Connect with us

angolo del tifoso

ANGOLO DEL TIFOSO | Luca: “Dici derby dico Lulic. Nato da romanisti, ho scelto subito la sponda giusta del Tevere”

chiaraluce_paola@libero.it'

Published

on



@LazioPress.it ha un nuovo account Instagram. Torna a seguirlo. CLICCA QUI


 
 
 


Torna l’appuntamento con la rubrica “L’angolo del tifoso” in cui i veri protagonisti siete voi. Oggi è il turno di Luca, laziale da quando Beppe Signori lo incantava con le giocate ad Usa ’94, ma con un passato alquanto particolare: cresciuto nel settore giovanile giallorosso, prima di approdare nella Sangiovannese di un tale Maurizio Sarri. E per sua stessa ammissione, è stata proprio quell’esperienza a convincerlo che “stava indossando i colori sbagliati”. Perchè per Luca essere della Lazio non è semplicemente essere tifosi di una squadra di calcio.

Come e grazie a chi è nata la tua passione per la Lazio?
“La mia passione per la Lazio nasce casualmente, grazie ai Mondiali che l’Italia giocò negli States nel ‘94. Avevo 6 anni e mi innamorai di un ragazzo con la folta chioma bionda che correva come un pazzo. Proprio lui, Beppe Signori. Nasco da una generazione di romanisti ma non è stato difficile scegliere da quale parte del Tevere stare: siamo di un’altra categoria”.

Cosa rappresenta per te Inzaghi?
“Inzaghi rappresenta per la gente laziale e per il sottoscritto quello che ogni tifoso al mondo chiede ai propri ragazzi: attaccamento alla maglia e dedizione. E lazialità, che non guasta mai”.

Qual è stato il tuo primo giocatore preferito? Quello attuale invece?
“Il mio primo giocatore preferito è scontato, Beppe Signori. Un giocatore preferito attuale? Non ne ho uno in particolare, sono più per la Lazio che per il singolo. I giocatori passano, la Lazio mai. Se dovessi fare per forza un nome sarebbe fuori dal contesto biancoceleste: è Messi, ma secondo me non ha classifica”.

Da quando segui la Lazio, qual è stato il momento più bello? E quale quello più brutto?
“Ho iniziato a seguire in modo assiduo la Lazio dai 10-11 anni credo. Il momento che ricordo con maggiore gioia è senza dubbio il 26 Maggio 2013. Mai provato un emozione simile altre volte. Il momento più brutto non esiste da quando ho scelto di tifare Lazio. Ogni giorno che passa sono sempre più orgoglioso di essere laziale, quindi mi rifaccio ad una famosa frase che disse Paolo Di Canio dopo un derby vinto: “Co sta maja addosso nun c’ho paura de niente!”. Tanto per dire che anche nei momenti più critici, abbiamo le spalle forti. D’altronde, siam laziali”.

Cosa significa per te essere della Lazio?
“Essere della Lazio è tutto. Scegliere di essere laziale non è soltanto scegliersi una squadra da tifare, ma rispecchia tutto quello in cui credo, il mio stile di vita: testa alta, sguardo fiero, rispetto per tutti ma paura di nessuno”.

Se ti dico derby tu mi dici…?
“Se mi dici derby dico Lulic. Il significato sta tutto in quel cognome. Chiedere a quelli dell’altra sponda del Tevere…”

  
 
 
 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio. DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS




RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

angolo del tifoso

ANGOLO DEL TIFOSO | Auronzo di Cadore, Laziali Veneto: “Abbiamo festeggiato la nostra fondazione consegnando dei regali a Lazzari, Casale e Furlanetto”

Published

on



@LazioPress.it ha un nuovo account Instagram. Torna a seguirlo. CLICCA QUI


 
 
 


In vista dell’inizio della nuova stagione di Serie A, che avrà inizio il 13 agosto, Sarri e la squadra biancoceleste sono volati ad Auronzo di Cadore per la preparazione estiva. Andrea Cecchetto, vicepresidente di Laziali Veneto – una giovane realtà di tifosi “fuori sede” nata ad aprile 2022 – è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per raccontare l’esperienza del ritiro precampionato in rappresentanza dell’associazione.

Tra partite e allenamenti, come hai trovato i biancocelesti?
Sono molto affiatati, soprattutto i nuovi arrivati si sono inseriti bene: la squadra sembra motivata. Rispetto allo scorso anno, sembra che le idee siano più chiare; Sarri è sempre molto presente ed è accompagnato da un caldo entusiasmo da parte dei tifosi presenti ad Auronzo”.

Tra i nuovi acquisti, chi ti ha incuriosito di più?
Matteo Cancellieri in partita ha mostrato personalità e si è fatto valere, trasmettendo fiducia e contentezza di essere arrivato in un grande club”.

Invece, tra i tifosi che aria si respira?
C’è grande attesa, ma anche entusiasmo: dopo il Covid, sono tornate molte persone. Ci sono dei punti interrogativi sulle possibili cessioni, considerando l’arrivo dei nuovi giocatori. Da parte di alcuni, ci sono delle stoccate per Acerbi che, nonostante la situazione, si ferma a fare foto e autografi col sorriso. Molti non lo fischiano più per non turbare il clima”.

Sui social, avete pubblicato la consegna delle maglie ad alcuni giocatori della Lazio. In particolare, avete donato a Lazzari una stampa.
“Per il primo anno del nostro Sodalizio, volevamo fare qualcosa di carino per il ritiro, che si svolge proprio nella nostra regione. Abbiamo pensato di premiare Lazzari, l’unico veneto presente in rosa al momento nostra fondazione e che aveva (tra l’altro) segnato in Lazio-Sassuolo, con un’illustrazione di Emanuele Palucci.
Con l’occasione abbiamo chiesto di poter consegnare la maglietta dei soci con il leone di San Marco anche a Casale, che è di Verona, e a Furlanetto, originario della provincia di Treviso.
La S.S. Lazio è stata molto gentile e l’abbiamo ringraziata pubblicamente; per noi era un gesto di presenza per festeggiare la nostra nascita”.

 
 
 
 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio. DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS




RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Continue Reading

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW