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Europa League

Tuttosport | Lazio il sogno oltre la semifinale: Supercoppa contro la Roma

riccardo.santori@yahoo.it'

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Siamo pronti. La Lazio ha già in bacheca la Coppa delle Coppe e la Supercoppa Europea conquistate entrambe nel 1999. Incontrare la Roma in finale di Supercoppa Europea sarebbe meraviglioso». Alla vigilia del ritorno del quarto di finale di Europa League contro il Salisburgo, ecco il paradosso di Simone Inzaghi: «La Roma è già un passo avanti, noi vogliamo centrare la semifinale con tutte le nostre forze», spiega fi tecnico biancoceleste, che facendo i complimenti ai giallorossi, sottolinea i rischi dell’appagamento: «L’uscita del Barcellona testimonia il fatto che le partite di coppa vanno giocate in 180 minuti: anche quando si ha un vantaggio importante può finire male se si interpreta la gara nel modo sbagliato. Le tattiche e le strategie saranno molto importanti. All’andata abbiamo interpretato la gara in modo perfetto. Dobbiamo giocare con lo stesso spirito. Ho detto questo ai ragazzi» Conquistare la semifinale europea e solo indirizzare i pensieri al derby «In questo momento la partita più importante è questa, non devo pensare alla gara di domenica sera. Contro il Salisburgo manderò in campo la formazione migliore», ha spiegato l’allenatore biancoceleste. «Pressione maggiore per noi? Solo per il valore del Salisburgo, ma siamo pronti», si dice sicuro. ll secondo obiettivo di Inzaghi, quindi, è quello di evitare, al contrario, l’effetto Barcellona Vale a dire sentirsi già qualificati con i1 4-2 dell’andata Il derby però incombe e Inzaghi potrebbe scegliere di preservare alcuni giocatori apparsi più stanchi ultimamente. Ma senza snaturare l’impianto del gioco, perché i1 4-2 dell’andata è un bel vantaggio ma – il Barça insegna – non lascia margini per stare tranquilli. In prospettiva di una semifinale, c’è anche la questione diffidati (Milinkovic-Savic, Immobile, Luiz Felipe, Parolo, Basta, Lulic e Lukaku), tra questi possibile il riposo di Milinkovic-Savic che cosi potrebbe conservare le energie perla stracittadina con la Roma di domenica sera Al suo posto, il tecnico biancoceleste dovrebbe puntare sull’arretramento di Luis Alberto a centrocampo, in modo tale da liberare spazio in avanti a Felipe Anderson. Il brasiliano è il giocatore più in forma della Lazio in questo momento, dovrebbe agire alle spalle di Ciro Immobile o, in alternativa, a Felipe Caicedo, pronto a dare fiato all’attaccante partenopeo, anch’esso difiìdato. Difficile vedere in campo Patric, ieri differenziato, che invece poteva essere una valida alternativa dall’inizio a Lulic o Lulcalai sulla sinistra. Ed è sempre il derby che imperversa, come se la Lazio fosse già qualificata. Un problema di testa che rischia di riversarsi sui biacocelesti, o anche sugli austriaci. Tanto che dalla conferenza di ieri, esce fuori mtta la frustrazione della vigilia del tecnico del Salisburgo: «Se il derby tra Roma e Lazio sarà un vantaggio per noi? Questa domanda mi innervosisce, significa che la Lazio non si stia curando di noi? Avolte sembra quasi che siamo già campioni – sbotta Marco Rose – Poi però, dopo una sconfitta, tornano a essere poste questo tipo di domande. Ma questa dovrebbe essere una cosa che mi riguarda? Che dovrebbe influenzarmi o aiutarmi? Non ho idea di come la Lazio giudichi la partita di domani rispetto a quella di domenica o forse dovrei dire sl in ogni caso, che ci sottovalutano, che li batteremo 4-0, che vi conviene preparare lo champagne per festeggiare? Questa domanda mi fa arrabbiare»

Tuttosport 


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Europa League

Feyenoord, il tatuaggio del vice allenatore dopo il match con la Lazio – FOTO

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Prima della splendida vittoria arrivata nel derby di contro la Roma, i biancocelesti avevano gettato al vento la qualificazione dell’Europa League perdendo a Rotterdam sul campo del Feyenoord. Il vice allenatore della squadra olandese, John De Wolf, si è tatuato sul braccio la frase scritta sullo striscione dei tifosi olandesi nel giorno del match: “Non vado a terra per nessuno, né per te e né per nessun altro”.

 

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