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Ledesma: “Lazio superiore al FCSB. Felipe Anderson? Si può aiutare un calciatore senza renderlo capro espiatorio”

chiaraluce_paola@libero.it'

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Cristian Ledesma intervenuto ai microfoni di Radiosei ha parlato della sfida di questa sera tra Lazio e FCSB valida per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League: “Non è una frase detta tanto per dire, ma le partite vanno giocate. Se mi si chiede un paragone tra le due squadre rispondo che la Lazio è superiore, molto superiore. Ma le partite non vanno sottovalutate: avendoci giocato contro, parlo sul campo la mia sensazione è che la squadra di Inzaghi sia molto più forte, anche se il FCSB ha molti nazionali ed è una squadra molto tecnica. Non ricordo i nomi, ma hanno qualità soprattutto a centrocampo. Ho avuto modo di parlare con alcuni tifosi a Roma quando sono venuto a farmi curare dal mio fisioterapista e ho accompagnato mio figlio ad una partita a Palestrina: gli ho detto che secondo me non devono essere pessimisti anche se si sono perse alcune partite o dopo la sconfitta contro il Napoli. Anche perchè magari un mese fa si parlava di lotta per lo scudetto. Bisogna capire che la Lazio sta facendo un campionato di alto livello e che nessuno si aspettava ad inizio anno che potesse stare tra le prime quattro posizioni. Bisogna rimanere ottimisti e compatti, senza cominciare con problematiche varie. Vedi Felipe: se Anderson ha sbagliato, ha pagato. Ora è rientrato, e la storia finisce lì. Dobbiamo imparare a fare come fanno gli altri: un po’ nascondono, un po’ dicono la verità e così fanno in modo che tutte le cose che succedono finiscono lì sul nascere. C’è una grande differenza tra il cercare di comprendere il carattere di un giocatore e permettergli tutto: si può far migliorare il calciatore senza che passi per capro espiatorio. Finirò il campionato e parlerò con la società: voglio continuare se sono parte del progetto di una squadra. Poi il mio sogno è sempre quello di lavorare con i bambini: il mio sogno ed il mio modo per ripagare la Lazio sarebbe allenare i giovani biancocelesti”.

 


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Lazio, finalmente le rotazioni: ecco quanto hanno giocato i nuovi arrivati

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Lotito nella finestra di mercato estiva ha speso come mai prima d’ora, regalando a mister Sarri non solo 8 nuovi acquisti, ma anche la possibilità di far ruotare i giocatori tra le varie competizioni. A differenza degli altri anni, infatti, tutti i nuovi innesti sono stati già scesi in campo per diversi minuti, permettendo i titolari di riprendere fiato.

Il meno utilizzato, per ora, è Luis Maximiano. Il portiere era titolare nella partita di esordio di questa stagione contro il Bologna, ma dopo 6 minuti ha rimediato un cartellino rosso, costringendo Provedel a prendere il suo posto.

Dal 14 agosto Provedel è titolare fisso, sia in campionato che in Europa League. In questo modo, tra i nuovi acquisti è quello che ha giocato per più minuti, in tutto 802. In campionato ne ha giocati 622’ (gli 82 di Lazio Bologna e le restanti partite 90’) e in Europa League 180’ (i 90 di Lazio-Feyenoord e di Midtjylland-Lazio).

In ordine, subito dopo troviamo Romagnoli con 638 minuti, di cui 475 in Serie A e 163 in Europa League. In campionato ha giocato tutti e 90 i minuti contro Bologna, Torino, Inter e Napoli, rimanendo in panchina contro il Verona e scendendo in campo per 81 minuti contro la Samp e 34 con la Cremonese. In Europa, invece, ha giocato 73 minuti contro il Feyenoord e tutta la partita con il Midtjylland.

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Al terzo posto c’è Vecino, il pupillo di Sarri. Il centrocampista è stato l’ultimo ad arrivare saltando tutta la preparazione ad Auronzo di Cadore, ma, nonostante ciò, è uno dei più utilizzati. Sono 378 i minuti in cui è sceso in campo, di cui 255 in Serie A e 123 in Europa. Non ha mai giocato una partita intera, però piano piano si è riconquistato la fiducia del suo ex mister che lo ha mandato in campo inizialmente 7 minuti contro il Bologna nella prima partita, poi man mano ha aumentato il minutaggio. Dopo il Bologna sono arrivati i 62’ contro il Torino, i 57’ contro l’Inter, i 37’ con il Napoli, 25’ contro il Verona e 67’ con la Cremonese. Solo con la Samp è rimasto in panchina. In EL, invece, ha giocato 70’ contro il Feyenoord, in cui ha segnato 2 gol e servito un assist, e 53’ contro il Midtjylland.

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Subito dopo troviamo Gila, che con i suoi 201 minuti totali si piazza al quarto posto. Solo 21 minuti per lui in campionato (9 con la Samp e 12 con la Cremonese), ma tutti i 180 in Europa League.

Terzultimo posto per Casale, con 146 minuti in campionato. Non ha ancora mai calcato i campi dell’Europa League, ma ha giocato 90 minuti contro il suo ex Verona e 56’ contro la Cremonese.

Infine, prima del meno utilizzato Luis Maximiano, troviamo Marcos Antonio con 138 minuti. In Serie A è sceso in campo 4 volte: contro il Torino (28’), l’Inter (6’), la Samp (18’) e il Verona (65’). In Europa League, invece, ha giocato solo 21 minuti contro il Midtjylland.

 


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