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Il Tempo | Cutrone gol di braccio e nessuna squalifica, ma in passato…

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Patrick Cutrone porta a casa il bottino pieno. Dopo il gol irregolare alla Lazio, l’attaccante rossonero mette in cascina anche la sentenza della prova tv che lo scagiona in quanto «il gesto non risulta connotato da sicura volontarietà». La decisione del giudice sportivo Gerardo Mastrandrea arriva il giorno dopo il post pubblicato su Instagram dal giovane rossonero. Un messaggio che, a leggerlo bene, non è per nulla di scuse. «Ho avuto la sensazione di colpire la palla in maniera regolare, comunque è stato un gesto involontario e mi spiace che venga messa in discussione la mia onestà». Nemmeno un accenno a pentimenti o un po’ d’imbarazzo per un gesto che, volontario o no, ha falsato una gara.

Archiviato Cutrone e la sua vicenda, diamo un’occhiata ai precedenti. Il più famoso è senza dubbio il gol realizzato da Diego Armando Maradona all’Inghilterra il 22 giugno 1986 allo stadio Azteca di città del Messico. Si gioca uno dei quarti di finale del Campionato del Mondo e ad inizio ripresa il Pibe de Oro arriva con la mano più in alto del portiere avversario Peter Shilton. Tocco, palla in rete e gol convalidato dall’arbitro Ali Bin Nasser. Nel nostro campionato, di episodi simili ne sono accaduti molti ed è interessante notare che gli unici due giocatori a confessare all’arbitro l’irregolarità della loro azione facendo annullare la rete siano stati un romanista e un laziale. Daniele De Rossi lo fa il 19 marzo 2006. All’Olimpico si gioca Roma-Messina, i giallorossi sono in vantaggio grazie ad una rete realizzata da Simone Perrotta. Su una punizione di Mancini il centrocampista di Ostia svetta in area, colpisce il pallone e realizza. Ma non gioisce, anzi appare in netta difficoltà. Poi si avvicina all’arbitro Bergonzi e gli fa capire che la rete va annullata aggiungendo una frase che ora fa sorridere: «Però nun m’ammonì». Sei anni più tardi, dall’altra parte del Tevere, è il tedesco Klose a meritarsi il rispetto degli sportivi. A Napoli segna con l’aiuto di una mano e dopo un accenno di esultanza, ci ripensa e va dall’arbitro a chiedergli di non assegnare la rete. «Per me era la cosa più normale del mondo agire così», dirà in seguito.

Più recenti e dagli esiti opposti i casi che hanno riguardato Gilardino e Adriano. E’ il 26 ottobre 2008, si gioca Palermo-Fiorentina. Tra le fila dei rosanero c’è Alberto Gilardino che su cross in area spedisce il pallone in rete con un colpo di mano. L’arbitro non vede la scorrettezza e convalida, ma la prova tv lo inchioda e gli rifila due giornate di squalifica. Nel 2009, invece, l’Imperatore segna al Milan con un braccio, ma la passa liscia sul campo e anche dopo. Altri furbetti, Rapajic, Lavezzi e Guglielminpietro. Ma torniamo al presente. Cacciatore per il gesto delle manette che gli è costato l’espulsione con la Juve si è preso due giornate e 5000 euro di multa. Tre turni invece e Belec; uno a Samir, Pisacane, Bastien, Goldaniga, Milinkovic-Savic, Kean, Lulic, Pezzella e Spolli.

Il Tempo – Massimiliano Vitelli 

 


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Lazio, Cataldi torna sulla vittoria con il Milan: “Grande serata, insieme possiamo fare grandi cose” | FOTO

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Quella vista ieri sera è stata una delle migliori Lazio della stagione, se non proprio la migliore. Di Milinkovic-Savic, Zaccagni, Luis Alberto e Felipe Anderson le firme sul 4-0 finale contro il Milan. Danilo Cataldi, attraverso un post sul proprio profilo ufficiale Instagram, è tornato sul successo biancoceleste contro i rossoneri, continuando ad esultare, ma tenendo alta la guardia. Le immagine pubblicate, sono accompagnate dal messaggio: “Una grande serata davanti alla nostra gente. Continuiamo con questa voglia, tutti uniti. Insieme possiamo fare grandi cose”.

 

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Un post condiviso da Danilo Cataldi (@danilocat32)

 


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