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Siviglia: “Inizio strepitoso, la Champions è un obiettivo raggiungibile”

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Sebastiano Siviglia, ex giocatore della Lazio, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Radiosei.

Mi aspettavo una Lazio così bella? La stagione passata è stata ricca. Se devo trovare il pelo nell’uovo, credo che il quarto posto perso è stato l’unico neo. L’Atalanta è stata molto performante, è stata una vera sorpresa. I biancocelesti hanno iniziato benissimo con la prima della classe, la Juventus, vincendo la Supercoppa. Può fare un campionato migliore rispetto all’anno scorso, ma è stato un inizio strepitoso. Basta poco secondo me, come la partita contro il Napoli dove al primo tempo vincevi mentre gli infortuni hanno segnato la gara. Squadra e società sono in armonia, così come i tifosi e ciò porta risultati importanti: la gente apprezza, il Presidente è contento e tutti, nel loro ruolo, fanno i migliori sforzi.”

L’obiettivo raggiungibile? La Champions League potrebbe esserlo. Sta dimostrando che può giocarsela con le grandi. Secondo me la continuità farà la differenza, anche se la partita secca, dove gli episodi sono importanti come in Lazio-Napoli, è fondamentale. La squadra napoletana ha dato segnali che avrebbe potuto fare male, ma la realtà era che la Lazio era in vantaggio contro la prima in classifica. L’anno scorso era una novità, quest’anno hanno consapevolezza. Ribaltare una partita come con il Sassuolo, fatto in modo così eclatante, non è casuale. Significa avere consapevolezza e metterla in pratica. Non avere giocatori importanti come  Felipe Anderson ha portato le seconde linee a svolgere partite esemplari. C’è un gruppo e dire che l’obiettivo sia solo l’Europa League è troppo riduttivo. La Lazio inoltre ha il migliore centroavanti in Europa e quindi la Champions è un traguardo, che con i quattro posti a disposizione, è raggiungibile.”

“L’Inter sta andando bene, ha una partita a settimana, ma rimane un’incognita. Non mi dà l’impressione di essere una squadra come il Napoli o la stessa Lazio e quindi sta un pizzico indietro a questa. La Roma? Sta sempre lì e ci sarà anche quest’anno. C’è stata una mini rivoluzione perché è uscito di scena il loro giocatore simbolo, il cambio allenatore.. Hanno faticato in alcune partite non facendo grandi figure, con il Benevento la vittoria schiacciante gli ha dato un colpo di fiducia importante che li può aiutare a compattarsi. E’ una squadra importante, di un certo livello, ma un conto è avere giocatori forti, ma singolarmente come il Milan, un conto avere un gruppo unito.”

La squadra più forte dell’era Lotito? Quella di Klose. Sono però epoche e situazioni diverse: senza alcun dubbio il tedesco ha portato un interesse intorno alla società anche da parte dei media stranieri. Oggi il confronto con quelle di qualche anno fa mi fa dire che c’è un ambiente compatto, c’è una squadra più performante. Le vendite di Lotito sono state importanti, ma l’acquisto più decisivo è stato quello di ricompattare l’ambiente. L’armonia all’interno della squadra è una conquista fondamentale che mancava nella mia epoca. C’erano diversi giocatori fuori rosa, situazioni, come Ballardini, spiacevoli. Oggi si è trovato un giusto equilibrio ed il merito è di Lotito e dello staff che lavora in sinergia e che ha cancellato la “maledizione del secondo anno“. E’ merito di Inzaghi? Sta facendo correre la bella macchina che gli hanno dato in mano. Se ci sono tutte queste condizioni l’obiettivo della Champions League è raggiungibile.”

Il gol di tacco con la Fiorentina? Io lo chiamo il “tacco di Dio“. E’ stato l’ultimo gol con la Lazio, una cosa che volevo fortemente prima di andare via da questa società e dal calcio. C’era stata una contestazione nei miei confronti per una incomprensione e quindi volevo dimostrare il mio affetto nei loro confronti con un gol. E’ stata una traiettoria da fantascienza: il mio obiettivo era di allungare la palla, ma non immaginavo di tirare in porta da quell’angolo. Dio ci ha messo la mano ed è per questo che la chiamo in questo modo.”

Juventus-Lazio? Mi aspetto una Lazio diversa, contro una Juve che scricchiola. Non mi dà la sensazione di compattezza, anche se il potenziale è notevole. Negli anni passati il 2-0 contro l’Atalanta sarebbe rimasto così, invece c’è stato, dalla partenza di Bonucci, una rottura negli equilibri. E’ una partita aperta a qualsiasi risultato. Sarà arrabbiata, ma non è solida come negli anni passati. La Lazio ha Immobile che fa gol a chiunque e una squadra solida e compatta, unita. Può giocarsela con chiunque e quindi può giocarsela tranquillamente.”

 


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Lazio Women

Il difensore del Chievo Verona, Boglioni: “Bella sfida contro la Lazio Women. Sarà il campo a parlare”

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In vista della partita odierna tra Chievo Verona Women e Lazio Women, il difensore Paola Boglioni ha rilasciato un’intervista a calciofemminileitaliano.it, parlando della sfida contro le biancocelesti. Queste le sue parole: «La partita di domenica contro la Lazio sarà un’altra bella sfida. Siamo consapevoli del livello dell’avversario e della positività che portano con loro, ma, come sempre, sarà il campo a parlare. La settimana sta procedendo al meglio, con l’entusiasmo di voler dire la nostra».

  


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