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Per Lei Combattiamo

Il derby sulle note di Battisti – “Emozioni”: Re Miro regala l’apoteosi, Reja sfata il tabù

enrico.delellis@libero.it'

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I derby hanno scandito i tempi della nostra vita. Una partita mai come le altre, è questione di cuore. La data viene cerchiata da giocatori e tifosi ai sorteggi del calendario, vincere o segnare in un derby ti consacra nella storia del club. La settimana che accompagna la stracittadina è fatta di istantanee e ricordi: come il dito di Di Canio sotto la Sud, la samba di Cesar sotto la Nord, la magistrale punizione di Veron che aprì la strada verso il secondo scudetto della storia biancoceleste, Il “Testa e Cuore” di Behrami urlato al 94′, le corse di Delio Rossi e Reja, fino ad arrivare al  piattone di Lulic in finale di Coppa Italia. La redazione di LazioPress.it ha deciso di trasportare il tifoso laziale fino al giorno di domenica, facendogli rivivere cinque sfide contro i giallorossi rimaste indelebili nelle menti di tutti. Il tutto accompagnato dai magnifici testi di Lucio Battisti.

LAZIO 2-1 ROMA/ EMOZIONI

16 Ottobre 2011. Clima strano intorno alla stracittadina. Klose e Cissé guidano l’attacco biancoceleste, entrambi al primo derby essendo arrivati nel mercato estivo nella Capitale. La faccia del francese lascia trasparire la solita strafottenza, volto verso la Sud, come a voler cercare uno ad uno quei tifosi che hanno accompagnato il suo riscaldamento con fischi e qualche ululato razzista. Più composto il tedesco: freddo e calmo come sempre, ma quello sguardo da “assassino”, che mette timore. Su tutti Gago, che al momento di dargli la mano nel solito rito pre partita, fatica a guardarlo negli occhi, un gesto di lesa maestà che i giallorossi pagheranno a caro prezzo. Tagliavento fischia il calcio d’inzio e poco dopo è subito la Roma a passare in vantaggio con Osvaldo, fiero di mostrare dopo la rete la maglietta vi ho purgato anche io: “Capire tu non puoi“. Reja si sbraccia dalla panchina contro Tagliavento, reo secondo il Goriziano di fischiare solo nella direzione giallorossa. Il primo tempo termina con la Roma in vantaggio. Nel sottopasso degli spogliatoi prima di rientrare in campo si vedono Reja e Klose che parlano: “Parlar del più e del meno con un pescatore“. Il volto del numero venticinque, non lascia trasparire emozioni, ascolta le parole del mister in religioso silenzio. Parte la ripresa: Brocchi lanciato in profondità scatta verso la porta avversaria come una Ferrari: “E guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere“, Kjaer lo strattona da dietro: per il direttore di gara non ci sono dubbi: rigore ed espulsione. Il danese esce dal campo a testa basta: “Domandarsi perche’ quando cade la tristezza in fondo al cuore, come la neve non fa rumore“. Dagli undici metri si presenta Hernanes, palla da una parte, Stekelenburg dall’altra. 1 a 1. La Lazio si trasforma, la Roma sembra un pugile che subisce nell’angolo. La grande giocata di Cissè sbatte sul palo, così come poco dopo il colpo di testa di Klose, su calcio d’angolo calciato dal centrocampista brasiliano. Reja tenta il tutto per tutto, fuori uno stremato Brocchi dentro Matuzalem. Il derby sembra stregato anche quest’anno, il quarto uomo indica quattro minuti di recupero. Matuzalem al 93′, con una giocata di prima, smarca Klose, che prende il tempo ad Heinze, e batte ancora una volta l’estremo difensore giallorosso. Reja corre sotto la Nord, Klose ride per la gioia, Marchetti si fa tutto il campo per andare a festeggiare insieme agli altri. Il triplice fischio finale è sommerso da un’apoteosi biancoceleste, la festa sotto la Nord può iniziare. Reja tiene stretto a se Miro Klose, come a voler fermare il tempo per godersi quel momento soltanto per lui: “E stringere le mani per fermare, qualcosa che e’ dentro me,ma nella mente tua non c’e‘”. La Lazio vince il derby all’ultimo minuto. Uno sguardo al cielo, l’altro alla foto di Gabriele Sandri, sotto la Nord: “Capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi emozioni”.

 


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CdS | Sarri ha ritrovato Patric. Marcos Antonio fermo

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Il programma della Lazio prevede la permanenza a Belek dal 12 al 17 dicembre. E’ prevista un’amichevole con il Galatasaray, un’altra è da fissare entro il 17, forse contro l’Hatayspor. Un terzo test dovrebbe essere effettuato intorno al 20 dicembre.

fraioli

Ieri a Formello la Lazio ha completato il terzo giorno di allenamento con Patric di nuovo impiegato di nuovo impiegato in partitella dopo i tormenti fisici. Lo spagnolo è stato sorpassato da Casale nelle gerarchie e si candida per gennaio.
Assente ieri Marcos Antonio, febbricitante.

foto Fraioli

Come riportato dal Corriere dello Sport

 


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