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Funerali Astori, tutto il calcio a Firenze per l’estremo saluto. Presente anche Di Gennaro | FOTO

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Presenti anche Maurizio Manzini e il centrocampista della Lazio Davide Di Gennaro ai funerali di Davide Astori  che si sono svolti in mattinata a Firenze.
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E’ arrivato il momento dell’ultimo addio a Davide Astori. Dopo la maxi processione alla camera ardente di calciatori, sportivi e tifosi – oltre 12mila – alle 10 nella Basilica di Santa Croce a Firenze, l’estremo saluto al 31enne capitano viola, deceduto domenica nel sonno.

I pulcini della Fiorentina tutti disposti uno accanto all’altro per accogliere la bara di Astori. Un lunghissimo applauso ad accogliere l’arrivo del feretro, sventolano le bandiere viola e i tifosi urlano «Grazie capitano». Lunga attesa sul sagrato della basilica, il padre di Francesca Fioretti, la compagna di Astori, ha avuto un malore.

Tra i primi ad arrivare i giocatori e i dirigenti della Fiorentina, giunti in Santa Croce accolti da un lungo applauso. Poi l’arrivo di una delegazione dell’Inter, applausi anche per loro. E poi da Zanetti a Van Basten, a Francesco Totti, il mondo del calcio si raccoglie tutto intorno alla famiglia del difensore viola. Le lacrime di Pippo Inzaghi, in chiesa anche il ministro dello Sport Luca Lotti, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il commissario straordinario della Figc Roberto Fabbricini e il suo vice Alessandro Costacurta e l’ex commissario tecnico Gian Piero Ventura. A Santa Croce anche Matteo Renzi. E poi la Juventus: Massimiliano Allegri, Giorgio Chiellini, Gigi Buffon e tutta la squadra.

Alle 10 nella Basilica di Santa Croce l’addio al difensore della Fiorentina, morto a 31 anni domenica. Centinaia di persone in piazza già nelle prime ore del mattino. Malore per il padre di Francesca Fioretti, la compagna di Astori

Esequie chiuse al pubblico, per la certezza del bis di folla vista a Coverciano il feretro ha sfilato per alcune vie del capoluogo toscano e fatto una sosta allo stadio Franchi, nel tentativo di sfamare così lo straordinario affetto mostrato in questi giorni da persone d’ogni età e fede calcistica. Poi l’arrivo in chiesa. Ma nella piazza antistante il sagrato la ressa, di giornalisti e cittadini, si era formata sin dalle prime ore del mattino.

Oggi parteciperanno diverse altre compagini di giocatori, oltre a quelle comparse mercoledì: particolarmente folte si annunciano le delegazioni di Juventus (Bernardeschi e Pessotto partiranno da Torino mentre Allegri, Landucci, Folletti più Buffon, Chiellini, Barzagli, De Sciglio, Rugani, Marchisio e Pjanic prenderanno un volo all’alba da Londra) e Roma (rappresentanza capitanata da Francesco Totti e Bruno Conti, seguiti da Florenzi, Nainggolan, Pellegrini e De Rossi). Gli ultimi a uscire nella notte dal centro tecnico azzurro, poco prima delle 23, sono stati Borja Valero, Vecino, Cristoforo, Simeone, Maxi Olivera, Carlos Sanchez, Matri; ed ex come Sebastien Frey e Luca Toni; tutti colleghi che hanno condiviso il campo con Astori, in Nazionale o nei club. La messa sarà celebrata dall’arcivescovo, cardinale Giuseppe Betori. CorriereDellaSera

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Lazio, finalmente le rotazioni: ecco quanto hanno giocato i nuovi arrivati

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Lotito nella finestra di mercato estiva ha speso come mai prima d’ora, regalando a mister Sarri non solo 8 nuovi acquisti, ma anche la possibilità di far ruotare i giocatori tra le varie competizioni. A differenza degli altri anni, infatti, tutti i nuovi innesti sono stati già scesi in campo per diversi minuti, permettendo i titolari di riprendere fiato.

Il meno utilizzato, per ora, è Luis Maximiano. Il portiere era titolare nella partita di esordio di questa stagione contro il Bologna, ma dopo 6 minuti ha rimediato un cartellino rosso, costringendo Provedel a prendere il suo posto.

Dal 14 agosto Provedel è titolare fisso, sia in campionato che in Europa League. In questo modo, tra i nuovi acquisti è quello che ha giocato per più minuti, in tutto 802. In campionato ne ha giocati 622’ (gli 82 di Lazio Bologna e le restanti partite 90’) e in Europa League 180’ (i 90 di Lazio-Feyenoord e di Midtjylland-Lazio).

In ordine, subito dopo troviamo Romagnoli con 638 minuti, di cui 475 in Serie A e 163 in Europa League. In campionato ha giocato tutti e 90 i minuti contro Bologna, Torino, Inter e Napoli, rimanendo in panchina contro il Verona e scendendo in campo per 81 minuti contro la Samp e 34 con la Cremonese. In Europa, invece, ha giocato 73 minuti contro il Feyenoord e tutta la partita con il Midtjylland.

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Al terzo posto c’è Vecino, il pupillo di Sarri. Il centrocampista è stato l’ultimo ad arrivare saltando tutta la preparazione ad Auronzo di Cadore, ma, nonostante ciò, è uno dei più utilizzati. Sono 378 i minuti in cui è sceso in campo, di cui 255 in Serie A e 123 in Europa. Non ha mai giocato una partita intera, però piano piano si è riconquistato la fiducia del suo ex mister che lo ha mandato in campo inizialmente 7 minuti contro il Bologna nella prima partita, poi man mano ha aumentato il minutaggio. Dopo il Bologna sono arrivati i 62’ contro il Torino, i 57’ contro l’Inter, i 37’ con il Napoli, 25’ contro il Verona e 67’ con la Cremonese. Solo con la Samp è rimasto in panchina. In EL, invece, ha giocato 70’ contro il Feyenoord, in cui ha segnato 2 gol e servito un assist, e 53’ contro il Midtjylland.

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Subito dopo troviamo Gila, che con i suoi 201 minuti totali si piazza al quarto posto. Solo 21 minuti per lui in campionato (9 con la Samp e 12 con la Cremonese), ma tutti i 180 in Europa League.

Terzultimo posto per Casale, con 146 minuti in campionato. Non ha ancora mai calcato i campi dell’Europa League, ma ha giocato 90 minuti contro il suo ex Verona e 56’ contro la Cremonese.

Infine, prima del meno utilizzato Luis Maximiano, troviamo Marcos Antonio con 138 minuti. In Serie A è sceso in campo 4 volte: contro il Torino (28’), l’Inter (6’), la Samp (18’) e il Verona (65’). In Europa League, invece, ha giocato solo 21 minuti contro il Midtjylland.

 


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