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ESCLUSIVA | Pozzi: “Chievo-Lazio, una trappola per i giocatori laziali. Inzaghi? Uno dei migliori in circolazione”

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Passata la sconfitta indolore contro i ciprioti dell’Apollon Limassol è ora, per i biancocelesti, di rituffarsi nel campionato di serie A. Domenica la banda di Inzaghi dovrà affrontare un Chievo moralmente rinato dopo il pareggio con i partenopei, pronto a dar battaglia anche ai biancocelesti. In esclusiva ai microfoni di LazioPress.it è intervenuto Nicola Pozzi, ex calciatore tra le altre di Empoli e Sampdoria, attualmente in forza al San Donato Tavernelle. Queste le sue dichiarazioni:

Cosa ne pensi di questa stagione e come vede i biancocelesti?

“La Lazio con Inzaghi sta facendo un ottimo percorso, è già passata ai sedicesimi di Europa League, nonostante un calendario iniziale molto ostico con Napoli e Juventus, non era tutto scontato. Inoltre a me piace molto il gruppo che ha creato mister Inzaghi, l’ho ripetuto già in passato, con Allegri è uno dei migliori allenatori d’Italia in questo momento”.

Pensando proprio ad Inzaghi, si aspettava che diventasse così bravo?

“Io ho avuto anche il piacere di conoscerlo in passato, di parlarci, giocandoci anche contro, poichè abbiamo lo stesso procuratore. È sempre stato un ragazzo molto disponibile e simpatico. Non so se definirlo una sorpresa, ma lui ha sicuramente sorpreso tutti, con il modo di fare calcio e di gestire i propri calciatori, prendendo la Lazio in un momento storico non proprio positivo. Penso che sia uno dei migliori allenatori in circolazione poi, ovviamente, è il campo che da le risposte”.

In Europa i biancocelesti hanno già staccato il pass per i sedicesimi, dove può arrivare questa squadra?

“La Lazio deve provare ad arrivare fino in fondo. L’anno scorso, purtroppo, c’è stato quell’inciampo col Salisburgo, i biancocelesti avevano dato l’impressione che sarebbero potuti arrivare fino alla fase finale. L’obiettivo è quello di andare in Champions arrivando tra le prime quattro in campionato e la Lazio ha tutte le carte in regola per farlo”.

 Hai effettuato oltre 100 presenze con l’Empoli, compresa la famosa partita contro il Cagliari in cui fece quattro gol. Che ricordi ha di quella serie A?

“La mia serie A era molto competitiva, quando giocavo con l’Empoli era una lotta durissima per la salvezza. Dal 2005 al 2008 quando ero ad Empoli con 38-40 punti potevi comunque sentirti sereno. Negli ultimi anni per esempio 32-34 punti erano sufficienti per salvarsi. È una forbice che si è allargata negli ultimi tempi, soprattutto in termini di punti”.

Come la vede questa corsa alla Champions league?

“Quest’anno sicuramente, a parte la Juventus, c’è un po’ più di lotta, con Inter, Milan, Roma, Napoli e Lazio che combattono. A differenza dell’anno scorso delle squadre che si contengono i posti in Champions ne rimarranno fuori un paio. È una corsa molto più competitiva. Il Napoli, per esempio, gioca molto bene a calcio, con Ancelotti c’è stato un cambio di mentalità, possono arrivare subito dietro la Juventus. Poi Inter, Roma, Milan e Lazio si giocheranno gli altri due posti restanti. C’è molta incertezza, si deciderà tutto all’ultima giornata di campionato”.

Domenica c’è Lazio-Chievo, come vede questa sfida?

“Il pareggio dei clivensi col Napoli ha sorpreso un po’ tutti, con i partenopei che potevano vincere il match. Da calciatore, per la Lazio, sono le peggiori partite da giocare: se vinci hai fatto il tuo, è scontato, in questi match hai tutto da perdere. Se pareggi o perdi sarà considerato come un fallimento. Se la Lazio sarà concentrata ed esprimerà il suo calcio può portare i tre punti a casa. Sono partite molto insidiose, da affrontare con la mentalità giusta, se ci vai mollo sono match che ti lasciano delle scorie. Sono sicuro che Inzaghi e la Lazio sapranno affrontarla nel migliore dei modi”.

  


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ESCLUSIVA | Pellegrini in biancoceleste, il papà: “Ha voluto fortemente la Lazio, la tifiamo da sempre. Orgoglioso della sua scelta”

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Una scelta di cuore, zero pensieri al denaro: Luca Pellegrini ha voluto la Lazio, mettendo davanti allo stipendio l’ambizione di un bambino che sognava di giocare all’Olimpico. Il difensore classe ’99 è un nuovo giocatore biancoceleste. Il club laziale lo ha prelevato in prestito con diritto di riscatto dalla Juventus. Il terzino sinistro ha iniziato la stagione con la maglia dell’Eintracht Francoforte ed è approdato nella Capitale, volenteroso di essere confermato a fine stagione.

Per commentare il passaggio di Luca in biancoceleste è intervenuto in esclusiva ai microfoni di LazioPress.it il papà Mauro, che non nasconde l’emozione: “Il mio commento non può che essere di un entusiasmo infinito…. noi siamo una famiglia di laziali da sempre. Luca ha fatto un gesto d’amore incredibile nei confronti della Lazio. Ha rinunciato a molto da un punto di vista economico, io da genitore non posso che essere felice della scelta di mio figlio, dei valori e dei principi che ha messo prima dei suoi interessi economici. E non lo dico tanto per dire. La qualità della vita vale più di qualsiasi cifra. E per lui andare nella sua squadra del cuore è il massimo. Ora per lui sarà felicità pura giocare al calcio. Aggiungere altro è superfluo. Ha voluto fortissimamente la Lazio“.

 


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