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Per Lei Combattiamo

Pizzul: “La Lazio ha le capacità per restare agganciata ai primissimi posti, combina l’utile con il bello”

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Bruno Pizzul è intervenuto ai microfoni di Radio Incontro Olympia dove ha dichiarato: “Le cronache a cui sono più legato? Per una questione legata all’emotività personale, le primissime partite di Messico ’70, furono le più belle. Ero il 4° telecronista, appena entrato in RAI. Per me era qualcosa di assolutamente inconcepibile. Ricordo il quarto di finale fra Germania e Inghilterra, rivincita del Mondiale del ’66, partita straordinaria”.

VAR: “Ci voleva un ausilio di carattere elettronico per eliminare situazioni non più accettabili. L’intervento dovrebbe arrivare con una svista arbitrale macroscopica. Per errori che si vedono e non si vedono sarebbe meglio soprassedere. Abbiamo visto gol annullati per fuorigiochi che c’erano e non c’erano. Li, anche in linea con la precedente indicazione di non alzare la bandiera nei casi dubbi, bisognava non esasperare la questione”.

La Nazionale: “Ricambio generazionale molto laborioso. Le cosiddette promesse non riescono a fare il salto di qualità. La situazione è quella che è. E’ andata bene, onestamente però la prestazione non è stata del tutto confortante. Fin quando l’Albania ha avuto risorse fisiche è stata molto dura per noi. Ventura un po’ se le va a cercare. Riproporre questo modulo in cui francamente i pochi fenomeni che abbiamo si trovano anche in strane posizioni”.

Ciro Immobile: “Difficile fare confronti. Ha delle qualità che, seppur non comparabili con la rapidità d’esecuzione, si possono assimilare con quelle di Vincenzo D’Amico“.

La Coppa delle Coppe:Ricordo che era rimasto piacevolmente impressionato anche Fabio Capello. Era molto prodigo di buone parole verso la Lazio. Quella squadra aveva tutto per fare quello che ha fatto. Anzi, qualcosina in più in campionato poteva ottenere”.

La Lazio di Inzaghi: “Io sono sempre stato fin troppo ottimista nei confronti della Lazio. Non è mai stata indicata fra le favorite. Dicevano tutti massimo terzo posto. Alla luce di quanto fatto nello scorso campionato e nella capacità d’intercettare giovani bravissimi e promettenti, ha tutte le carte in regola per restare agganciata ai primissimi posti. La Lazio ha la singolare qualità di combinare l’utile con il bello. Inzaghi è stato accolto con qualche riserva ha grandi meriti. La sensazione è che lui sia allenatore che le sue scelte le fa in stretta comunione con i giocatori. Tanti allenatori del passato, a cominciare da Nereo Rocco, avevano una specie di commissione interna. Lo stesso Maestrelli“.

Serie A: “Il Napoli spero resti agganciato alla Juventus. Non vorrei una frattura fra il primo posto e gli inseguitori. Parlo per interessa della competizione. Il Napoli è la prima antagonista”.

 


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TMW | Lazio, domani a Graz per una finale anticipata: obiettivo cancellare Midtjylland

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È la terza giornata del girone ma è già una finale. Del resto non può essere altrimenti se alla partita precedente hai perso 5-1. Così Martusciello, il vice di Sarri, ha presentato Sturm Graz-Lazio di domani alle 18.45: “Rappresenta il passaggio del turno. È una partita da ultima spiaggia, c’è da vincere e convincere. Bisogna continuare cosi e evitare quei down dell’ultima prestazione europea”. Nel gruppo F sono tutte a pari punti, 3: insomma, è veramente ti decisivo il match di giovedì.

Fraioli

Il problema di Midtjylland – Non che ci volesse una laurea a Coverciano per capirlo, ma a Formello sono tutti d’accordo che la causa della disfatta in casa del Midtjylland non siano le rotazioni nella formazione iniziale, con 5 cambi rispetto alla squadra schierata quattro giorni prima col Verona. Gila per Casale, Hysaj per Lazzari, Luis Alberto per Basic, Cataldi per Marcos Antonio e Pedro per Zaccagni. Quasi mezza squadra, sì, ma giocatori di primo livello, considerati titolari, superiori per valore assoluto agli avversari danesi. Il problema quindi, più che nei nomi, è stato nell’atteggiamento con cui la Lazio è scesa in campo: poco umile, spocchiosa, sicura di essere bella e vincente. Il famoso germe di Sarri.

Fraioli

Sì alle rotazioni – Contro la Cremonese e lo Spezia il gruppo ha risposto alla grande, ha reagito ma non basta per rimettere la nave in porto sicuro: c’è lo scoglio di Graz da superare per tornare in acque tranquille. Sull’aspetto mentale lavorerà Sarri, deciso a continuare nell’alternare alcuni giocatori (Vecino, Marcos Antonio, Gila si candidano), perché il tour de force non risparmia nessuno e lunedì c’è lo scontro diretto di Firenze. TuttoMercatoWeb/Riccardo Caponetti

 


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