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ESCLUSIVA | Bonanni ottimista: “Lazio troppo criticata, la risposta dopo il ritiro non mancherà”

chiaraluce_paola@libero.it'

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Lazio e Sampdoria arrivano alla sfida dell’Olimpico nel segno di una continuità: da ritrovare per la squadra di Inzaghi, da confermare per quella di Giampaolo. Massimo Bonanni ora è un allenatore. ma quelle maglie le ha indossate, entrambe. In esclusiva ai microfoni di Laziopress.it ci presenta la partita, tra la scelta del ritiro e la speranza di un riscatto. Che è sicuro, ci sarà.

Contro il Chievo Verona si è vista forse la più brutta Lazio della stagione. Un avversario come la Sampdoria può essere l’occasione giusta per il riscatto?

“Sicuramente tutti quanti si aspettano una risposta importante dalla Lazio nella partita di questa sera. Una risposta che credo non mancherà: la squadra viene da una settimana di ritiro dove avrà avuto modo, spazio e tempo per poter parlare di tutte le problematiche. Penso, però, che si sta un po’ troppo criticando questa squadra che, comunque, rimane in una posizione di classifica importante. Credo che la Lazio stia facendo il suo campionato: ha perso qualche punto per strada ultimamente, ma stasera assisteremo sicuramente ad una partita di livello”.

Che visione hai da allenatore prima e da giocatore poi della decisione di portare la squadra in ritiro?

“Bisogna sempre cercare di capire la motivazione per la quale una squadra viene mandata in ritiro. Non penso che sia una soluzione punitiva per la Lazio, ma credo che sia servito ad isolare quelle che sono le chiacchiere troppo critiche attorno alla squadra. Si è fatto in modo in questa settimana di mettere a punto quello che in queste ultime giornate è venuto un po’ meno, ma ripeto: non penso si tratti di un ritiro punitivo. Assolutamente no”.

Tante sono state le critiche e le insinuazioni dopo la partita del Bentegodi: come si gestiscono dentro uno spogliatoio. E ti chiedo anche se credi all’ipotesi di un gruppo spaccato.

“Se ci sono delle crepe nello spogliatoio lo può sapere solo la squadra stessa, e credo che i panni sporchi si debbano lavare in casa. Se ci dovessero essere delle problematiche, ma credo e mi auguro di no, spero che in questa settimana siano riusciti a chiarire alcune situazioni difficoltose. Poi, sarà importante avere la testa solo alla partita: l’avversario è una squadra che gioca molto bene a calcio, con un allenatore preparato. Sarà una partita molto complicata”.

Sampdoria carica dalla vittoria in campionato ed in Coppa Italia: sta tornando la vera squadra di Giampaolo?

“La Sampdoria è una squadra importante, che ogni anno fa bene pur venendo stravolta ogni stagione. L’allenatore è molto molto bravo a ricostruire la squadra ogni volta da pochi punti fermi, ma mantenendola sempre competitiva. C’è stato qualche passo falso ad inizio stagione, ma è in ripresa dopo il pareggio nel derby. E Giampaolo ha risposto per le rime in conferenza stampa, chiarendo quanto potrà essere una partita difficile anche per la Lazio. Servirà giocare una buonissima prestazione, ma se i biancocelesti restano compatti e sfruttano le proprie armi possono sicuramente portare a casa il risultato”.

La Lazio certe volte dà l’idea di sedersi sulle partite e sui risultati, quasi a darli per scontati. Come spieghi questo atteggiamento?

“Non penso la Lazio sia una squadra che si senta appagata. Piuttosto, penso stia vivendo in alcuni giocatori una situazione delicata: Milinkovic Savic di quest’anno non è neanche lontano parente di quello che si è visto negli ultimi anni. Stesso discorso per Luis Alberto, al netto dei problemi fisici. Correa è stato preso per avere un’alternativa allo spagnolo, ma in questo momento penso che debba essere lui l’uomo determinante. E’ una squadra che deve ritrovare fiducia, e questa si trova solo con il risultato: al di là del gioco, bello o brutto, quello che ti fa stare bene con il morale sono i risultati. Nel momento in cui la Lazio riuscirà a portare a casa le vittorie, vedrai che si ricompatterà e tornerà quella dello scorso anno”. 

Quanto sta influendo la falsa partenza dei big e ti chiedo se ci vedi questioni di mercato?

“Non so quello che gli può passare al momento nella testa. Probabilmente sono giocatori che non riescono, al momento, a sfruttare a pieno il loro potenziale. E questa cosa non gli sta facendo bene, ma solo con il lavoro e con il sacrificio possono migliorare quella che è la loro situazione personale. Simone Inzaghi è stato bravissimo negli anni passati a compattare questa squadra, dandogli un’identità ben precisa e valorizzando gli uomini che aveva. Milinkovic Savic e Luis Alberto su tutti. Sono giocatori che hanno tutte le possibilità di riprendersi in mano questa squadra e portarla fino alla fine a giocarsi la Champions”.

Simone Inzaghi non è stato esente da critiche: giuste? E ti chiedo se lo vedi come l’allenatore del futuro nella Lazio o vedi il suo ciclo in fase discendente.

“Purtroppo il ruolo dell’allenatore è così: se le cose vanno bene vuol dire che funziona, se no deve assumersi delle colpe anche laddove non sente di averle. Al di là di questo, credo che Simone fino ad oggi abbia fatto delle grandi cose sulla panchina della Lazio. Ha dato un’identità importante. In Europa, a parte il black out di Salisburgo, ha dimostrato di potersela giocare con tutte, fino all’ultima giornata di campionato della passata stagione ci stavamo giocando l’accesso in Champions League: sta facendo vedere di che pasta sia fatto, e non penso assolutamente ad un ciclo in chiusura. Non stiamo parlando di una Lazio quintultima in classifica,  tcon i giocatori che non rispondono ai dettami dell’allenatore: deve ritrovare solo la fiducia, ma Simone Inzaghi sta facendo un ottimo lavoro. Che gli auguro di proseguire a lungo. 

Un pronostico sulla classifica della Lazio in campionato e in Europa League.

“Penso che la Lazio possa tranquillamente fare la stessa stagione dello scorso anno, con la squadra lì a giocarsi fino alla fine un posto in Champions League: a parte la Juventus, vedo Napoli ed Inter un pochino sopra rispetto a Lazio, Milan e Roma che si contenderanno il quarto posto. La Lazio sta facendo bene, ma può migliorare: senza qualche passo falso, poteva avere una situazione punti migliore. Ma non mi sento di dover dare giudizi negativi, nè alla squadra e nè all’allenatore. In Europa League, deve provare a dare il massimo; credo che il turnover nelle fasi ad eliminazione diretta sarà meno massiccio. Molto dipenderà da quali squadre ereditiamo dalla Champions, ma la Lazio può fare bene”.

Calciomercato di gennaio: un rinforzo?

“Penso che i ruoli dove si può trovare qualcosa di buono sono gli esterni, ma non sono un direttore sportivo: sono un semplice tifoso, che si augura che la squadra possa muoversi bene. Anzi, ne sono certo: se c’è qualche colpo da fare, la società non si tirerà indietro”.

  


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ESCLUSIVA | Pellegrini in biancoceleste, il papà: “Ha voluto fortemente la Lazio, la tifiamo da sempre. Orgoglioso della sua scelta”

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Una scelta di cuore, zero pensieri al denaro: Luca Pellegrini ha voluto la Lazio, mettendo davanti allo stipendio l’ambizione di un bambino che sognava di giocare all’Olimpico. Il difensore classe ’99 è un nuovo giocatore biancoceleste; il club laziale lo ha prelevato in prestito con diritto di riscatto dalla Juventus. Il terzino sinistro ha iniziato la stagione con la maglia dell’Eintracht Francoforte ed è approdato nella Capitale, volenteroso di essere confermato a fine campionato.

Per commentare il passaggio di Luca in biancoceleste è intervenuto in esclusiva ai microfoni di LazioPress.it il papà Mauro, che non nasconde l’emozione: “Il mio commento non può che essere di un entusiasmo infinito…. noi siamo una famiglia di laziali da sempre. Luca ha fatto un gesto d’amore incredibile nei confronti della Lazio. Ha rinunciato a molto da un punto di vista economico, io da genitore non posso che essere felice della scelta di mio figlio, dei valori e dei principi che ha messo prima dei suoi interessi economici. E non lo dico tanto per dire. La qualità della vita vale più di qualsiasi cifra. E per lui andare nella sua squadra del cuore è il massimo. Ora per lui sarà felicità pura giocare al calcio. Aggiungere altro è superfluo. Ha voluto fortissimamente la Lazio“.

 


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