Connect with us

Esclusiva

L’INTERVISTA | Pedro Troglio: “La Lazio può arrivare in Champions League. I tifosi? Sono indimenticabili”

Published

on

 


La Lazio non sa più vincere. Dopo la sconfitta di giovedì scorso contro lo Steaua in Europa League, la squadra di Inzaghi non fa bottino pieno dallo scorso 24 gennaio, quando nel recupero della 12°giornata di campionato, ha steso per 3-0 l’Udinese. Anche grazie alla sconfitta dell’Inter a Marassi con il Genoa, i biancocelesti non hanno più scuse, devono approfittarne e tornare alla vittoria. Con il posticipo di questa sera contro il Verona, la Lazio ha l’occasione di riportarsi in zona Champion. Per l’occasione la redazione di LazioPress.it, ha intervistato, in esclusiva, il doppio ex Pedro Troglio, rimasto nei cuori biancocelesti, ancora osannato dal coro: “E Ruben Ruben Ruben Ruben Sosa, e Ama Ama Ama Amarildo. E Pedro Pedro Pedro Pedro Troglio… Alè alè alè, alè alè la Lazio!”, ma anche dai tifosi della squadra scaligera, la prima della sua avventura italiana.

Anche se si trova a molti chilometri di distanza, sta seguendo il campionato italiano? Cosa ne pensa?
“Assolutamente si, ora ho un po’ più di tempo e quando ho l’occasione lo seguo molto volentieri. Insieme al campionato spagnolo, penso sia il più importante d’Europa, a parte quello tedesco e quello inglese, sono i due che mi piacciono di più”.
In questo periodo la Lazio sta affrontando un momento di difficoltà, viene da quattro risultati negativi. Cosa deve fare Inzaghi per far tornare la squadra vista fino a metà gennaio? Può entrare nei due posti rimasti per la Champions League?
“Nel calcio tutte le squadre devono affrontare dei momenti negativi, anche le grandi squadre di qualsiasi campionato, è normale che ci siano. La Lazio fino a questo momento ha vissuto un periodo stupendo, è riuscita a fare dei risultati importanti ma, ora, è il momento di superare questo periodo negativo. L’unico modo è tornare alla vittoria, il prima possibile, vincere aiuta a vincere e ad arrivare a fare punti, cosa che non riesce in questo periodo. Considerando l’allenatore che ha e la qualità dei giocatori in rosa, può tranquillamente arrivare in uno dei due posti per la Champions”.
Non è un momento facile neanche per il Verona, si trova in piena lotta per la salvezza, hanno inciso le diverse cessioni nel mercato di gennaio? Riuscirà a salvarsi?
“E’ difficile per le squadre che lottano per non retrocedere mantenere ingaggi di giocatori importanti. Squadre come il Verona, che hanno questo tipo di giocatori, certe volte sono obbligate a lasciarli partire. Non penso sia una situazione facile, la lotta salvezza è molto diversa da quella per la Champions League. Quando sei nelle zone basse della classifica, l’umore e la testa dei giocatori non sono al meglio, passano dei momenti difficili perché pensano al peggio. Mi auguro comunque che riesca a fare bene e rimane in Serie A, non solo perché è stata la mia prima squadra quando sono arrivato in Italia”.
Alla Lazio ha vissuto per ben tre anni, quale è il ricordo più bello che ha di questa squadra? Ha un aneddoto che ricorda molto volentieri?
“Senz’altro uno dei momenti più belli è quando sono arrivato alla Lazio, in quel periodo eravamo solo tre gli stranieri in squadra, momenti belli passati con Ruben Sosa ed Amarildo, anche durante gli allenamenti. Era il periodo in cui la Lazio iniziava a crescere, ed anche se non stava in zone altissime della classifica, piano piano stavamo diventando una squadra più forte, anche grazie ad acquisti più importanti, fino ad arrivare ad ora che è diventata una delle squadre più forti non soltanto d’Italia, ma anche d’Europa”.
Cosa si sente di dire ai tifosi della Lazio che ancora oggi la ricordano cantando il coro per lei, Ruben Sosa ed Amarildo?
“Sono stato a Roma due anni fa, sono andato a vedere la partita di Europa League della squadra e non ci potevo credere quanto affetto provano per me i tifosi della Lazio. Il mio addio è stato indimenticabile, mi hanno scritto uno striscione bellissimo che ancora ho appeso sul muro di casa mia, dove mi ringraziavano per quello che avevo fatto, è impossibile dimenticarli. Quando ho la possibilità di venire a Roma, vado sempre a trovare gli amici che ho lasciato che hanno a che fare con la Lazio”.

Valerio Canuzzi 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Esclusiva

ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

Published

on

 


Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW