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ESCLUSIVA | Dott. Burioni: “Temo Belotti e la rabbia di Mihajlović. Il sogno? Avere al fianco la Lazio nella mia battaglia”

enrico.delellis@libero.it'

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“Avanti Lazio!”, il telefono non fa in tempo a squillare, che dall’altra parte arrivano in modo entusiata queste due parole. “La Lazio è una passione che va oltre a tutto. Sono laziale fino al midollo. Iscritto al club biancoceleste a Milano e seguo la squadra ogni domenica“. Parole e musica di Roberto Burioni, medico e illustre ricercatore nel campo relativo allo sviluppo di anticorpi monoclonali umani contro agenti infettivi. E’ di pochi giorni fa la foto che lo ritrae con la maglia biancoceleste, durante una vaccinazione. Guai a chiedergli cosa darebbe in cambio di un trofeo alzato al cielo dai biancocelesti a maggio, la risposta è un misto tra una citazione marzulliana e una vecchia strofa della famosissima canzone di Mino Retano (C’è una ragione di più): “Quando parlo di Lazio, per emozione mi agito sempre. Figuriamoci a rispondere ad una domanda del genere, poi chissà se il cuore ce la fa“.

La partita contro la Sampdoria ha dimostrato una Lazio con una mentalità da grande squadra. Cosa possono significare questi tre punti?

“Una vittoria importante su un campo ostico, dove fino ad ora tutte le big hanno perso, Juventus compresa. I ragazzi hanno dimostrato di essere un gruppo fortissimo e di prima qualità. Rimontare la Sampdoria di Giampaolo è molto complicato per tutti. Lo staff tecnico e il “nostro” Inzaghino stanno facendo un lavoro incredibile, trasmettendo ai calciatori il significato della Lazialità. Poi quando in società possiedi un uomo di grande spessore umano e professionale come Peruzzi è tutto più facile”.

“Ho paura a pensare dove può arrivare questa squadra. La mia ragione tenta di spingere il pensiero verso un sogno, ma il mio cuore la interrompe. Perchè ho paura che non regga. Il gruppo è fantastica, i ragazzi ci stanno facendo divertire. Abbiamo vinto delle partite sulla carta impossibili, come le due sfide contro la Juventus. Amo moltissimo questa squadra e il futuro sarà sicuramente positivo”.

Caicedo ha realizzato il gol decisivo domenica sera. Può essere un valore aggiunto?

Guai a chi mi tocca Caicedo (ride, ndr), un giocatore arrivato tra molte critiche, però ogni volta che gioca dall’inizio come in Europa League, oppure che subentra in campionato ha dimostrato sempre grande voglia. Sono felice che si sia preso le luci della ribalta e che possa dare una mano ad Immobile che come tutti gli essere umani ha bisogno di riposo“.

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“Il mese di Dicembre sarà cruciale per il campionato. Arriveranno avversarie di tutto rispetto come: Torino, Atalanta e Inter. Però con questa Lazio non siamo noi ad essere preoccupati, ma le squadre che ci affronteranno. Dopo la vittoria in campionato contro la Juventus, abbiamo dimostrato che possiamo vincere con chiunque”.

Negli ultimi giorni sul web sono girate delle foto di te con la maglia della Lazio, durante una vaccinazione…

“Mi sono vaccinato, perchè con il vaccino si vince sempre, perciò mi è sembrato giusto associare alla vittoria, la maglia della mia squadra del cuore”.

La società Lazio si è dimostrata sempre molta attenta al tema del sociale: dalle scuole alla lotta contro il razzismo. Il tuo sogno è quello di vedere i biancocelesti vicino alle tue battaglie?

“La Lazio è un modello da seguire. Il presidente Lotito è sempre attentissimo al sociale e da tifoso sono molto orgoglioso di questo. Il pubblico laziale è fantastico e non è giusto etichettare il tifoso biancoceleste come cattivo. Sarei entusiasta di avere la mia squadra del cuore come patner, per pubblicizzara la vaccinazione. In molti campionati esteri gli atleti che sono un modello per tanti ragazzi sono al fianco di queste campagne “umane”. Con il vaccino vinciamo tutti a perdere saranno i virus, ma di quelli non ci importa niente”.

Lunedì sera mi farà effetto rivedere Siniša all’Olimpico. Ogni volta che viene per affrontare la Lazio, la memoria mi porta sempre a tanti anni fa. Ho amato e amo ancora l’uomo Mihajlović. Non sarà una partita semplice, temo Belotti giocatore fortissimo e la rabbia del tecnico serbo. Non sarà semplice. Auguro al Torino di fare un grandissimo campionato, ma di iniziare dalla partita successiva alla nostra”.

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Cosa ti aspetti dal mercato di gennaio?

“L’arrivo di Caceres, che porterà grande esperienza. Il regalo più grande da trovare sotto l’albero sarebbe il rinnovo di de Vrij, un giocatore troppo importante per la squadra e uno dei migliori difensore in Europa”.

 

  


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ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

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Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


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