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Il derby sulle note di Battisti – “E penso a te”: Lulic diventa l’ottavo Re di Roma, la Lazio alza la coppa al cielo

enrico.delellis@libero.it'

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I derby hanno scandito i tempi della nostra vita. Una partita mai come le altre, è questione di cuore. La data viene cerchiata da giocatori e tifosi ai sorteggi del calendario, vincere o segnare in un derby ti consacra nella storia del club. La settimana che accompagna la stracittadina è fatta di istantanee e ricordi: come il dito di Di Canio sotto la Sud, la samba di Cesar sotto la Nord, la magistrale punizione di Veron che aprì la strada verso il secondo scudetto della storia biancoceleste, Il “Testa e Cuore” di Behrami urlato al 94′, le corse di Delio Rossi e Reja, fino ad arrivare al  piattone di Lulic in finale di Coppa Italia. La redazione di LazioPress.it ha deciso di trasportare il tifoso laziale fino al giorno di domenica, facendogli rivivere cinque sfide contro i giallorossi rimaste indelebili nelle menti di tutti. Il tutto accompagnato dai magnifici testi di Lucio Battisti.

LAZIO 1-0 ROMA / E PENSO A TE

Il derby del 26 maggio 2013, rimarrà nella storia del derby e della città di Roma. Un evento così importante non si era mai registrato prima. Le stracittadine di campionato hanno sempre contato e sempre conteranno, ma l’occasione di alzare una coppa in faccia all’avversario di sempre è troppo ghiotta. Le settimane che accompagnano la grande sfida sono caratterizzate da ansia e tensione. I social, come Facebook e Twitter, sono presi letteralmente d’assalto, tra una frase di Napoleone, un video del Gladiatore. La città di Roma si prepara all’evento: “E penso a te“. La strade si popolano, l’estate è alle porte, il caldo incombe. Le persone per strada sembrano spaesate, anche negli impegni quotidiani che la vita giustamente gli mette di fronte,. C’è chi si scusa con gli amici o con il proprio amore per l’ansia di quei giorni: “ti accompagno e penso a te non son stato divertente e penso a te“, altri non riescono a dormire pensando al giorno della partita: “chiudo gli occhi e penso a te, io non dormo e penso a te” . I biancocelesti vivono la settimana a Norcia per restare concentrati, mentre i romanisti preferiscono il quartier generale di Trigoria. Entrambe sanno che questa partita cambierà la loro storia. Il giorno della gara la Nord si presenta più bella che mai, come una principessa al suo matrimonio: elegante, sguardo fiero e alto, con quel sorriso che sa già di trionfo perché nessuno può rovinare lo sposalizio ad una futura regina. La partita è brutta, tattica. L’ansia inizia a salire. Qualche tifoso evita di vedere le azioni più pericolose della Roma: “chiudo gli occhi e penso a te “. La prima frazione di gioco termina sul risultato di 0 a 0. La ripresa inizia sulla falsa riga del primo tempo, la Lazio prova ad attaccare ma il muro giallorosso respinge ogni attacco. Minuto 71′: “Scusa è tardi e penso a te“, Mauri lancia nello spazio Candreva. Ogni tifoso accompagna con gli occhi il movimento della palla in quella azione. Il numero 87′ alza la testa e cerca lo sguardo di Miro Klose, intanto qualche tifoso inizia ad alzarsi in piedi dal proprio posto. La palla è tesa, tanto da sembrare quasi un tiro piuttosto che un cross. Lobont decide di smanacciare, il suo intervento manda fuori causa Marquinhos che lascia pallone e porta vuota per il piattone di Lulic. 1 a 0. Lo stadio esplode. La Roma non ci sta e prova subito a reagire, Totti prende una traversa su punizione. Biava e Cana iniziano a spazzare ogni pallone che spiove dalle loro parti, i minuti passano ma sembrano interminabili. Pektovic strilla, la panchina biancoceleste è in campo. Ciani al suo ingresso in campo, si allinea insieme agli altri due e decide di prenderle tutte di testa. Le telecamere della Rai inquadrano la Nord, pronta ad esultare al triplice fischio. Tutti gli occhi sono su Orsato, per studiare ogni suo movimento. Il fischietto di Schio, come in un libro thriller di Jean Christophe Grangé, vuole godersi le ultime pagine prima di decretare la parola fine al match. Sono le 19 e 50 quando arriva il triplice fischio, la festa biancoceleste può inziare. Alcuni giocatori piangono, altri corrono sotto la Nord, come Brocchi e Candreva. La parte giallorossa rimane basita. I tifosi hanno lo sguardo perso nel vuoto: “E’ troppo grande la città“, per subire sfottò che non passeranno al prossimo derby. Stefano Mauri alza la coppa nel cielo blu di Roma. Una coppa sudata, voluta, conquistata contro tutti. A distanza di anni per il tifoso è impossibile dimenticare quel giorno, le emozioni, le sensazioni rimarranno tali, vere e pure, come solo il derby di Roma sa regalare: “E penso a te“.


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Dimissioni Juventus, la nota ufficiale del club bianconero

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A seguito delle dimissioni dell’intero Cda della Juventus, il club bianconero ha diramato un comunicato ufficiale sul proprio sito web.

Di seguito la nota:

“Il Consiglio di Amministrazione di Juventus Football Club S.p.A. (la “Società” o “Juventus”), riunitosi oggi sotto la Presidenza di Andrea Agnelli, acquisiti nuovi pareri legali e contabili degli esperti indipendenti incaricati ai fini della valutazione delle criticità evidenziate da Consob ai sensi dell’art. 154-ter TUF sui bilanci della Società al 30 giugno 2021, ha nuovamente esaminato le contestazioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, le carenze e criticità rilevate dalla Consob e i rilievi sollevati da Deloitte & Touche S.p.A., società di revisione di Juventus.

Con riferimento alle criticità relative alle c.d. “manovre stipendi” realizzate negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021, il Consiglio di Amministrazione ha rilevato che si tratta di profili complessi relativi ad elementi di valutazione suscettibili di differenti interpretazioni circa il trattamento contabile applicabile e ha attentamente considerato i possibili trattamenti alternativi. All’esito di tali complessive analisi e valutazioni, sebbene il trattamento contabile adottato rientri tra quelli consentiti dagli applicabili principi contabili, la Società, per un approccio maggiormente prudenziale, ha: – anzitutto ritenuto di rivedere al rialzo la stima di probabilità di avveramento delle condizioni di permanenza in rosa per quei calciatori che nel biennio 2019/20-2020/21 hanno rinunciato a parte dei compensi e con cui sono state successivamente concluse integrazioni salariali o “loyalty bonus” (rispettivamente, a luglio/agosto 2020 per la prima c.d. “manovra stipendi” e a settembre 2021 per la seconda c.d. “manovra stipendi”); – sulla base delle sopramenzionate possibilità di adozione di legittime metodologie di contabilizzazione alternative, valutato di far decorrere l’accrual pro-rata temporis degli oneri per le integrazioni salariali di luglio/agosto 2020 (per la prima c.d. “manovra stipendi”) e i c.d. “loyalty bonus” di settembre 2021 (per la seconda c.d. “manovra stipendi”) a partire dalla data più remota tra quelle di partenza di una c.d. “constructive obligation” ipotizzate dagli esperti indipendenti (e così, rispettivamente, da giugno 2020 e maggio 2021). Tali revisioni di stime e di assunzioni comportano pertanto rettifiche delle stime di oneri di competenza a fine giugno 2020, fine giugno 2021 e fine giugno 2022 per effetto delle integrazioni salariali siglate a luglio/agosto 2020 e dei “loyalty bonus” siglati a settembre 2021, prevedendone l’accrual pro-rata temporis, secondo il c.d. “straight line approach” (che è uno tra gli approcci ammessi dai principi contabili), a far data, rispettivamente,da giugno 2020 e da maggio 2021; gli effetti di tali rettifiche sono sostanzialmente nulli sui flussi di cassa e sull’indebitamento finanziario netto, sia degli esercizi pregressi che di quello appena concluso e futuri, e non sono material sul patrimonio netto al 30 giugno 2022.

Gli effetti contabili di quanto sopra illustrato, saranno riflessi in un nuovo progetto di bilancio di esercizio e in un nuovo bilancio consolidato al 30 giugno 2022 che saranno esaminati e approvati in una prossima riunione consiliare, resi noti al mercato ai sensi di legge e sottoposti all’Assemblea degli Azionisti già convocata per il 27 dicembre 2022. * Il Consiglio di Amministrazione ha, quindi, approvato, all’unanimità, il comunicato stampa contenente le considerazioni sui bilanci al 30 giugno 2022 richieste da Consob ai sensi dell’art. 114, comma 5, del TUF, disponibile presso il sistema di diffusione delle informazioni regolamentate “1Info” (www.1info.it) e sul sito internet della Società (www.juventus.com), all’interno della sezione “Investitori”. Gli amministratori hanno, inoltre, richiesto alle funzioni interne della Società, con particolare riguardo all’attività dell’Area Sport, di concludere le analisi e procedere all’attuazione nei tempi più brevi possibili del già avviato processo di ulteriore implementazione e miglioramento delle procedure e dei presidi interni in modo tale da contribuire al processo di rafforzamento delle prassi contabili volte alla misurazione e contabilizzazione degli asset e delle operazioni della Società. Tutto quanto sopra considerato, al fine di rafforzare il management della Società, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire l’incarico di Direttore Generale al dott. Maurizio Scanavino.

Si allega al presente comunicato stampa il curriculum vitae del dott. Scanavino. Inoltre, i membri del Consiglio di Amministrazione, considerata la centralità e rilevanza delle questioni legali e tecnico-contabili pendenti, hanno ritenuto conforme al miglior interesse sociale raccomandare che Juventus si doti di un nuovo Consiglio di Amministrazione che affronti questi temi. A tal fine, su proposta del Presidente Andrea Agnelli e onde consentire che la decisione sul rinnovo del Consiglio sia rimessa nel più breve tempo possibile all’Assemblea degli Azionisti, tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione presenti alla riunione hanno dichiarato di rinunciare all’incarico. Per le stesse ragioni, ciascuno dei tre amministratori titolari di deleghe (il Presidente Andrea Agnelli, il Vicepresidente Pavel Nedved e l’Amministratore Delegato Maurizio Arrivabene) ha ritenuto opportuno rimettere al Consiglio le deleghe agli stessi conferite. Il Consiglio ha, tuttavia, richiesto a Maurizio Arrivabene di mantenere la carica di Amministratore Delegato. In ragione di quanto precede, è venuta meno la maggioranza degli Amministratori in carica e, pertanto, ai sensi di legge e di statuto, il Consiglio di Amministrazione deve intendersi cessato. Il Consiglio proseguirà la propria attività in regime di prorogatio sino all’Assemblea dei soci che è stata convocata per il 18 gennaio 2023 per lanomina del nuovo Consiglio di Amministrazione (eccezion fatta per l’amministratore Daniela Marilungo che ha rassegnato le proprie dimissioni con dichiarazione separata; cfr. infra per ulteriori informazioni)1. Juventus continuerà a collaborare e cooperare con le autorità di vigilanza e di settore, impregiudicata la tutela dei propri diritti in relazione alle contestazioni mosse contro i bilanci e i comunicati della Società dalla Consob e dalla Procura. * Si segnala, ai sensi dell’Articolo IA.2.6.7 delle Istruzioni al Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., che: – con riferimento alle dimissioni della dott.ssa Daniela Marilungo, la stessa ricopriva la carica di consigliere non esecutivo e indipendente della Società, nonché di membro del “Comitato Controllo e Rischi” e del “Comitato ESG” di Juventus.

La dott.ssa Marilungo ha motivato le sue dimissioni sostenendo l’impossibilità di esercitare il proprio mandato con la dovuta serenità e indipendenza anche, ma non solo, per il fatto di ritenere di non essere stata messa nella posizione di poter pienamente “agire informata” a fronte di temi di sicura complessità. Il Consiglio di Amministrazione ha preso nota dei commenti della dott.ssa Marilungo, non condividendoli. Ciononostante il Consiglio di Amministrazione ringrazia la dott.ssa Marilungo per i suoi sette anni in Juventus; – sulla base delle comunicazioni effettuate alla Società e al pubblico, né la dott.ssa Marilungo né gli altri consiglieri risultano detenere, alla data odierna, azioni Juventus, ad eccezione di Andrea Agnelli, che detiene alla data odierna n. 96711 azioni Juventus; Il Consigliere Giorgio Tacchia è stato nominato quale componente del “Comitato Controllo e Rischi” in sostituzione di Daniela Marilungo. Sulla base delle comunicazioni effettuate alla Società, il dott. Scanavino non risulta detenere, alla data odierna, azioni Juventus”. 


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