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Sampdoria-Lazio, sfida dal risultato sempre incerto

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Genova come la Russia: quest’anno qualsiasi squadra si è affacciata al Ferraris ne è uscita sconfitta. Sei partite di campionato, sei vittorie, 19 gol fatti, 5 subiti, un ruolino di marcia di tutto rispetto che deve preoccupare la Lazio. Giampaolo ne è uscito sempre vittorioso, riuscendo a battere squadre del calibro di Milan, Atalanta e Juventus. Vittorie nette con tutte e tre le squadre: 2-0 contro i rossoneri, 3-1 contro i bergamaschi, 3-2 contro i campioni in carica. Il Ferraris fa paura a tutti, lo sa bene il Crotone sconfitto con ben 5 gol.

BILANCIO EQUILIBRATO

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Sampdoria-Lazio è la sfida di domenica sera delle 20:45: nelle ultime 14 partite tra le due squadre, dove i genovesi giocavano in casa, 6 vittorie per la Lazio, 6 vittorie per la Sampdoria, 2 pareggi. Perfetto equilibrio. Difficile capire chi potrebbe spuntarla, considerando che in questa nuova stagione Giampaolo & Co. sembrano essere veramente inarrestabili tra le mura amiche.
Anche nel 2016 equilibrio dei risultati in casa della Sampdoria: il 24 Aprile vittoria doriana per 2-1, con momentaneo vantaggio di Djordjevic recuperato e poi surclassato dai gol di Fernando e De Silvestri; il 10 Dicembre invece è la Lazio ad uscire vittoriosa da Marassi grazie ai gol di Milinkovic-Savic e Parolo. Insomma, queste due squadre non vogliono proprio far vedere chi sia la più forte quando si gioca in Liguria.

LA PARTITA CON PIU’ GOL

Le statistiche parlano chiaro, Sampdoria-Lazio è stata una partita da almeno una rete. Una delle due squadre ha sempre segnato, soprattutto negli ultimi dieci anni. La partita dove sono stati segnati più gol è stata quella del 28 gennaio 2009, finita 3-1 per la Sampdoria. I gol furono di Gennaro Delvecchio, Cassano e Stankevicius contro l’unico biancoceleste dell’ex capitano Tommaso Rocchi. Quattro gol in 54 minuti, poi tante ammonizioni, 9 in totale, la maggior parte avvenute nel finale di partita.

LA PARTITA CON MENO GOL

Si parla di Sampdoria-Lazio del 2 settembre 2007, partita finita 0-0, l’unica negli ultimi 18 anni. Delio Rossi sulla panchina laziale, Rocchi e Pandev in attacco, Ballotta in porta. Dieci anni fa, una squadra completamente diversa, che vedeva il Direttore sportivo Tare come giocatore. Entrò al 90’ minuto al posto di Goran Pandev, ma non riuscì a portare alla vittoria la sua squadra.

GLI ULTIMI MATCH

Ma vediamo le ultime 5 partite a Marassi: 3 vittorie per la Lazio, 1 vittoria per la Sampdoria, un pareggio. 6 gol fatti per i biancocelesti, 4 subiti complessivamente. Numeri favorevoli, ma le statistiche a volte possono essere bugiarde. Simone Inzaghi cercherà di continuare questa serie positiva e aumentare lo score in Liguria degli ultimi anni.

SFIDA TRA NAPOLETANI

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Lo scorso anno finì 2-1 per la Lazio: nessuno dei due attaccanti di punta dei rispettivi team, Quagliarella e Immobile, fece un gol. Ma le statistiche dicono che Ciro fece 5 tiri contro i soli 3 di Fabio; 76% di passaggi riusciti per l’attaccante biancoceleste, contro il 62.5% del doriano; 25 passaggi totali per Immobile, 16 per Quagliarella; 3 falli subiti per il capocannoniere della Serie A, contro i 2 subiti dal suo rivale.

 


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Europa League

PAGELLE – Gila e Romagnoli funzionano, il resto della squadra no. Zaccagni unico lampo dalla panchina

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Provedel 7 – Approccio di strakoshiana memoria con una uscita da brividi e un regalo coi piedi agli austriaci, due errori che non macchiano una prestazione ancora una volta di alto livello.

Hysaj 6 – Concentrato fin dalle battute iniziali quando salva di testa a pochi metri dalla porta sguarnita. Si disimpegna con ordine sia a destra che a sinistra, qualche paura la fa vivere ma nel complesso gara sufficiente.

Gila 7 – Si fa perdonare dopo l’ultima apparizione europea con una prestazione convincente, attento in marcatura e reattivo quando deve scappare. Un segnale di crescita per il giovane spagnolo.

Romagnoli 7 – Tiene dritta una baracca che soffre l’agonismo dello Sturm Graz, l’ex Milan non va mai in sofferenza chiudendo ogni varco guidando il compagno di reparto.

Marusic 6 – Gli austriaci corrono tanto e cercano fortune specialmente sul versante opposto, il montenegrino è attento nelle diagonali difensivi non lasciandosi mai sorprendere dai cross che arrivano. Rimane negli spogliatoi per tirare un pò il fiato.

Dal 46′ Lazzari 5,5 – Tante belle iniziative palla al piede vanificate da scelte fortemente discutibili con passaggi calibrati male o palloni regalati agli avversari. Doveva spaccare la partita, invece si infrange tutte le volte.

Milinkovic 5 – Col tacco e la punta non si vince mica diceva un tecnico toscano qualche tempo fa, il serbo oggi è nella modalità “specchio” che il più delle volte produce poco o niente e difatti in un’ora combina davvero poco.

Dal 61′ Vecino 5,5 – Poteva fare comodo la sua capacità di inserirsi in area avversaria ma arrivano pochi cross e lui arrivava in ritardo.

Cataldi 6 – Partita in costante altalena tra tentativi di verticalizzazione e nervosismo. Soffre i ritmi avversari specialmente in fase di impostazione.

Luis Alberto 6 – Per un’ora la Lazio gioca a fare l’elastico con lo Sturm Graz e lo spagnolo fatica ad entrare in partita, nella parte finale tutti i palloni passano per i suoi piedi ma non arriva mai il guizzo vincente.

Felipe Anderson 5 – La squadra fatica a prendere il comando della partita e il brasiliano partecipa al caos  generale. Ha tante occasioni per creare la superiorità ma si infrange sistematicamente su Dante che lo rende totalmente innocuo.

Dal 46′ Zaccagni 6,5 – L’unico pensiero alla porta dello Sturm Graz arriva dopo il suo ingresso con una azione personale che trova però la respinta del portiere. Ci mette impegno ma trova poca partecipazione dei compagni.

Immobile 5,5 – Tanta buona volontà, un gol annullato e un eccesso di generosità nel primo tempo quando preferisce l’assist da posizione molto favorevole.

Pedro 5 – Parte a sinistra e conclude a destra con risultati modesti, peccato perchè era partito molto bene con un paio di accelerazioni che avevano messo in crisi la retroguardia avversaria.

Dal 72′ Cancellieri 5,5 – Un colpo di testa troppo debole da buona posizione e troppa attesa nello scarico del pallone che rallentava ogni volta l’azione.

All. Sarri 5,5 – Un punto che serve a poco, la Lazio non impone mai il suo gioco accettando i ritmi che voleva lo Sturm Graz. Le scelte iniziali erano volte a chiudere in fretta la pratica che invece dura novanta minuti senza nemmeno aver guadagnato il massimo.

 


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