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PAGELLE – Lulic fa tutto da solo, Milinkovic la gioia dopo il dolore. I Felipe deludono

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Strakosha 5,5 – Due gol subiti su due tiri in porta presi. Ha qualche responsabilità sul raddoppio pitagorico quando rimane fra i pali anzichè andarsi a prendere la palla, questa esitazione manda in tilt la difesa.

Wallace 5,5 – Della serie: toh chi si rivede. Torna in campo e fa notare fin dall’inizio l’assenza, lento e impacciato con tanti palloni giocati in avanti senza precisione.

de Vrij 7 – Se ce ne fosse bisogno, dimostra ancora una volta di pensare solo a questa stagione accantonando le polemiche legate al suo passaggio all’Inter. Bel duello ad alta quota con Simy

Radu 6 – Torna in campo dopo dieci giorni di assenza. Simy gli sfila davanti in occasione del 1-1 senza riuscire ad intervenire per la netta differenza fisica.

Dal 55′ Caceres 6 – A sorpresa parte dalla panchina, viene chiamato in causa nella ripresa quando si mette a sinistra e prova qualche cross interessante.

Basta 5 – Rispolverato per sfruttare la sua esperienza. La buona volontà non è sufficiente, palla al piede è sistematicamente un regalo al Crotone.

Dal 65′ Nani 5 – Il suo ingresso dà uno scossone alla squadra, ma a livello personale combina davvero molto poco.

Murgia 5,5 – Corre per tutto il campo raddoppiando i compagni in fase difensiva e provando a  facendo il cursore in area avversaria ma troppa imprecisione quando ha il pallone fra i piedi. Il giallo lo limita negli interventi fino alla sostituzione.

Dal 55′ Patric 6 – Gioca facile e questa è la sua forza. Tenta la conclusione dal limite appena entrato che finisce centrale e l’ultima occasione della partita arriva da uno suo cross.

Lucas Leiva 6,5 – Aveva gli occhi puntati addosso per la diffida che è stata scongiurata. Chiama la carica alla squadra quando il Crotone ribalta il risultato facendo girare il pallone con sapienza.

Milinkovic 6,5 – Ha giocato male. Tanti, troppi leziosismi incocludenti quando invece serviva la cattiveria. Poi però se finisce in pareggio il merito è suo e delle sue straordinarie qualità.

Lulic 7 – Primo tempo da protagonista assoluto correndo per tutto il campo, procurandosi un rigore dopo un’azione insistita ed averlo anche realizzato. Fino al novantesimo spera nella vittoria.

Felipe Anderson 5 – Stecca l’ennesima occasione stagionale. I dieci minuti finali non salvano la prestazione di una partita mediocre fatta di zero tiri in porta, poche accelerazioni interessanti e un’infinità di palloni inattive sprecati.

Caicedo 5 – Se la Lazio non è in Champions matematicamente ha una buona parte di responsabilità. Non si può sbagliare da soli davanti il portiere e non è la prima volta che succede. Nella ripresa colpisce una traversa e nel finale impatta male un invitante cross di Patric.

All. Inzaghi 5 – Era una finale ed è stata steccata. Vere tutte le attenuanti degli infortunati, ma di fronte ci stava il Crotone ed erano sufficienti i giocatori disponibili. Questa volta la pavidità prevale sul coraggio e ora tocca giocarsi tutto in novanta minuti contro l’Inter.

 


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Gregucci: “La Juventus ha fatto qualcosina in più della Lazio. Maximiano? Non mi sento di…”

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Intervenuto sulle frequenze di Lazio Style Radio, l’ex biancoceleste Angelo Gregucci si è espresso in merito alla sfida di Coppa Italia persa dalla Lazio contro la Juventus per 1-0.

Queste le sue parole:

“Per essere competitivi non dobbiamo staccare la spina. L’impatto sulla gara non è stato pessimo, tecnicamente discreto. La Juventus ha fatto qualcosina di più, la Lazio ha avuto difficoltà negli ultimi venti metri: non ha mai riempito l’area, saltato l’avversario o fatto combinazioni interessanti. Una volta la Juve era una squadra che attaccava, oggi ti aspetta, ieri hanno fatto il minimo sindacale per arrivare alla semifinale. Non me la sento di valutare l’errore di Maximiano, ieri mi dava la sensazione di essere un buon portiere, soprattutto dopo la parata su Kostic. L’errore è un peccato perché ora cambierà tutte le valutazioni, poi è normale che il suo errore è stato determinante. Per me, comunque, ha qualità. Sul cross di Kostic non sbaglia la difesa, venivano da un piazzato, c’erano stati due tempi di gioco e quindi non si poteva fare meglio. La Lazio, tra l’altro, è brava a pulire quelle palle dall’area di rigore. Patric lo poteva aiutare. Milinkovic? Era normale farlo rifiatare, gioca sempre 90′, ne aveva necessità. La Juventus tatticamente non ha creato grandi problemi, come la Lazio a loro. La squadra di Sarri poteva creare qualcosa di più dal punto di vista individuale, anche perché secondo me ha più qualità dei bianconeri. Centrocampo? Cataldi è cresciuto tanto, è affidabile, parlaimo di un giocatore di cuore e qualità. In mezzo al campo abbiamo molte soluzioni. Il Mondiale, chiaramente, ha influenzato su Milinkovic e Vecino, ma questo era il grande interrogativo che ci ponevamo dai mesi precedenti alla competizione”.

  


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