Connect with us

Esclusiva

ESCLUSIVA | Gasbarroni: “Inzaghi fortuna della Lazio, ma Mihajlovic gioca per vincere. Immobile? Non facciamo drammi”

chiaraluce_paola@libero.it'

Published

on

 


Andrea Gasbarroni è uno di quei talenti che al calcio ha dato molto più di quello che ha ricevuto. Tante le esperienze vissute, in qualsiasi categoria possibile. E’ caduto e si è rialzato tante volte, ma sempre tenendo viva la passione per un pallone da calcio in un prato verde. In esclusiva per Laziopress.it ci parla di quegli anni, e di questi anni: tra comproprietà e fallimenti, ma con l’amore per il calcio sempre vivo. In ogni singola parola.

La tua carriera è tra le altre cose passata alla storia perché praticamente sempre vissuta in comproprietà tra due squadre; soluzione, questa, da un paio d’anni non valida nei regolamenti delle trattative di mercato in Italia. Quanto influisce su un calciatore questa situazione?

“Eh sì, io praticamente ho giocato sempre così. Non so quanto influisce, nel senso che probabilmente appartenere ad una società sola, secondo me, è una cosa migliore: tu sai di appartenere ad una società che magari ti valorizza in maniera più convinta e decisa; però, in comproprietà mi sono sempre trovato abbastanza bene”

Lunedì sera sarà Lazio-Torino. Nel trasferimento alla società granata non hai ricevuto, forse, il giusto merito: che ricordi hai?

“A Torino sono stato due anni e mezzo; ho avuto la fortuna di giocare in una società molto prestigiosa e dalla storia molto importante. Purtroppo, sono stati due anni e mezzo non entusiasmanti, a livello di risultati: abbiamo perso la finale per tornare in serie A e l’anno successivo in serie B abbiamo disputato una stagione al di sotto delle aspettative. Detto ciò, la mia esperienza a Torino è stata comunque positiva per la fortuna che ho avuto di giocare in quella società con quella storia.

Penso che adesso il Torino meriti di giocare in questa categoria e che sia giusto vederla lottare per qualcosa di importante” 

Il Torino non vince dal 29 ottobre scorso: cosa va e cosa non va nel gioco di Mihajlovic quest’anno?

“Mihajlovic è uno che gioca sempre per vincere; ultimamente, poi, ha fatto un cambio di modulo schierando un 4-3-3 dove sicuramente la squadra è più quadrata e compatta, ma non esprime al meglio quello che vorrebbe lui: lui vorrebbe giocare in maniera diversa, come si è visto ad inizio stagione, e proporre di più in fase offensiva. Il pregio è che rimanendo una squadra corta e compatta è più difficile farle gol, ma ne fa anche meno. La verità è questa”.

Embed from Getty Images

Parliamo della Lazio: non lascia particolari strascichi la sconfitta di ieri sera in Europa League, dove si è vista, peraltro, una grande prova da parte dei giovani, e contro la Sampdoria la squadra ha dimostrato una mentalità e un carattere di livello assoluto: quanto è una sorpresa il lavoro di Inzaghi e quanto margine di crescita ha il gruppo in questa stagione?

“Inzaghi si sta dimostrando un grande tecnico: è una persona molto molto preparata, e lo sta dimostrando.

Penso che una delle fortune della Lazio è stata proprio l’allenatore, che sta dimostrando di essere di livello importante, un conoscitore di calcio che sa valorizzare anche i giovani, oltre che tutta la squadra e l’intero ambiente”.

Lazio-Torino può essere vista come Immobile contro Belotti: entrambi faticano a tornare al gol ultimamente, ma saranno comunque loro ad essere decisivi?

“Sono entrambi due giocatori che decisivi possono esserlo ogni domenica. Belotti arriva da un infortunio, Immobile ha un calo che ritengo fisiologico. Non farei drammi, è tutto normale: Ciro ha sempre fatto gol e continuerà a farli; è chiaro che durante una stagione ci possano essere dei cali, ma è tutto nella norma e tornerà presto ad essere decisivo”.

Embed from Getty Images

La passione per il calcio ti ha spinto a reinventarti a 35 anni. C’è stato un momento in cui ha pensato di dire “Basta”?

“No, non ancora. Continuo a giocare con grande passione, in serie D ma quello non è importante: provo ancora soddisfazione e mi diverto, questa è la cosa più importante ed essenziale”.

Sono altri tempi, questi, e un altro calcio: ma c’è un consiglio che si sente di dare a chi sogna di diventare un calciatore?

“Alla base ci deve essere una grande passione, che non deve mancare. Consigli è sempre difficile darne, ma in me è sempre vissuta una componente: entrare in campo col sorriso e divertirsi. E’ importante divertirsi in ciò che si fa. Poi, io ho avuto la fortuna che questo diventasse il mio lavoro per diciassette anni: sono stato felicissimo, fortunato e contento di quello che ho fatto. Oltre al lavoro, perchè è vero che bisogna saper fare i sacrifici, il mio segreto è divertirsi: io mi sono sempre divertito giocando a pallone.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Esclusiva

ESCLUSIVA | Lazio-Verona, l’ex Teodorani: “Divario evidente tra le squadre. Biancocelesti favoriti”

Published

on

 


Domenica sarà LazioHellas Verona. Mentre l’Olimpico si prepara ad attendere la sfida, Carlo Teodorani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per parlare del match che vedrà impegnati in casa i biancocelesti. Queste le parole dell’ex giocatore dell’Hellas Verona, che ha ricoperto il ruolo di difensore nelle stagioni 2001-2005 e 2005-2007.

Come arrivano Lazio e Verona alla sfida di domenica?
Il Verona scenderà in campo con un atteggiamento positivo, ma il divario tra le due squadre è evidente. Sicuramente, tra le due, vedo la Lazio favorita”.

Su cosa dovranno puntare gli uomini di Cioffi per mettere in difficoltà la Lazio?
Il Verona ha una buona fase difensiva, per mettere in difficoltà la Lazio dovrà cercare di puntare sui soliti 3-4 giocatori determinanti, capaci nelle ripartenze”.

Quest’anno l’Hellas ha puntato molto sui giovani. Finora chi ti ha colpito di più della rosa?
È ancora molto presto per dirlo. Il rendimento è stato sempre molto altalenante in queste partite e penso che i giovani abbiano ancora bisogno di tempo. Aver deciso di puntare sui millennials è sicuramente una scelta ponderata, frutto di un progetto a lungo termine”.

Dalla polemica sulla classe arbitrale alle ultime vicende che hanno visto protagonista Ciro Immobile. Un tuo commento.
Purtroppo queste vicende fanno parte del calcio. Immobile è una persona intelligente e in grado di affrontare questi episodi”.

Pronostico Lazio-Hellas Verona?
Penso che sarà una partita con molti gol, visto il calibro degli attaccanti. Azzardo un 3-1”. 

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:


I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW