Connect with us

Per Lei Combattiamo

Diaconale: “Reazione di condanna si è trasformata in razzismo al contrario verso i laziali”

Published

on

 


Arturo Diaconale ha anticipato sul profilo Facebook l’editoriale in edicola domani su L’Opinione sulle vicende di questi ultimi giorni: «Per una regola che mi sono imposto evito accuratamente di occuparmi su ‘L’Opinione’ delle attività che svolgo in aggiunta a quella di direttore responsabile della mia testata. Solo in casi particolarissimi tratto sul giornale delle vicende della Rai, di cui sono un componente del Consiglio di Amministrazione, e della Società Sportiva Lazio, dove svolgo il ruolo di direttore della comunicazione e portavoce del Presidente Claudio Lotito. Ora uno di questi casi, per quanto riguarda la Lazio, si è verificato. Si tratta del comportamento sconsiderato di alcuni tifosi che hanno lasciato nella Curva Sud dello Stadio Olimpico, settore tradizionalmente occupato dai tifosi romanisti, una serie di adesivi con l’immagine di Anna Frank in divisa giallorossa. Comportamento che ha scatenato una reazione addirittura planetaria di condanna e di esecrazione nei confronti di un episodio immediatamente trasformato in un simbolo dell’inguaribile tasso di antisemitismo e razzismo presente nella tifoseria della squadra biancoceleste. La Lazio ha subito condannato la vicenda. E con il Presidente Claudio Lotito ha manifestato solidarietà nei confronti della Comunità ebraica e ha annunciato una serie di iniziative concrete tese ad isolare i tifosi estremisti. Ma questa reazione non è riuscita a modificare la convinzione di alcuni secondo cui l’episodio non è ascrivibile all’ignoranza storica di pochi irresponsabili, ma all’intera tifoseria laziale bollata nel suo insieme come antisemita, razzista e violenta. A colpirmi è stata la follia degli autori della riprovevole goliardata. Ma a spaventarmi è stata la determinazione e l’intransigenza con cui si è sentenziato senza possibilità di appello non la responsabilità dei singoli scellerati, ma la colpa collettiva dell’intero popolo laziale. Come se quest’ultimo fosse portatore di una sorta di peccato originale da mondare non con qualche acqua battesimale ma con il fuoco di una riprovazione politica e sociale destinata a ghettizzarlo per l’eternità nel recinto dei reprobi. Non si è trattato di una legittima e sacrosanta condanna di un episodio di antisemitismo e di razzismo. È stata una vera e propria ventata di maccartismo politicamente corretto che ha teorizzato la colpa collettiva dell’intera comunità dei tifosi della Lazio, senza distinzioni e differenze di alcun genere. Come si può chiamare un fenomeno del genere fondato su un evidente pregiudizio se non razzismo alla rovescia? Una forma di razzismo aggravata da una retorica politicamente corretta definita giustamente grottesca da Alessandro Piperno, scrittore che, come tantissimi altri esponenti della Comunità ebraica romana, è anche un tifoso laziale. Questo razzismo alla rovescia aggravato dalla retorica grottesca del politicamente corretto inocula dosi di tensione e di intolleranza estremamente pericolosi nella società italiana. Perché dà un ruolo ai pochi irresponsabili delle curve e mortifica chi vuole manifestare la propria passione sportiva per la squadra del cuore senza farsi coinvolgere in una colpa collettiva di cui non è assolutamente responsabile. Può sembrare ridicolo trarre conclusioni così generali da un episodio nato da pochi sciagurati adesivi demenziali lasciati da alcuni ragazzini in una curva dell’Olimpico. Ma tornare al senso della misura e delle proporzioni è l’unico modo per uscire da una vicenda divenuta forzatamente clamorosa. In cui una battuta in vernacolo viene trasformata in un reato e ogni tifoso laziale bollato come razzista. Chi ha responsabilità si carichi di questa responsabilità!».

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Per Lei Combattiamo

SETTORE GIOVANILE | Lazio, il programma completo del weekend

Published

on

 


Ci avviciniamo sempre di più all’inizio di un nuovo weekend. Questo fine settimana, come riporta il sito ufficiale biancoceleste, saranno ben sette le sfide che, tra sabato e domenica, si disputeranno per quanto riguarda il Settore Giovanile della Lazio.

Sei su sette saranno impegnate fuori casa, l’unica tra le mura amiche sarà l’Under 14 PRO contro il Frosinone: l’Under 18 sarà di scena in casa del Genoa, l’Under 17 a Bari, Under 16 ed Under 15 entrambe in casa della Salernitana, mentre l’Under 14 Regionali Elitè giocherà in casa del Grifone Calcio e l’Under 13 in quel di Ascoli.

Di seguito il programma del weekend:

 

Under 18 Serie A-B | GENOA-LAZIO

Domenica 29 gennaio ore 11:00, Campo Begato 9 (GE)

 

Under 17 Serie A-B |BARI-LAZIO

Domenica 29 gennaio, ore 11:00, C.S. Antonio Antonacci (BA)

 

Under 16 Serie A-B | SALERNITANA-LAZIO

Domenica 29 gennaio, ore 16:00, C.S. Vicenzo Volpe (SA)

 

Under 15 Serie A-B | SALERNITANA-LAZIO

Domenica 29 gennaio, ore 14:00, C.S. Vincenzo Volpe (SA)

 

Under 14 PRO | LAZIO-FROSINONE

Domenica 29 gennaio, ore 14:30, C.S. Green Club (RM)

 

Under 14 Regionali Elitè | GRIFONE CALCIO-LAZIO

Sabato 28 gennaio, ore 16:30, Villa Dei Massimi (RM)

 

Under 13 PRO | ASCOLI-LAZIO

Sabato 28 gennaio, ore 16:00, Campo Parrocchiale S. Maria (AP)

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW