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PAGELLE – Luis Alberto incanta il Franchi, prima per Caceres. Sfortunato Murgia

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Strakosha 5,5 – Tre gol subiti da Veretout che lo beffa prima su punizione, poi su rigore e infine su azione. Dovrebbe avere maggiore coraggio nell’uscire dalla propria area in certe letture che potrebbero evitare alcuni contropiedi avversari.

Luiz Felipe 5,5 – Forse è il caso che cominci a ragionare di più prima di fare gli interventi. Nel primo tempo è un danno per ogni scivolata, nella ripresa si riprende giocando con tranquillità.

de Vrij 6 – Venticinque minuti e deve chiedere il cambio per un fastidio muscolare.

Dal 25′ Felipe Anderson 7 – Cinquanta minuti fastidiosi dove non riesce a capire che è una gara dove serve essere sporchi e cattivi, non belli. Si divora l’1-1 nel primo tempo e gestisce male il pallone da cui nasce il 3-2 viola. Poi capisce come deve giocare e cambia la sua prestazione quando trova il pareggio con un tiro dalla distanza.

Caceres 7 – E’ il migliore di una difesa divenuta insolita durante i novanta minuti. Trova il primo gol in maglia biancoceleste con uno stacco di testa dove monta sopra l’avversario, in difesa è perfetto.

Marusic 6,5 – Coraggioso e decisivo. Spinge sulla fascia destra nonostante l’inferiorità numerica e il ruolo da terzino destro, non a caso la rete della vittoria arriva dalla sua ennesima sovrapposizione.

Murgia SV – Manco un quarto d’ora e viene espulso per un non contatto con Chiesa lanciato a rete.

Lucas Leiva 7 – Quell’insostenibile leggerezza di essere un campione. Sa quando deve menare, quando alzare il ritmo della partita e quando abbassarlo. Un giocatore da preservare e clonare.

Milinkovic 7 – Non è stato decisivo come altre volte a Firenze ma la sua presenza si sente. Usa il fisico per fare a sportellate con la difesa viola e la sua tecnica per far girare il pallone con la solita classe.

Lukaku 6,5 – Torna titolare dopo oltre un mese e convince. Gioca terzino sinistro ma spinge come un’ala, serve una serie di palloni in area poco sfruttati dai compagni.

Dal 73′ Lulic 6 – Entra nella bagarre finale per dare muscoli e fiato. Chiesa gli sfugge un paio di volte e ricorre a tutta la sua esperienza per fermarlo.

Luis Alberto 8 – Torna sul campo dove tutto è iniziato e lo fa allo stesso modo dello scorso anno. Anzi questa volta la Lazio vince e segna una doppietta. E’ sempre più uno dei leader di questa squadra. Il giallo e la squalifica non macchia una partita fantastica.

Immobile 5 – Quando è in attacco, è in fuorigioco; quando svaria per il campo è inutile per come riesce a far perdere ritmo alle azioni. Se non sta bene sarebbe corretto verso la squadra ammetterlo e accettarlo senza ostinarsi a rincorrere la classifica dei cannonieri. Unica nota positiva è l’espulsione di Sportiello.

Dall’87 Caicedo SV

 

All. Inzaghi 7 – Il coraggio paga. Vince 10 vs 10 dopo essere andato sotto di due reti, ferma una squadra imbattuta da otto gare e mantiene il terzo posto in classifica in un turno che nascondeva solo insidie.

 


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Piscedda: “Nessun concetto di gioco è utile se non finalizzi. Sarri deve saper trovare soluzioni nei momenti di difficoltà”

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Intervenuto ai microfoni di Radiosei, l’ex biancocleeste Massimo Piscedda ha commentato la sfida di Coppa Italia persa ieri sera dalla Lazio per 1-0 contro la Juventus.

Queste le sue parole:

Dalla Juventus mi aspetto questo tipo di gara, dalla Lazio meno. Non ho mai capito cosa davvero volesse fare, non ho capito che indirizzo volesse dare alla prestazione. E’ andata sull’onda della Juventus che ha portato la gara dove voleva. Mi aspettavo qualcosa in più dal punto di vista del temperamento. Nessun concetto di gioco è utile se non finalizzi, ieri c’è stato da parte della Lazio un palleggio sterile. Le gare vanno interpretate, la squadra di Sarri doveva cercare di far uscire la Juve cercando poi profondità. Alcuni giocatori della Lazio non sono più abituati ad essere marcati, penso per esempio a Luis Alberto ed allo stesso Milinkovic. Un allenatore si differenzia da un altro tecnico dalle soluzioni che riesce a trovare nei momenti di difficoltà“.

  


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