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Il Tempo | Adesso tocca a Milinkovic

riccardo.santori@yahoo.it'

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Chiude oggi anche il mercato internazionale, il serbo rimane alla Lazio Voleva il salto in una big d’Europa ma ora deve dimostrare di meritarselo. Alla fine il 31 agosto è arrivato, Milinkovic resta un calciatore della Lazio. I timori di un’eventuale partenza non erano pochi, ma un Mondiale vissuto da attore protagonista e una cifra fuori mercato posta come base di trattativa per la cessione hanno paralizzato i top club europei. La Lazio non avrebbe voluto cederlo, e forse i 150 milioni di euro erano semplicemente un modo per tener lontane dal giocatore qualsiasi tentazione. E stata una lunga telenovela, con un epilogo indecifrabile, fino all’ultima settimana del mercato italiano. La società aveva tirato un solco, chiudendo ogni tipo di trattativa a ridosso del 18 agosto, spinta da una motivazione ambientale più che tecnica; il ritrovato rapporto con parte della tifoseria non avrebbe permesso una cessione a ridosso della chiusura del mercato – o meglio – avrebbe creato nuovamente una frattura significativa. Milinkovic si sentiva pronto per fare il grande salto, lo aveva manifestato affidando il suo pensiero a Mateja Kezman, il suo procuratore, investito del ruolo di ambasciatore presso Villa San Sebastiano. Ma le proposte presentate dall’agente slavo non hanno smosso in alcun modo la dirigenza biancoceleste: in primis il Manchester United, poi la Juventus, infine il Milan, nessun club si è avvicinato al valore attribuito da Lotito. D’ora in avanti Milinkovic dovrà far fare il salto di qualità alla sua squadra, cercando di portarla in Champions League: l’asticella si è alzata, Esubeii Adamonis va alla Casertana Nodo Morrison, Kishna in Olanda il diesse Tare ha indicato l’obiettivo di questo stagione responsabilizzando il gruppo di Inzaghi. La partenza di Milinkovic a dir la verità non è stata delle migliori, con due prestazioni poco convincenti, generate da una preparazione fisica iniziata all’inizio di agosto che lo ha penalizzato. Il valore del serbo è immenso, nell’economia della Lazio è la stella polare, il punto di luce al quale si affidano i compagni quando il mare si ingrossa e in mezzo al campo è buio pesto. Un anno in più di esperienza, ma anche una pesante responsabilità sulle spalle, un peso che fino alla passata stagione era condiviso con i suoi compagni e che quest’anno – considerando le aspettative che gravano su di lui – dovrà portare per gran parte in prima persona. Oggi chiude il mercato nei massimi campionati europei, la Lazio ha in organico ancora diversi giocatori in sovrannumero che nelle ultime ore il direttore sportivo albanese cercherà di piazzare per snellire l’organico a disposizione di Inzaghi. Nelle prossime ore il portiere Adamonis potrebbe firmare per la Casertana, ma ci sono altri giocatori che sperano di trovare una nuova collocazione come Lombardi e Filippini. L’ingaggio che grava maggiormente sul libro paga della Lazio è quello di Morrison che guadagna un milione di euro, non sarà facile piazzare il centrocampista inglese. L’olandese Kishna potrebbe accasarsi in patria all’ADO Den Haag, Mauricio potrebbe tornare in Brasile. 150 Milioni II prezzo di Milinkovic fissato da Lotito: nessuno li ha offerti.

Il Tempo 


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Calcio

CONFERENZA SARRI: “Siamo stati ordinati, in questo momento fatichiamo a trovare la giocata giusta. Su Pellegrini…”

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Al termine della sfida in casa della Juventus, persa dalla sua Lazio per 1-0, l’allenatore biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto anche in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni, riportate dal sito ufficiale biancoceleste, al termine del match di Coppa Italia:

“La partita è stata interpretata in modo serio, siamo stati ordinati. Siamo in un momento in cui fatichiamo a trovare la giocata giusta in brillantezza nei metri decisivi del campo. Questa sera non abbiamo trovato spazi, sarebbe servita una giocata decisiva negli uno contro uno. L’errore sul gol della Juventus è stato di squadra, non di linea, è arrivato su una terza palla.

Non era facile perché la Juventus ci aspettava bassa, purtroppo il gol preso alla fine del primo tempo ha indirizzato la partita. Pellegrini? Vedremo, purtroppo a Torino abbiamo lavorato poco insieme. Luca è un terzino sinistro di buon piede, i tempi di inserimento dipenderanno da quanto tempo impiegherà a capire la nostra linea difensiva.

Marcos Antonio è un calciatore particolare, lo abbiamo preso quando c’erano idee tattiche diverse. Noi giochiamo con due interni offensivi e lui per caratteristiche non può coprire tanto campo, per questo lo possiamo sfruttare solo quando c’è chi può supportarlo. Maximiano finora è stato sfortunato, in passato una borsite gli ha impedito di allenarsi bene. Adesso sta meglio, vedremo se nelle prossime partite continueremo la sua alternanza con Provedel”.

 


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