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ESCLUSIVA | Manfredini: “Lazio squadra da Champions, Chievo forte del pareggio di Napoli. Un pronostico? Impossibile da fare”

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Archiviata la partita dell’Olimpico contro la squadra di Gattuso, i biancocelesti si preparano ad affrontare i due impegni settimanali che li vedranno protagonisti: prima la gara di Europa League in casa dell’Apollon Limassol giovedì sera, poi la sfida del Bentegodi contro i clivensi in programma domenica alle 18,00. Due pareggi ottenuti nell’ultima giornata di Serie A per le compagini guidate da mister Inzaghi e dal tecnico Di Carlo, rispettivamente contro Milan e Napoli. Per parlare del match tra Lazio e Chievo è intervenuto in esclusiva ai microfoni di LazioPress.it, il doppio ex della gara Christian Manfredini.

Durante i tuoi anni alla Lazio hai avuto modo di conoscere Inzaghi: che compagno di squadra era e come lo vedi oggi in veste d’allenatore?

In verità io e Simone ci conosciamo da quando siamo piccoli: lui giocava nelle giovanili del Piacenza, quindi già in quegli anni ci siamo incontrati. E’ sempre stato predisposto al ruolo di allenatore: era già un tecnico e pensava già da mister; guardava molto i giornali, si informava sugli arbitri, curava molto la tattica degli avversari. Anche quando ancora giocava si pensava potesse intraprendere questa strada”.

Hai militato anche nel Chievo: pensi che l’arrivo di Di Carlo abbia portato serenità alla squadra dopo che Ventura ha lasciato la panchina?

Di Carlo non so cosa abbia portato, ma senz’altro la sua squadra ha fatto una grande partita contro il Napoli ed ha preso un punto che pochi avrebbero immaginato potesse ottenere in quella trasferta. Ora è fondamentale dare continuità: è necessario che la stagione del Chievo riparta da domenica scorsa ed è importante vedere cosa riusciranno a fare d’ora in poi”.

Alla luce dei due pareggi ottenuti da Lazio e Chievo nell’ultima giornata, che partita vedremo domenica?

Sicuramente una bella gara, interessante. Qualche settimana fa il risultato sarebbe stato scontato: la Lazio stava facendo bene mentre il Chievo non era in grande condizione, i biancocelesti erano senz’altro favoriti ed avrebbero ottenuto facilmente la vittoria. Ad oggi credo che vedremo una partita combattuta: i clivensi hanno dalla loro il tecnico nuovo e sono forti del pareggio ottenuto a Napoli, mentre la Lazio è quarta, ha pareggiato quasi allo scadere. E’ una partita dal pronostico difficile: sarà una sfida viva ed aperta ad ogni risultato”.

Da addetto ai lavori, come valuti la prestazione di Badelj chiamato a sostituire una pedina fondamentale per il centrocampo biancoceleste come Lucas Leiva?

Leiva è un giocatore d’esperienza, alla Lazio ha dato tanto dimostrando di saper fare benissimo. Badelj non ho avuto modo di vederlo domenica, ma la rosa biancoceleste vanta molti giocatori validi. Adesso stanno mancando un po’ le prestazioni di Milinkovic, ma appena tornerà in forma la squadra potrà salire ancora in classifica”.

Nonostante la classifica parli chiaro, la trasferta di Verona ha delle insidie per la Lazio. Quale potrebbe essere l’arma da temere di questo Chievo?

Il Chievo più che affidarsi ai singoli deve giocare di squadra. A Napoli si è visto un gruppo compatto, con grinta. A me piace Hetemaj, anche Obi non mi dispiace. Pellissier da sempre il suo contributo, grazie anche alla sua esperienza. Questi giocatori possono trascinare il Chievo”.

Stando ancora alla classifica vediamo una Lazio saldamente ancorata al quarto posto, nonostante l’avvio di campionato contro le prime della classe. Qual è l’obiettivo stagionale dei biancocelesti?

La Lazio la scorsa stagione ha sfiorato la Champions e quest’anno l’obiettivo è quello di migliorare la classifica dello scorso campionato. Non è facile perché molte squadre si sono rinforzate, sono migliorate e stanno facendo bene, ma i biancocelesti non scenderanno sotto il quarto, quinto posto. Centrare la Champions è l’obiettivo della Lazio”.

Prima del Chievo, la Lazio sarà impegnata in Europa League. Quanto lontano possono arrivare i biancocelesti in questa competizione?

Lo scorso anno era sicuramente alla portata, la Lazio ha perso una partita incredibile: ripensandoci oggi, ancora rimane difficile capacitarsi di come sia andata quella gara. Arrivare in fondo alla competizione è fattibile, ma ora è impossibile prevedere se si potrà arrivare alla vittoria. Quest’anno la squadra sta facendo altrettanto bene, però le partite di Coppa sono a sé, gli avversari non si conoscono bene. Se ne riparlerà a marzo: chi in quel periodo arriverà nelle condizioni migliori, potrà sicuramente fare lo sprint finale”.

 
 
 
 


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ESCLUSIVA | Lazio-Bologna, l’ex Acquafresca: “Gara difficile da decifrare. Luis Alberto? Anche a me dava fastidio quando…”

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L’esordio ufficiale della Lazio in Serie A è sempre più vicino, con i biancocelesti che apriranno la propria stagione affrontando all’Olimpico il Bologna di Siniša Mihajlović. Per analizzare il match tra le due squadre, in programma domani alle 18:30, la redazione di LazioPress.it ha intervistato l’ex attaccante del Bologna Robert Acquafresca, che ha presentato così la gara.

Quale sarà la difficoltà maggiore di questa stagione particolare?

Avere una pausa così lunga a novembre e dicembre sarà la difficoltà principale, ma ormai siamo in un periodo in cui i giocatori devono essere abituati a tutto. Si gioca tanto e bisogna essere abbastanza di gomma”.

Dopo questo mercato, la Lazio ha una rosa più lunga rispetto allo scorso anno?

Sto vedendo un po’ di difficoltà a fare mercato, da parte di tutti. A me piace tantissimo Luis Alberto, sto leggendo che c’è movimento intorno a lui. Per le qualitá tecniche che ha spero rimanga, ma bisogna essere contenti in due. Già tenere Milinkovic-Savic sarebbe una bella vittoria, oltre alla garanzia Immobile che per me non ha prezzo”.

Che idea si è fatto dall’esterno sulla situazione di Luis Alberto?

Ho giocato tanti anni, quando parlavano da fuori mi dava molto fastidio. Come allenatore Luis Alberto vorrei sempre averlo e allenarlo, poi è normale che ci sono situazioni tattiche e forse comportamentali, ma bisognerebbe conoscerle a fondo prima di parlarne”.

Da attaccante, come vede il percorso di Cancellieri da vice Immobile?

Non sarà facile, ma quando hai giocatori forti gli allenatori bravi sono quelli che ti aiutano a rendere al meglio, anche quando la posizione richiesta in campo non è la tua. Cancellieri potrebbe essere una bella scoperta”.

Cosa non è andato nel Bologna negli ultimi anni, cosa gli impedisce di fare una stagione di alto profilo come il Sassuolo nei campionati scorsi? 

La scorsa stagione è stato uno step migliorativo. Nonostante fossero salvi da tanto hanno chiuso bene il campionato, seguendo ciò che chiede un allenatore combattivo come Mihajlovic. Hanno fatto cessioni importanti e buonissime plusvalenze.

Stanno avendo la forza di tenere Arnautovic che è molto richiesto. Bisogna vedere cosa accadrà con Orsolini, ma in caso di cessione credo che quei soldi verrebbero almeno in parte reinvestiti. Il Sassuolo ha una proprietá forte, è arrivato un po’ più in fretta del previsto. La proprietà del Bologna è forte, sta impiegando un po’ più di tempo del previsto per lo step successivo”.

Da quale prospetto degli ultimi anni ti aspetti un miglioramento? Cosa manca a Barrow per vederlo finalmente ad alti livelli? 

Per le qualità che ha mi aspettavo qualcosina in più, però hanno trovato Arnautovic, una bellissima riscoperta. È andato via trasferendosi prima in Inghilterra e poi in Cina. Inizialmente non pensavo avrebbe fatto così tanto la differenza, ma sono stato piacevolmente sorpreso. È un calciatore completo.

Mi aspetto lo step successivo da Dominguez, che mi piace tanto come giocatore, ma penso che il giovane debba essere accompagnato da un profilo d’esperienza, infatti per me qualche innesto andrebbe fatto anche in ottica di esperienza e non solo per l’investimento”.

Che partita si aspetta domenica?

Le partite a inizio stagione sono sempre particolari, ci sono tanti fattori come quello dei carichi di lavoro. È molto difficile da decifrare come gara, non mi sento di darti un pronostico”.

 
 
 
 


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