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ESCLUSIVA | Camoranesi: “Che ricordi le sfide contro la Lazio! Inzaghi autore di un capolavoro”

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E’ l’unico oriundo che ha messo d’accordo tutti in Italia. “Io con lui ho vinto un Mondiale”, afferma sempre con orgoglio Marcello Lippi, il ct che nel 2006 ha fatto diventare azzurro il cielo sopra Berlino. Faceva parte di quella squadra imbattibile Mauro German Camoranesi. La maggior parte degli oriundi moderni sceglie la Nazionale che gli dà più spazio e visibilità. L’ex ala della Juventus, nonostante la corte dell’Argentina, suo paese natale, ha preferito indossare la maglia azzurra. Mauro ha dato l’addio al calcio nel 2014, intraprendendo così la carriera da allenatore. Sabato però la “sua” Juventus affronterà la Lazio.  In esclusiva ai microfoni di Laziopress.it l’ex centrocampista è intervenuto per parlare del big match e del confronto tra i tecnici Allegri e Inzaghi.

“Ora vivo in Argentina. Da febbraio ho finito l’esperienza in Messico come allenatore.  Ora ho deciso di venire a Coverciano per fare il corso e tornare in America col patentino”.

Riaffiorano intanto i ricordi di quando Camoranesi, con la maglia numero 16, scendeva in campo:

“Ho dei bei ricordi di quando affrontavo la Lazio. Sono sempre stati incontri complicati, dove i biancocelesti ci hanno sempre messo in difficoltà. La Lazio è una squadra che quando incontra la Juventus si esalta”.

Tornando ai giorni d’oggi, la Juventus domina la Serie A da sei anni. C’è aria di cambiamento? 

“Ogni anno le squadre bene o male cambiano. Io penso che la Juventus sia sempre la rosa da battere, nonostante ora il Napoli sia primo in classifica. Non ci sono grandi novità. Forse abbiamo un Inter un po più competitiva rispetto agli anni passati. I bianconeri hanno una rosa in grado di competere sia in campionato che in coppa. I giocatori possono decidere in qualsiasi momento una partita. Sono abituati ad essere in testa alla classifica, cosa che le altre squadre, negli ultimi anni, hanno dimostrato di non poter fare. Questi sono particolari che alla fine contano”.

La Juventus vola grazie ai gol degli argentini ma in nazionale la musica cambia. Riuscirà l’Argentina a qualificarsi per il mondiale?

“I problemi sono tanti all’interno della nazionale. Non conosco i particolari, ma l’Argentina dopo il mondiale in Brasile non è stata in grado di formare una squadra. Ha dei grandissimi giocatori nei singoli, ma fa fatica o per colpa dell’ambiente o per colpa della dirigenza a creare una squadra che possa vincere. Specialmente se in un periodo di quattro anni cambiano tre allenatori”.

Oltre alla squadra di Sampaoli, anche quella di Ventura dovrà conquistarsi il Mondiale ai playoff:

“Ogni periodo ha i suoi protagonisti. I giocatori ci sono, la squadra c’è. L’Italia non è mai stata una squadra tra le favorite. Però si sa che quando si arriva alle fasi importanti gli azzurri diventano una squadra difficile da affrontare. E’ sempre stato così”.

Quest’anno è stato introdotto il VAR e dopo due mesi dall’inizio del campionato ci sono ancora molte polemiche:

“Non posso opinare più di tanto riguardo il VAR, perchè ho visto alcune decisioni  prese durante le partite ed è un sistema un pò particolare che ancora fatico a capire. Non siamo abituati a vedere un arbitro che interrompe il gioco, guarda il video e cambia decisione. Io personalmente credo che dovremmo semplicemente abituarci, un pò come il rugby”.

Ospite dei bianconeri sarà la Lazio di Inzaghi. I biancocelesti possono dare filo da torcere quest’anno?

“Ho visto un paio di partite della Lazio. E’ chiaro che già dall’anno scorso Simone ha fatto un lavoro incredibile. La scelta della società di far rimanere Inzaghi penso sia stata quella più azzeccata degli ultimi anni. Gioca bene ed è competitiva, bisogna vedere fin dove può arrivare.  Comunque tutto quello che ha fatto fin’ora è da applausi. Con una rosa non così importante come quella di altre squadre, sta facendo un campionato fantastico”.

La Juventus andrà a caccia della rivincita dopo la sconfitta in Supercoppa. Come si presenteranno i biancocelesti a Torino?

“Sono tanti i giocatori che possono decidere la partita e mettere in difficoltà l’avversario. Penso che la Lazio giocherà la partita cercando di mettere in difficoltà la Juventus, bloccando le azioni avversarie. Quasi sempre è stato così. Non credo che si farà sottomettere. Sono due squadre che si conoscono, sanno dove colpire”.

 


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ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

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Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


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