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Per Lei Combattiamo

Luiz Felipe: “Voglio restare tanti anni qui. Per il terzo posto tutto è possibile. Lucas Leiva un papà in campo”

chiaraluce_paola@libero.it'

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“Quando superi i vent’anni tutti gli altri passano veloci”: inizia così l’intervista di Luiz Felipe ai microfoni di Lazio Style Radio. Questi i titoli principali del difensore biancoceleste chiamato dalla radio ufficiale della Lazio a festeggiare insieme ai tifosi in ascolto i suoi 21 anni:

Sulla sua esperienza in Italia: “Mi preoccupo di lavorare sempre e forte, è da quando ho 18 anni che sono in Prima squadra in Brasile e questo mi ha aiutato molto. Penso che devo migliorare sempre ed un’esperienza buona arrivata in Italia è stata imparare partendo dalla Salernitana”.

Sul suo essere considerato tra i titolari di Inzaghi: “Rispetto i compagni e aspetto che il mister decida che io devo giocare, non mi aspettavo di fare tante partite così ma ho sempre pensato soltanto a lavorare. Mi hanno aiutato tutti molto qui, soprattutto i difensori da cui ho imparato anche vedendoli giocare”.

Sul messaggio di auguri di Luis Alberto: “Ha detto che devo pagare la cena? Vedremo di trovare un giorno libero”.

Sul progetto “Lazio nelle scuole”: “L’esperienza di oggi a scuola è stata una mia prima volta: sentire quel calore e quell’entusiasmo ti dà una grande carica”.

Sui suoi inizi: “Ho iniziato in una piccola scuola della mia città, dove ero il più giovane. Durante un’amichevole contro l’Ituano la squadra avversaria dove c’era Paulista mi ha voluto fortemente: da lì è iniziato tutto”.

Sul rigore contro il Milan in Coppa Italia: “Il rigore sbagliato? Mi dispiace per i tifosi, ma il calcio deve andare avanti e questi sono errori che succedono in questo sport”.

Sul suo momento e sulla Lazio: “La Lazio per me oggi è tutto: ha aperto le porte al calcio perchè conoscesse il mio valore. Voglio fare tanti anni qui perchè mi piace molto anche la città e voglio dare sempre il meglio per questa maglia”.

Sul suo tempo libero: “Mi piace stare a casa con la mia fidanzata, ma spesso noi brasiliani trascorriamo tempo insieme anche fuori dal campo”.

Sulla stagione: “Terzo posto? Nel calcio tutto è possibile, noi dobbiamo fare il nostro; abbiamo davanti due squadre forti ma pensiamo a vincere tutte le partite e poi vedremo alla fine dove siamo arrivati. Le prossime partite sono tutte finali per noi e questa pausa per le Nazionali ci servirà per tornare più carichi. In Europa League si gioca un calcio più aperto rispetto al campionato, ma il nostro obiettivo è fare grandi cose anche in questa competizione”.

Sugli avversari più temuti e sui suoi esempi calcistici: “Se devo dire il nome di un avversario difficile dico Mandzukic, ma ce ne sono tanti. Sono un ragazzo che prende spunto dalle parole e dai consigli di chi è più grande di me. Un difensore che ho ad esempio è Thiago Silva”.

Sul ruolo: “Ho sempre giocato a sinistra e talvolta anche a destra e al centro, ma non vivo particolari differenze: penso al bene della squadra e gioco dove mi dice l’allenatore”.

Sulla Nazionale: “E’ un obiettivo che vedo nel mio futuro e per il quale sto lavorando; ho la doppia nazionalità viste le mie origini italiane sia da parte materna che paterna, quindi potrebbe esserci anche la possibilità di una maglia della Nazionale italiana” 

Su Inzaghi: “Mi ha sempre consigliato di aspettare il mio momento continuando ad allenarmi al meglio, e mi ha aiutato molto lui come tutto il suo staff. Il mio momento poi è arrivato”.

Su Lucas Leiva: “Un esempio per tutti, lo vivo come un papà in campo: una grande persona, dentro e fuori dal terreno di gioco”.

Sull’essere titolare: “Tutti devono sentirsi titolari, c’è possibilità per questo: sono in un momento buono e devo continuare a lavorare per fare sempre bene e farmi sempre trovare pronto quando l’allenatore decide di schierarmi in campo”.

Sul suo soprannome in campo e in famiglia: “I miei compagni mi chiamano Ramos…troppi Luis in squadra (ride, nda). Mia mamma, invece, mi chiama Fefe ma quando è arrabbiata mi chiama Luiz Felipe. I miei genitori sono separati da quando io ho 4 anni e mia mamma si è riaccompagnata con un compagno con cui ha fatto altri figli, ma ci sentiamo tutti fratelli”.

  


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MONDIALI 2022 | Il Messico batte l’Arabia Saudita per 1-2

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La gara tra Arabia Saudita e Messico è terminata 1-2 grazie alle reti di Martin e Chavez a inizio secondo tempo. In pieno recupero c’è stato anche tempo per la rete di Al Dawasari. Con il risultato di Polonia e Argentina, la classifica è la seguente:

Argentina 6

Polonia 4

Messico 4

Arabia Saudita 3


Alle 20 scenderanno in campo Arabia Saudita e Messico. Ecco i 22 titolari:

ARABIA SAUDITA (3-4-3): Al Owais; Tambakti, Al-Boleahi, Al-Amri; Abdulhamid, Al-Hassan, Kanno, Al-Ghannam; Al-Buraikan, Al-Shehri, Al-Dawasari. All. Renard

MESSICO (4-3-3): Ochoa; J. Sanchez, Montes, Moreno, Gallardo; Pineda, E. Alvarez, Chavez; Lozano, Martin, Vega. All. Martino 


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