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ESCLUSIVA | Ghini: “Lazio e Roma meritano palcoscenici importanti europei. Ai biancocelesti invidio Immobile, sarebbe stato perfetto per noi”

enrico.delellis@libero.it'

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Mancano pochi giorni al derby della Capitale definito da molti  lo scontro Champions. La Roma di Di Franceso dopo aver annientato il Barcellona e conquistato le Semifinali di Champions un traguardo storico, vorrà regalare un’altra gioia ai propri tifosi. Gli uomini di Inzaghi penseranno prima alla sfida di domani a Salisburgo e poi successivamente alla stracittadina. In esclusiva la redazione di LazioPress.it ha contattato l’attore italiano Massimo Ghini, noto tifoso giallorosso per scopire come affronta i pochi giorni che lo separano all’incontro.

Domenica ci sarà un derby di alta quota che in chiave Champions potrebbe rivelarsi fondamentale. Ci si aspetta una bella cornice di pubblico e nelle ultime stracittadine a livello di ordine pubblico non è successo niente. Si può definire questa già una vittoria delle due tifoserie?

Una vittoria straordinaria che da cittadino romano e tifoso mi inorgoglisce parecchio. Sappiamo tutti che siamo oggetto di osservazioni da parte del calcio italiano e siamo sempre portati ad esempio molte volte in modo negativo. Basta guardare molti sketch televisivi dove vengono presi in giro i sostenitori di Roma o Lazio. Qualcosa è cambiato e questo è già motivo di grandissima soddisfazione rivedere bambini e famiglie presenti allo stadio durante le stracittadine. Faccio parte di una generazione dove il derby era visto come l’unica cosa importante del calcio, molto più eccitante di adesso, sicuramente più bello, ma allo stesso tempo anche molto povero. Gli altri vincevano: scudetti, Champions, Coppe Intercontinentali e tu festeggiavi per una partita singola. Mi auspico che questa fase del “provincialismo” venga superato al più presto, anche perchè entrambe le squadre meritiano di vincere qualche trofeo in più e il mio auguri e di vederle quanto prima sopra palcoscenici importanti sia a livello nazionale che europeo”.

Come si approccia il tifoso Massimo Ghini all’atmosfera nella settimana che precede il derby?

“Aspetto sempre la telefonata di un grandissimo mio amico e tifosissimo laziale Pino Insegno. Mi è  capitato spesso che per ragioni lavorative o private di ricevere una sua chiamata il giorno prima del match e puntualmente la Lazio perdeva sempre. Ci abbiamo riso sù come matti. Stimo tantissimo i sostenitori biancocelesti e ho tantissimi amici con questa fede calcistica dove ci massacriamo spesso attraverso sfottò sani. Non sto facendo Don Matteo (ride ndr), ma credo che la goliardia sportiva sia il sale di questo magnifico sport, senza mai oltrepassare la linea altrimenti la questione diventerebbe squallida e da condannare. Sono un tipo ansioso e custodisco con gelosia questo sentimento alla vigilia di una gara che resta un patrimonio italiano, a mio avviso. Ho diversi rituali come per esempio quello di andare a vedere la partita sempre a casa di amici, sempre seduto rigorosamente sulla stessa sedia”.

Come valuti la stagione della Roma fino a questo momento?

“Entrambe le società hanno avuto la fortuna di trovare due allenatori giovani ma soprattutto capaci, che conoscono l’ambiente alla perfezione non solo perchà da giocatori hanno indossato queste maglie, ma soprattutto perchè hanno vinto dei trofei. Mi vanto di conoscere Eusebio fin dalla Roma dello scudetto: una bravissima persona, molto intelligente e amabile. Al mister e ai suoi ragazzi va fatto solo un monumento, alla società no. Lotito per quanto possa essere bistrattato e criticato alcune volte pesantemente dai tifosi è presente fisicamente nel quotidiano societario, cosa che nella sponda giallorossa non accade perchè il nostro presidente è fantasma (ride ndr) e la dirigenza sta facendo benissimo sotto un punto amministrativo ed economico, ma non altrattanto bene sotto un punto di vista sportivo”.

Quale giocatore della rosa ti spaventa di più?

Assolutamente Immobile sono molto onesto. Mi piace tantissimo e mi è rimasto anche di traverso quando era stato accostato alla Roma e invece poi è finito alla Lazio. Ho sempre sostenuto che con lui in rosa e senza vendere Salah sicuramente lì davanti ci sarebbe stato un attacco davvero incredibile. Qualche volta, vedendolo giocare, mi domando ancora: “Perchè non abbiamo preso Ciro?”. Quando arriva sul pallone prende sempre lo specchio della porta, corre tantissimo. Il giocatore che ci manca per il nostro gioco è proprio lui”.

Cosa saresti disposto a barattare per una settimana purchè la Roma vinca il derby?

Domanda tremenda (ride ndr), dico una settimana senza spaghetti al pomodoro che per me sarebbe una tragedia totale. Però sarei disposto a farlo anche se mi costerebbe tantissimo sotto un punto di vista culinario”.

 


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ESCLUSIVA | Lazio-Verona, l’ex Teodorani: “Divario evidente tra le squadre. Biancocelesti favoriti”

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Domenica sarà LazioHellas Verona. Mentre l’Olimpico si prepara ad attendere la sfida, Carlo Teodorani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per parlare del match che vedrà impegnati in casa i biancocelesti. Queste le parole dell’ex giocatore dell’Hellas Verona, che ha ricoperto il ruolo di difensore nelle stagioni 2001-2005 e 2005-2007.

Come arrivano Lazio e Verona alla sfida di domenica?
Il Verona scenderà in campo con un atteggiamento positivo, ma il divario tra le due squadre è evidente. Sicuramente, tra le due, vedo la Lazio favorita”.

Su cosa dovranno puntare gli uomini di Cioffi per mettere in difficoltà la Lazio?
Il Verona ha una buona fase difensiva, per mettere in difficoltà la Lazio dovrà cercare di puntare sui soliti 3-4 giocatori determinanti, capaci nelle ripartenze”.

Quest’anno l’Hellas ha puntato molto sui giovani. Finora chi ti ha colpito di più della rosa?
È ancora molto presto per dirlo. Il rendimento è stato sempre molto altalenante in queste partite e penso che i giovani abbiano ancora bisogno di tempo. Aver deciso di puntare sui millennials è sicuramente una scelta ponderata, frutto di un progetto a lungo termine”.

Dalla polemica sulla classe arbitrale alle ultime vicende che hanno visto protagonista Ciro Immobile. Un tuo commento.
Purtroppo queste vicende fanno parte del calcio. Immobile è una persona intelligente e in grado di affrontare questi episodi”.

Pronostico Lazio-Hellas Verona?
Penso che sarà una partita con molti gol, visto il calibro degli attaccanti. Azzardo un 3-1”. 

 


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