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Lazio-Udinese, cifre dalla storia: tra incroci di campo, di mercato e…sorpassi europei

chiaraluce_paola@libero.it'

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Mercoledì sera andrà in scena allo stadio Olimpico Lazio-Udinese (ore 18.30), partita valida per il recupero della 12^ giornata di Serie A e che per entrambe può voler dire tanto in fatto di classifica: la Lazio può garantirsi il terzo posto solitario, lasciandosi a due lunghezze l’Inter che ora divide la piazza con lei; l’Udinese può avvicinarsi alla zona Europa, ed arrivare ad un punto dalla Sampdoria attuale sesta forza del campionato. Queste e tante altre sono le curiosità che riguardano le due squadre, legate a filo doppio sia dal punto di vista degli uomini che del campo.

 

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GLI INCROCI…SUL CAMPO.

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Lazio e Udinese nella massima serie si sono incontrate 76 volte ed il bilancio sorride ai biancocelesti sia nel conteggio generale (33 vittorie Lazio, 19 pareggi e 24 vittorie Udinese) sia per quanto riguarda il dettaglio delle sfide disputate allo stadio Olimpico (19 vittorie Lazio, 11 Udinese). Due sono state le volte in cui Simone Inzaghi ha affrontato in carriera la squadra friuliana (entrambe nella scorsa stagione) e vanta bottino pieno e lo stesso bottino è quello che il tecnico piacentino ha ottenuto nelle due sfide che l’hanno visto contrapporsi a Massimo Oddo da allenatore: due vittorie su due partite, disputate anch’esse la stagione scorsa, quando l’ex difensore biancoceleste sedeva sulla panchina del Pescara. Le due squadre arrivano alla partita distanti 14 punti, anche questi in favore della Lazio: biancocelesti che comandano la classifica del miglior attacco del campionato, con 53 gol segnati mentre 34 sono quelli realizzati dalla squadra friuliana. Una curiosità legata proprio alle marcature deriva dal fatto che

entrambe sono andate a segno con lo stesso numero di giocatori diversi, 14.

Ricordi amari per i biancocelesti contro l’Udinese sono legati alle stagioni 2010-2011 e 2011-2012, entrambe importanti in chiave Champions; nella prima occasione, il quarto posto fu assegnato grazie agli scontri diretti: squadre appaiate a 66 punti con i biancocelesti sorpassati grazie alla vittoria dei bianconeri a tre giornate dalla fine del campionato. Percorso simile nella stagione seguente, e determinante anche in questa occasione lo scontro diretto a quattro giornate dal fine stagione: un raddoppio di Pereyra dubbio (i tifosi laziali lamentano un fischio dagli spalti che avrebbe ingannato la propria squadra) regala all’Udinese il terzo posto a due punti di vantaggio dalla squadra di Edy Reja.

 

GLI INCROCI…SUL MERCATO.

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Lazio-Udinese è interessante anche sul fronte degli incroci di mercato, dove le due squadre si sono rese protagoniste di scambi reciprocamente importanti e vantaggiosi. Tre nomi su tutti provengono dalla storia recente: da Goran Pandev, rilevato da Pozzo nell’ambito della cessione di Pizarro all’Inter, a Stefano Mauri che Claudio Lotito ha acquistato prima in prestito e poi a titolo definitivo tra il 2005 ed il 2007, da Antonio Candreva riscattato definitivamente dai biancoceleste con una doppia trattativa del valore di circa 15 milioni di euro, a Dusan Basta: ultimo scambio tra le due società, il difensore serbo è arrivato alla Lazio nella stagione 2014/2015 con la formula del prestito per poi essere acquistato definitivamente la stagione seguente. A frenare le alleanze tra i due club è stata l’eliminazione dello strumento legato alle comproprietà. Scorrendo indietro nella storia, una particolare curiosità è legata al primo scambio tra le due società. E’ la stagione 1928/29 ed il centrocampista Aldo Spivach dopo aver esordito nel campionato professionistico con l’Udinese approda alla Lazio tre anni dopo e resterà nelle fila biancocelesti per quattro anni: suo il primo gol della squadra capitolina nel campionato a girone unico. Nella storia delle due società, sono stati 31 i trasferimenti diretti che hanno coinvolto le due squadre ma sono 36 i calciatori che hanno indossato nella loro carriera entrambe le casacche. Gli ex del presente: sono Bizzarri, Behrami e Oddo (sponda Udinese), mentre tra le fila della Lazio il solo Dusan Basta.

  


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La S.S. Lazio onora la Memoria dei perseguitati della Shoah e delle vittime dell’odio

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Come riportato sul sito biancoceleste, la Lazio ricorda le vittime dell’Olocausto:
La Società Sportiva Lazio, Ente Morale, ricorda con commozione e onora la Memoria dei bambini, delle donne e degli uomini perseguitati della Shoah e vittime dell’odio. Non verranno mai dimenticati e continueremo a sentirli presenti, vivi, in ogni singolo istante, impegnandoci concretamente per dare luce alla Memoria e spegnere l’odio e la discriminazione in tutte le forme ottuse e violente in cui si manifestano ancora, ogni giorno“.

 


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