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ESCLUSIVA | Dalla WWE a Juventus-Lazio, Torrisi: “Milinkovic come Braun Strowman. Per vincere, ad Inzaghi serve aggredire la Juve”

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Telecronista della WWE, traduttore live per Sky Sport della Formula 1, Moto Gp, Premier League e tanti altri eventi sportivi: Salvatore ‘Il Padrino’ Torrisi però è anche altro. Oltre ad essere un volto ed una voce noti al pubblico del wrestling, è tifosissimo della Juventus, sui social difende ardentemente i colori bianconeri dagli ‘haters’ del web. Sabato alle 18 c’è Juventus-Lazio e lui ha parlato in esclusiva ai microfoni di LazioPress.it della seconda partita di campionato. Consigli ad Inzaghi, rapporto con i laziali e tanto altro.

Da grande telecronista del Wrestling, a quale Wrestler paragoneresti Cristiano Ronaldo? 

Mi viene in mente un wrestler del passato che purtroppo non è più tra noi: parlo di ‘The Ultimate Warrior‘, storico rivale di Hulk Hogan. Aveva una forza travolgente, esuberanza fisica e grandissimo carisma. Milinkovic-Savic? Anche lui è molto alto e forte, con una bella tecnica. E’ giovane e rampante, quindi lo paragonerei a Braun Strowman: non gli assomiglia per fisionomia, ma anche lui è forte fisicamente. Non ha vinto tanto, ma ha prospettiva come il serbo.

Sabato c’è Juventus-Lazio, qual è il giocatore dei biancocelesti che ti preoccupa di più?

Sicuramente Ciro Immobile. L’anno scorso ha fatto tantissimi gol, anche alla Juventus. Ci ha segnato due volte in Supercoppa e due in campionato ed anche quest’anno ha iniziato benissimo. Il gol contro il Napoli è stato poco celebrato, perché il gesto tecnico è stato fantastico con uno stop di tacco che ha “mandato al bar” tre difensori. Un gesto eccezionale e quindi merita il massimo dell’attenzione e del rispetto.

Se dovessi dare un consiglio ad Inzaghi per vincere, quale sarebbe?

L’anno scorso la Juventus era una squadra che soffriva tantissimo quando veniva pressata, perché faticava ad uscire con il pallone da dietro. Quest’anno con il ritorno di Bonucci e con l’arrivo di un giocatore come Cancelo che può portare tecnica al reparto difensivo, questo difetto potrebbe essere risolto in parte. Se difendi troppo contro la Juventus, limitandoti ad aspettare, prima o poi il gol lo prendi. Ha tanta qualità lì davanti e quindi non sarebbe una tattica vincente anche se gli episodi vanno a tuo favore, come è accaduto contro il Chievo. Alla fine la Juve è riuscita comunque a fare tre gol pertanto non è una tattica produttiva. Ad Inzaghi consiglio di aggredire senza sbilanciarsi troppo e questa potrebbe essere una buona ricetta.

Contro i biancocelesti dubbi di Allegri sulla coppia d’attacco: insieme a CR7 vedi meglio Mandzukic o Dybala?

Io sono per Paulo, perché mi piace il talento e la sua tecnica. Preferirei vedere Ronaldo giocare con lui, anche se c’è un’intesa da trovare. Nella prima partita si è visto che ci sono dei meccanismi da creare tra i due, perché è presto. Può essere che Cristiano preferisca giocare con un centravanti più fisico come Mario che gli permetta di svariare sulla sinistra e di trovare la sua posizione. Contro il Chievo ha giocato meglio nel secondo tempo (quando è entrato Mandzukic, ndr), dove ha potuto muoversi più liberamente e creando maggiori occasioni. Non ha segnato, è vero, ma per merito di Sorrentino e dei difensori del Chievo.

Tra i tifosi bianconeri Dybala gode di meno credito di quanto abbia fatto. Le aspettative sono alte dopo la doppietta contro il Barcellona di anni fa. Si pensava fosse diventato l’erede di Messi, ma Dybala è un grandissimo giocatore, mentre Leo è un giocatore che capita una volta ogni cinquanta anni e noi siamo fortunati perché in quest’epoca possiamo vedere due fuoriclasse come lui e Cristiano Ronaldo.

In questo campionato, chi è veramente l’Anti-Juve? E dove può arrivare la Lazio?

Sulla carta dovrebbe avere un vantaggio sulle altre, perché sette scudetti consecutivi sono indicativi, ma confermarsi diventa difficile anche per la legge dei grandi numeri. Si parla tanto dell’Inter, che si è rinforzata, ma la prima partita l’ha persa. E’ vero che si tratta solo dell’esordio, ma c’è qualcosa da sistemare. Il Napoli non è cambiato rispetto all’anno scorso, rimane una squadra forte, quindi penso che nel gruppo insieme a Roma e Milan, la Lazio possa giocarsi l’ingresso in Champions League. Dipenderà da tanti fattori, come gli infortuni, gli episodi e lo stato di forma dei giocatori: sicuramente i biancocelesti per poter ripetere il buon campionato dell’anno scorso devono contare su un Immobile che replichi quanto fatto nella precedente stagione ed un Milinkovic e Luis Alberto che si confermino e continuino a crescere. E’ una squadra solida, con Simone Inzaghi che ha dimostrato di essere molto preparato tatticamente.

Quest’anno si è parlato di un possibile addio di Allegri: ti piacerebbe vedere Inzaghi sulla panchina bianconera?

Il mio sogno nel caso Allegri dovesse andare via dalla Juventus è quello di vedere Zidane come nostro allenatore. Mi sembra una storia destinata a compiersi, perché è stato un grande giocatore della Juventus, poi è andato al Real Madrid a concludere al massimo la sua carriera vincendo la Champions League da giocatore e poi tre consecutive da allenatore. Sarebbe la chiusura del cerchio se dovesse tornare da noi. Simone Inzaghi invece ha ottime qualità nel preparare le partite e lo abbiamo visto proprio contro la Juventus l’anno scorso, mettendoci sempre in difficoltà, con partite che sono state molto tirate e decise negli ultimi minuti, con due vittorie per la Lazio. L’anno scorso la squadra ha segnato tantissimi gol, però ha avuto anche molti blackout, come contro il Salisburgo in Europa League o sabato scorso contro il Napoli. Ha molte qualità e sembra molto meticoloso nel lavoro, ma deve ancora fare esperienza e correggere qualche difetto. Tra i giovani italiani è quello più interessante.

I trofei non si vincolo singolarmente, ma l’esperienza ed il carisma di Cristiano Ronaldo, possono portare finalmente la Champions League a Torino?

E’ vero, da solo non ti fa vincere ma una mano importante te la offre. E’ una opportunità da sfruttare subito perché pur essendo un “cyborg“, un giocatore che ha una cura incredibile del fisico e che non ha dato ancora alcun segno di declino, ha pur sempre 33 anni e quindi non può assicurarti che tra quattro anni possa darti quel contributo che dà adesso. Nei prossimi due anni la Juventus deve puntare a vincere la Champions League. Manca qualcosa a centrocampo per essere al pari delle big europee, ma ci deve provare. CR7 può darti sicurezza e contributo di gol, essendo il massimo bomber di tutti i tempi in quella competizione. Douglas Costa sorpresa di quest’anno? Non credo, perché già l’anno scorso nel girone di ritorno ha dimostrato di poter cambiare le partite. Ha una tale velocità e tecnica che in Italia non ci sono giocatori simili e in Europa pochissimi come lui.

Un pensiero sui tifosi laziali…

Con loro si è stabilito un rapporto di rispetto reciproco con molti tifosi juventini. Personalmente riscontro una maggior capacità di riconoscere i meriti della Juventus sia in Italia che in Europa, senza la necessità di andare a cercare complotti quando i bianconeri vincono in Serie A o sminuire quanto fatto in Champions League. Non abbiamo vinto, ma abbiamo raggiunto due finali nell’ultimo ciclo.

 


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MONDIALI 2022 | Il Messico batte l’Arabia Saudita per 1-2

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La gara tra Arabia Saudita e Messico è terminata 1-2 grazie alle reti di Martin e Chavez a inizio secondo tempo. In pieno recupero c’è stato anche tempo per la rete di Al Dawasari. Con il risultato di Polonia e Argentina, la classifica è la seguente:

Argentina 6

Polonia 4

Messico 4

Arabia Saudita 3


Alle 20 scenderanno in campo Arabia Saudita e Messico. Ecco i 22 titolari:

ARABIA SAUDITA (3-4-3): Al Owais; Tambakti, Al-Boleahi, Al-Amri; Abdulhamid, Al-Hassan, Kanno, Al-Ghannam; Al-Buraikan, Al-Shehri, Al-Dawasari. All. Renard

MESSICO (4-3-3): Ochoa; J. Sanchez, Montes, Moreno, Gallardo; Pineda, E. Alvarez, Chavez; Lozano, Martin, Vega. All. Martino 


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