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ESCLUSIVA | Cristiano Sandri: “Mio fratello vive nel cuore dei laziali ogni giorno. Si sarebbe innamorato di Immobile”

enrico.delellis@libero.it'

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Sono passati undici maledetti anni da quel nefasto giorno di Novembre. Quando Gabriele Sandri con un gruppo di amici si stava recando a Milano, per seguire la sua amata Lazio che di lì a poco avrebbe giocato contro l’Inter. La sua vita i suoi sogni sono stati infratti da un inspiegabile e assurdo gesto di un agente di polizia. Il ricordo puro e semplice di Gabbo è vivo ogni giorno dentro ognuno e mai dimenticherà il suo volto solare e la sua sfrenata passione verso i colori biancocelesti. La redazione di LazioPress.it ha contattato il fratello Cristiano Sandri.

Un giorno tremendo quello di oggi. Nel dolore anche un barlume di gioia per tutti i gesti di affetto che vi arriveranno…

Ho sempre sostenuto che il tempo non aiuta a dimenticare quello che è successo. Il dolore lo porteremo con noi fino al resto dei nostri giorni. L’affetto per la  nostra famiglia da parte dei nostri amici, ma anche di gente comune ci dà tanta forza per andare avanti”.

La Curva Nord è stata sempre vicino alla tua famiglia sin da subito e continua a farlo anche quando in molti vi hanno lasciati soli…

“Era la sua casa, è stata e sarà per sempre la mia casa. Grazie a loro sono tornato allo stadio, ho ancora tanti amici che la frequentano. Anche mio figlio Gabriele mi ha spinto a tornare all’Olimpico per farlo innamorare della nostra squadra. Ai ragazzi della Nord non devo dire niente se non grazie! Per tutto quello che hanno fatto e stanno facendo. Sanno benissimo che li portiamo nel cuore. Mio fratello è sempre lì con loro quando giochiamo in casa, ma anche in trasferta”.

Un’altra persona che a fari spenti è rimasto sempre vicino a voi si chiama Francesco Totti…

Francesco è stato sempre molto composto nella sua vicinanza. Ho avuto modo di conoscerlo meglio in privato e posso dire che è un grande uomo di sani valori. Da tifoso è stato il giocatore al quale ho rivolto più insulti durante i derby (ride, ndr), però quello fa parte del gioco e anche lui quando gli dissi questo si fece una risata. Però davvero anche la sua presenza ci ha aiutato molto. Tanto di cappello”.

Dell’attuale rosa biancoceleste, Gabriele a chi si sarebbe affezionato?

“Ha sempre ragionato più sul valore della maglia piuttosto che del singolo, poi chiaramente ci può essere un giocatore che ti entra nel cuore. Nel caso di mio fratello sono sicuro che avrebbe apprezzato la voglia di combattere di Immobile e Parolo, due uomini che danno sempre il massimo per la nostra maglia”.

Le Istituzioni dopo tante promesse vi hanno abbandonati. Tanti i progetti che avevi di fare qualcosa di importante nel nome di Gabriele per il sociale. Adesso diventa difficile credere più a qualcuno?

“Anche in quei giorni subito dopo l’accaduto non mi fidavo di tante persone che mi hanno avvicinato. Il clamore mediatico una volta scemato si è portato via tante promesse. Da una tragedia veicolare un messaggio positivo sarebbe sempre bello. L’importante è che l’immagine di Gabriele sia sempre presente in tutti noi e che il suo volto sorridente rappresenti l’inno più bello alla vita. Vedremo se qualche Istituzione in futuro si ricorderà di noi”.

Qual è la vittoria che ti lega in modo particolare vissuta con Gabriele?

“La risposta è scontata, il giorno dello scudetto. Noi eravamo lì in Curva, abbiamo vissuto una gioia pazzesca. Difficilmente scorderò gli occhi di mio fratello in quella circostanza. Una vittoria così importante la unisco anche a quel famoso Lazio-Vicenza, con la rete di Fiorini la sua prima partita allo stadio”.

Ci tengo in modo particolare a ricordare un’iniziativa promossa da undici anni e che continuerà nel tempo. Insieme alla Fondazione Gabriele Sandri abbiamo sposato la donazione del sangue. Un paese come il nostro ha tanto bisogno di donatori perciò vi invito questa mattina presso l’ospedale Bambin Gesù dalle 7:30 fino alle 11:30. Ricordiamoci di fare sempre questo gesto non solo oggi nel ricordo di mio fratello”.

 

Per ulteriori info visitare il sito internet: www. gruppo donatori volontari Gabriele Sandri.it

 

  
 
 
 


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Enrico Lotito: “L’obiettivo della Primavera è tornare in A, metteremo massimo impegno”

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La Lazio Primavera sta svolgendo il ritiro pre-campionato a Roccaporena, frazione di Cascia. I capitolini lavoreranno in Umbria fino a domenica ed in questi giorni sono in programma dei test amichevoli con squadre locali e di Serie B.

La prima amichevole sta andando in scena questo pomeriggio contro l’U.S.D. Casciana calcio, che milita in prima categoria. A pochi minuti dal match Enrico Lotito, nuovo Direttore Generale che si occupa della prima squadra femminile e di tutto il settore giovanile, è stato intercettato dalla redazione di LazioPress.it per commentare l’inizio del suo percorso professionale nella società biancoceleste e le ambizioni che il club ha: “Sono contento di come è iniziata la mia avventura. Felice delle cariche che ho, metteremo impegno. Il ritiro qui è iniziato bene. L’obiettivo per la Primavera? Tornare in A”.

 
 
 
 


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