


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