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L’ennesima occasione per ridimensionare la Roma

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Roma si ferma, c’è il derby. Tutto pronto all’Olimpico, tra poche sarà Stracittadina. Roma e Lazio scenderanno in campo darsi battaglia in un derby che in questo momento può, per gli uomini di Inzaghi che grazie ad una serie di vittorie hanno ritrovato la forma migliore, dare il colpo di grazia ad una Roma graffiata e ad un ambiente deluso per il deludente inizio di stagione. Occhio, però. E’ già capitato nell’era Lotito che la Lazio potesse affondare definitivamente i rivali di sempre, quando si trovava in una condizione fisica, mentale ma soprattutto di classifica migliore potendo così fare quel salto di qualità al quale si aspira da anni. Le cose però non sono mai andate bene.

DECIDE LA BESTIA – Il primo esempio ci riporta al 16 novembre 2008, un buon mercato del presidente Lotito condito dal “colpo” Zarate suscita profondo entusiasmo nel tifo biancoceleste. In quel derby la Lazio proveniva da una serie di 3 vittorie consecutive e 22 punti in classifica rispetto agli 11 dei cugini romanisti, inoltre era data come favorita per la vittoria ma quel giorno segnò la rinascita giallorossa che arrivò al 50’ su cross di Totti per la testa di Julio Baptista che spedì la palla in rete. Furono tante le occasioni sprecate dai biancocelesti. Così la Lazio uscii dall’Olimpico sconfitta e consapevole di aver sprecato una ghiotta occasione;

SCANDALI E RIGORI – Stagione 2010-2011 è la decima giornata di campionato. La Lazio veniva da dieci giornate in cui è stata prima in classifica in solitaria mentre la Roma si trovava nelle zone di bassa classifica, c’era dunque ottimismo in casa biancoceleste, era l’ora del colpo di grazia. La Roma però con due rigori, messi a segno da Vucinic prima e da Borriello poi, riesce a portare a casa il derby che finisce tra mille polemiche per una trattenuta di Riise su Mauri in area di rigore non sanzionata. Ennesima delusione;

ADDIO CHAMPIONS – Più recente è il derby della stagione 2014-2015, stagione della quasi Champions. Quell’anno nella penultima giornata di campionato, Lazio e Roma scendono in campo per cercare l’accesso diretto in Champions League. La squadra di Garcia è in crisi e in riserva da mesi, la Lazio di Pioli vola e ha l’entusiasmo dalla sua. Un primo tempo giocato a ritmi molto bassi; nel secondo tempo si accende qualcosa e un pallone messo in mezzo rasoterra di Ibarbo consente a Iturbe di mettere a segno il suo primo gol nei derby, presto arriva il pareggio della Lazio con Djordjevic ma non basta, perché a chiuderla è la zampata di Yanga-Mbiwa, l’uomo meno atteso. La Lazio perderà lì la Champions. La settimana dopo espugnerà sì Napoli 4-2 ma ci penserà il Bayer a fermarla. Tutto nasce dal derby perso;

Sono anni ormai che si spera in un salto di qualità che però tarda sempre ad arrivare, le occasioni ci sono e anche tante, bisogna saperle cogliere. Oggi è una di queste e la Lazio è chiamata a mettere in campo una prestazione maiuscola, per dimostrare finalmente di avere la personalità giusta per mantenere salda la lucidità anche in partite in cui è impossibile essere lucidi. I tifosi laziali sperano che dopo 11 anni di gestione Lotito la squadra sia finalmente pronta a fare il famosissimo e desideratissimo salto di qualità.

 


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Il Tempo | I conti di Lotito tornano: perdita ridotta

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Stando al bilancio chiuso al 30 giugno 2022, si può notare come la Lazio sia una delle squadre più in salute del campionato italiano e non solo dal punto di vista dei risultati sportivi. I conti sono in rosso, ma il trend è positivo perché in negativo ci sono 17,42 milioni di euro, ma sono 7 in meno rispetto all’anno scorso.

Come sottolinea l’edizione odierna de Il Tempo, i soldi spesi sono stati ben 35,74 milioni, tutti nell’ultima campagna acquisti. Dalle 11 cessioni, invece, sono stati ricavati 14,22 milioni, andando poi a risparmiare 10,88 milioni sugli ingaggi. Anche i giocatori andati in prestito alleggeriscono il carico ingaggi, per la precisione si sono risparmiati 9,46 milioni. Il fatturato, però, si abbassa: da 164,74 dello scorso anno ai 135,25 di ora; ad incidere sono gli introiti derivati dalla Champions League. Le plusvalenze ammontano a 24,8 milioni e i diritti televisivi ne hanno fatti incassare 85,6. Infine, gli abbonamenti hanno portato altri 10,5 milioni di euro.

Foto Fraioli

Proprio ieri si è chiusa l’ultima fase della campagna abbonamenti, portando gli abbonati a 26.193. A Formello, nel frattempo, Sarri continua a lavorare senza gli otto nazionali: arrivano notizie incoraggianti da Patric, ma non da Casale. L’ex difensore del Verona ha accusato un fastidio all’adduttore e oggi dovrebbe sottoporsi ad accertamenti. Ancora assente Lazzari.

foto Fraioli


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